Categorie
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 260 p.
  • EAN: 9788806173609
Disponibile anche in altri formati:

€ 8,92

€ 10,50

Risparmi € 1,58 (15%)

Venduto e spedito da IBS

9 punti Premium

Attualmente non disponibile Inserisci la tua email
ti avviseremo quando sarà disponibile

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    montag.451

    23/01/2017 19.09.42

    Ancora priva della cristallina purezza delle opere successive, qui la prosa di McEwan, più frammentaria e precisa che mai, attinge a luoghi e atmosfere già affrontati da molti ma con la consueta capacità di rendere un ambiente, un tempo, uno spirito una società: quella della Berlino lacerata dalla guerra fredda, dall'angoscia delle macerie della guerra, mischiando ironia e clinica precisione, amore lancinante e deprimente squallore, la voglia di un futuro migliore e la disillusione della storia crudele. La trama è secondaria, conta la resa perfetta di un'epoca, delle persone che la vivevano. Davvero ottimo

  • User Icon

    norma

    26/11/2014 18.14.57

    Rispetto ad altre letture di quest'autore, devo dire che la storia è alquanto noiosa e pedante. Anche la storia d'amore è narrata senza particolare entusiasmi e fiamme di passione. L'atmosfera pesante degli anni post-bellici di una berlino alla deriva, strasborda nell'operazione di massacro di un corpo morto che deve essere occultato. Ma l'omicidio è trascinato e ricco di particolari di alcun interesse. Anche il finale è scontato e la tensione psicologica è fasulla.

  • User Icon

    Enzo

    04/11/2014 11.04.08

    Con uno stile lontano anni luce dal virtuosismo delle future e articolate produzioni, Sulla falsariga di una spy-story viene malamente eretta una trama traballante in cui si aggirano personaggi psicologicamente sciatti e superficiali imbarcati nell'ennesima love-story ridicola campata in aria. Trovo davvero comico che qualcuno abbia provato nausea leggendo il capitolo della mutilazione del cadavere, nient'altro che descrizioni anatomiche di cartilagini e attigui tessuti recisi. Dopo Il giardino di Cemento e Cortesie per gli ospiti, ecco l'ennesima conferma della mediocrità del Mcewan delle prime produzioni. La maestria di Mcewan sboccerà soltanto a partire da L'amore fatale, uno dei suoi migliori romanzi assieme ad Espiazione e Solar.

  • User Icon

    jane

    04/10/2013 19.08.13

    Fuor di luogo il titolo e pure la pubblicità della Einaudi.McEwan è sempre un grande scrittore che sa toccare tutti i registri della scrittura e costruire un climax eccezionale dalla festa di fidanzamento alla sorpresa nell'armadio. Personalmente ho trovato troppo lunga la parte della "macelleria" e il peregrinare di Leonard con le valigie. Sembra che sulla spy-story prevalga l'ironia ed anche la Berlino del dopoguerra fra fiumi di alcool, soldati e prostitute,fame e freddo oscilla fra la descrizione di maniera e l'imitazione allusiva. Insomma è un libro complesso (non il mio preferito)di cui ho apprezzato la maestria anche se non mi ha coinvolto del tutto.

  • User Icon

    luca bidoli

    23/05/2013 21.55.14

    E' un buon romanzo, con parti costruite a meraviglia, ed altre un po' meno. Si legge con curiosità e piacere, crescendo, man mano che si prefigura l'inevitabile, e perfettamente intuibile, fine. Ma, in definitiva, è un libro del quale si può anche vivere senza. Sono vecchio: cerco le ferite vere, non quelle edulcorate. Libri come coltelli nella piaga; questo, comunque accettabile, è, tutt'al più un temperamatite. Impossibile farsi del male, impossibile fare del male. quindi, che senso ha? Sostituisce tre ore di cattiva televisione. peccato che, a volte, ce n'è anche dell'ottima.

