Lettere a un giovane poeta

Rainer M. Rilke

Editore: Mondadori
Edizione: 4
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
Pagine: 96 p.
  • EAN: 9788804480143
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Recensioni dei clienti

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    max

    26/08/2013 23:01:40

    5/5 ma sarebbe stato giusto 6/5! Una stoica filosofia di vita che sicuramente aiuterà chi si lascerà aiutare.

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    reve

    19/10/2012 00:06:21

    Parole necessarie per vivere. Che ciascuno, al di là della sua copia, ne lasci un'altra per luoghi dove qualcun altro possa incontrare uno dei testi che può cambiarti la vita, se si sa e si si può accoglierlo.

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    Aniello

    09/01/2011 19:47:14

    Franz Xaver Kappus è un giovane allievo dell'Accedemia militare di Wiener Neustadt, ma, come molti giovani della sua epoca, sogna di fare tutt'altro nella vita. Franz ama scrivere versi. E ama leggerli. Un giorno, mentre sta leggendo dei versi di un poeta suo contemporaneo, viene a sapere che questi ha studiato proprio nella sua stessa accademia: colpito dalla coincidenza, e anche dal fatto che questo poeta era riuscito a dare alla sua vita la stessa rotta che Kappus non avrebbe mai potuto dare alla sua, decide di scrivergli e di mandargli alcuni suoi componimenti per chiedere un parere. Il poeta in questione è appunto Rainer Maria Rilke. Tra i due comincia una bella e onesta corrispondenza epistolare della durata di cinque anni (dal 1903 al 1908) in cui il poeta Rilke, con la scusa di rispondere al suo "ammiratore", dispensa una sorta di bellissimi e amorevoli consigli che, se all'inizio si limitano a tracciare le linee guida per una "scrittura" matura, ben presto si dilatano alla sfera della vita in generale e assurgono a perle di saggezza per un'"esistenza" matura. Appena dieci brevi lettere in cui Rilke insegna al giovane Kappus (e, assieme a esso, anche al lettore) come essere onesti con se stessi, come amare la solitudine e quanto essa sia indispensabile per il mestiere di scrittore, come guardare dentro se stessi quando ci si vuole raccontare, come affrontare un dissidio interiore, come prendere dalle sofferenze di oggi ciò che ci serve per essere felici domani, quanto grande sia la responsabilità di essere artisti e, in generale, come diventare uomini maturi e consapevoli. Un epistolario che per il lettore dev'essere un vademecum, da leggere e rileggere più volte, in vari momenti dell'esistenza. Le "Lettere a un giovane poeta" rappresentano una sorta di testamento spirituale che vale davvero la pena conservare come un caro ricordo. Un altro dei cosiddetti "libri da tenere sul comodino".

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    Sere

    23/07/2007 15:21:57

    Concordo con Viviana quando parla di Rilke come una sorta di "guida spirituale". Ho iniziato a conoscere Rilke in un periodo della vita davvero difficile, ed è attraverso libri come questo (insieme alle Elegie Duinesi, ovviamente, e al Malte) che mi ha presa per mano, indicandomi la strada alla fine della quale sarei forse riuscita a trovare un po' di quella forza d'animo che in quel momento mi aveva del tutto abbandonata. Questo smilzo libretto ha contribuito in maniera determinante ad insegnarmi la pazienza, la necessità dell'attesa, l'inevitabilità del dolore vissuto come esperienza nonostante tutto indispensabile (e a suo modo preziosa) per ogni esistenza umana. Per me è stata come una piccola Bibbia: sempre sul comodino, pronta ad essere aperta nei momenti di sconforto, in cerca di una voce "amica". Da leggere e rileggere.

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    viviana

    19/02/2007 12:09:33

    Adoro questo libro, adoro questo autore...lo ritengo una sorta di guida spirituale, ke affronta le tematiche esistenziali più complesse in maniera più ke dignitosa, senza risultare mai scontato o deludente. Rilke,con la sua saggezza, è in grado di far riflettere il lettore su ogni aspetto della propria esistenza, anke quelli apparentemente più banali, conferendo ad ognuno di loro la bellezza originaria ke gli spetta di diritto e che la vita odierna, frenetica e superficiale, tende ad annullare. Una (ri)scoperta di sè e della propria interiorità, la vita come opera d'arte, un'itinerario spirituale...senza dubbio merita di essere letto.

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