Lettera dal deserto

Göran Tunström

Traduttore: F. Ferrari
Editore: Iperborea
Anno edizione: 2012
Pagine: 296 p.
  • EAN: 9788870911930

22° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Di argomento religioso e spirituale

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    Cristiano Cant

    07/04/2015 12:40:43

    L'uomo anzitutto, la cifra delle sue rabbie e dei suoi bollori, in uno sguardo sul mondo che non tarda ad essere presto un suono di rivolta, di dolore sociale contro un potere che annienta, di ingiustizia e sopruso. Ma anche il lento comprendere una chiamata, un talento, i passi sui gradini della coscienza che via via inondano il cuore nelle sue verità più antiche; dunque le paure, le fragilità degli uomini, il capo chino ai severi dettami romani, lo studio e la parola a farsi vita e fuoco di liberazione sotto il soffio della legge e della forza. Romanzo bellissimo, un disobbedire all'ordine cristiano nell'incontro frequente coi suoi opposti, le cecità politiche, le oppressioni contro i cittadini, la strada in salita ad offrire una svolta, la svolta, nei gangli di una religione austera che aspetta davvero un canto di libertà. Un Battista che presagisce nel Cristo la verità di chi ha accanto, un universo di genti e di patemi che cerca se stesso nella fatica del procedere. E un Gesù che narra dal deserto il proprio cammino senza risparmiare il suo taglio umano, la sua essenza carnale, il suo mistero svelato. (Viva Iperborea sempre e le sue gemme continue, vive Emilia Lodigiani).

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    Loris

    31/08/2012 09:57:48

    Affrontare la figura di Gesù in chiave romanzesca è una sfida ardua, sospesa tra la tentazione di trasgressioni ad effetto e il ricorso a rassicuranti rappresentazioni nel segno dell'ortodossia. Tunstrom riesce nell'impresa di proporre un racconto di formazione convincente ed efficace, una presa di coscienza della natura messianica che passa attraverso il dubbio, il rifiuto del vuoto formalismo della Legge, la fascinazione della rivolta violenta contro l'ingiustizia, la fuga dal mondo attraverso un'ascesi che è solo chiusura nel proprio io. È l'amore che manca: è questa la conclusione della ricerca e il preludio alla vita pubblica, la piena consapevolezza di essere legato a tutte le cose viventi, il desiderio di prendersi cura dell'altro superando egoismi e paure. I miracoli e l'investitura divina arriveranno, ma solo come segni esteriori di una rivoluzione che parte dalla capacità di amare.

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