  • User Icon

    marcot78

    15/02/2013 12.31.16

    Uno dei romanzi più belli degli ultimi 30 anni, con personaggi splendidamente delineati e sfaccettati dai quali, al termine della lettura, è difficile separarsi. Finale memorabile.

  • User Icon

    Spigozzia

    02/02/2013 15.48.06

    Macbeth in chiave moderna. Un gran bel romanzo su vittime e carnefici e la sottile linea che separa l'uno dall'altro. Viene da chiedersi da che parte stia il bene e da che parte il male, il giusto e lo sbagliato. Mi azzardo a dire che McEwan meriterebbe il Nobel per la letteratura, ma forse è troppo presto...

  • User Icon

    anifr

    06/03/2012 17.00.32

    Tra quelli di McEwan, che anche se trovo un ottimo scrittore non mi entusiasma sempre, è quello che ho preferito. La trama si svolge fluida, senza scossoni o grandi colpi di scena, ma arriva a un finale comunque sorprendente seppur intuibile. Forse è proprio l'ultima parte che tiene un ritmo troppo celere, poichè la storia (anche quella d'amore) si risolve nell'ultimo capitolo in maniera forse un po' brusca. Il "famoso" capitolo pulp, invece, non l'ho trovato così gratuito o stomachevole come molti hanno detto, McEwan va a fondo nel coinvolgimento del lettore anche nei dettagli più raccapriccianti, vero, ma la cosa mi pare ben contestualizzata e finalizzata al senso degli eventi.

  • User Icon

    Morena

    23/08/2011 18.35.29

    Una storia post-bellica che merita di essere letta. Tuttavia non capisco chi ha trovato il capitolo splatter un Capolavoro della letteratura (?!): avrei dato un voto migliore senza quelle pagine da voltastomaco.

  • User Icon

    Mario69

    12/05/2011 17.35.53

    Dopo aver scoperto McEwan con "Solar" ho letto "Lettera a Berlino" e sicuramente ne leggerò molto volentieri altri sui. "Solar" a mio avviso può raggiungere il 5. In "Lettera a Berlino" solo alcuni capitoli sono da 5 (il nascere dell'amore, per esempio) altri nettamente di livello inferiore. Nel complesso la media fa 3. Rimane un grande autore, concordo con chi ha ritenuto assurdo il titolo italiano del libro.

  • User Icon

    Filippo

    06/09/2010 15.39.19

    Buono, ma molto meglio con il titolo originale "L'innocente".

  • User Icon

    kine

    04/09/2010 14.21.16

    Mi son piaciuti altri di Ian. Non mi sembra abbia dato il massimo in questa storia che ha un finale, come dire, alla benigni: una serie di coincidenze tragicomiche! (forse questo è davvero troppo lungo) Rimane un grande autore

  • User Icon

    irene

    19/10/2009 22.21.31

    Bellissima storia. All'inizio si fa' un po' fatica a capire bene tutti i termini tecnici, poi si passa alla storia d'amore e agli aspetti psicologici post bellici di un "vincitore". Non manca neanche il capitolo splatter. E il colpo di scena finale. Lo consiglio a tutti. Mac Ewan racconta la storia coinvolgendo il lettore e guidandolo in una Berlino immersa nella guerra fredda.

  • User Icon

    luca

    08/04/2009 15.56.41

    Storia d’amore, spy story, noir splatter, leggetevelo subito. Ma andiamo con ordine. Gran bella storia d’amore, realistica e molto umana, dove a risaltare sono i difetti e le debolezze dei personaggi. Suggestiva ambientazione nella Berlino degli anni ’50, distrutta e soggiogata, paradiso di spie e spioni ministeriali ed impiegatizi, agli antipodi di James Bond. I personaggi di McEwan sono insignificanti e dimenticabili come siamo noi, ed affrontano le situazioni più estreme e grottesche come lo faremmo noi e non un eroe della letteratura. La scena del protagonista alle prese con un cadavere è un capolavoro della storia della letteratura. Ringraziamo McEwan, scrittore bravo, che conosce l’animo umano, ce lo sa spiegare e alla fine ci fa anche commuovere.

  • User Icon

    CiammaiC

    22/07/2008 15.29.31

    Non mi ha convinto pienamente. Con una scrittura scorrevole, il romanzo, ambientato nel periodo della guerra fredda a Berlino, racconta la storia d'amore tra Maria, tedesca, e Leonard, personaggio principale, tecnico inglese che lavora per i militari inglesi e americani nelle operazioni di spionaggio. Il titolo italiano non rende il giusto valore al romanzo come quello originale The innocent.

  • User Icon

    Dinamitarda

    20/11/2007 18.29.05

    Chi non è attratto dalle spy story non si faccia ingannare dalla presentazione: uno dei migliori libri di McIwan, forse il migliore in assoluto (mi mancano solo gli ultimi due!)

  • User Icon

    stefano

    27/01/2007 17.20.44

    una prima parte che mantiene un equilibrio sano e difficile tra storia d'amore ( non mielosetta) e avventura ambientata nella Berlino post conflitto. Tutto il micidiale ma inevitabile fascino dell'est, visto dall'ovest. Poi cambia registro e diventa un libro diverso, forse traccia sentieri già percorsi da molti, ma lo fa con una maestria da rendere l'opera veramente originale. cosigliabilissimo.

  • User Icon

    Giuliopez

    11/07/2006 17.27.49

    Condivido in pieno il commento e l'opinione di Carlo! E' uno dei libri più belli che abbia mai letto, è una storia d'amore eccezionale, ma non solo ed è del tutto limitativo definirla una spy story... davvero un romanzo unico che resterà indelebile nella mia mente e se poi qualche altro lettore sostiene che McEwan abbia scritto di meglio non mi resta che acquistare gli altri suoi libri.

  • User Icon

    silvia

    16/04/2006 16.42.51

    Il voto è mediocre solo perchè, dopo aver letto libri stupendamente perfetti ("Cortesie per gli ospiti" o "Il giardino di cemento"), mi aspettavo qualcosa di più. Non si trova la stessa originalità inconfondibile che mi ha fatto amare-odiare lo scrittore, capace di descrivere situazioni terribili in un crescendo di suspence che ti inchioda alla fino all'ultima riga. Ma ci sono comunque degli spunti meritevoli, degni di un grande scrittore, che ho annotato qua e là per tutto il romanzo (meritevoli in particolare gli ultimi capitoli).

  • User Icon

    Carlo

    15/03/2006 22.55.39

    "Quando un lettore ha esaurito le parole, ha chiuso il libro e lo ha riposto nello scaffale, continuano ad agire in lui le inquietudini, i dubbi, i pensieri, le prospettive, le immaginazioni, i turbamenti trasmessi dalla lettura del libro. Se questo non avviene lo scrittore ha fallito il suo scopo." <Luigi Malerba> Ebbene tutto questo avviene con questo libro. Grazie McEwan! per averci regalato una struggente (non sdolcinata!) storia d'amore e di emozioni. Sbaglia Einaudi quando scrive sul frontespizio:"una spy-story perfetta..." Non è una spy-story! ma un capolavoro di narrativa, di storia d'amore unica nel suo genere d'impostazione e descrizione. Si è presi dal vortice amoroso leggendo le sublime,continue descrizioni caratteriali dei personaggi; sembra di vivere personalmente le gioie, i turbamenti, i dubbi e le angoscie di Leonard. Ma che dire del capitolo sedicesimo, quando trovano il marito di Maria nell'armadio: McEwan sei grandeee!!! che scrittore! Leggetelo, leggetelo e regalatelo a tutti i buoni lettori. Einaudiiii??? definirlo spy-story è molto riduttivo, chi vuole una spy-story si rivolga altrove... questa,Signori,è arte.

Vedi tutte le 21 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione