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Oriana Fallaci

Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
Pagine: XIV-131 p. , Rilegato
  • EAN: 9788817028370

Recensioni dei clienti

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    roby

    01/03/2016 10.37.45

    Meraviglioso, toccante... libro molto profondamente introspettivo. Non dico di più... da leggere assolutamente.

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    zombie49

    07/11/2015 02.12.14

    Una donna single scopre di essere incinta, e decide di portare a termine la gravidanza, contro i consigli dell'ex compagno, parenti e amici. Si rivolge al minuscolo feto che cresce in lei come fosse già una persona, parlandogli della propria filosofia di vita: è meglio nascere e soffrire piuttosto che non essere mai stati. Detesta il padre del bambino, e tutti quanti cercano di ostacolare il suo progetto, ma per il nascituro non è disposta a rinunciare a nulla della propria vita, lavoro e abitudini. Ignora rabbiosamente i suggerimenti del medico che le consiglia di riposare, fino all'inevitabile conclusione preannunciata nel titolo. Pubblicato nel 1975, l'anno in cui l'Italia legalizzò l'interruzione della gravidanza, il libro ebbe grande successo, ma fu x me una delusione. Non tratta, infatti, dell'aborto, rifiutato dalla protagonista fin dall'inizio, ma di banali considerazioni sullo scopo della vita, sulla violenza maschile nei confronti delle donne, le differenze sociali fra ricchi e poveri, la guerra. E' in parte autobiografico, perché realmente la Fallaci ebbe un aborto spontaneo in cui rischiò di morire, ma l'acredine che trasuda da ogni pagina rende sgradevole la lettura. L'anonima protagonista non racconta la relazione col padre del bambino, ma nei suoi confronti esprime solo rabbioso disprezzo, come verso il medico e il datore di lavoro. Alcune idee sono condivisibili, come l'indipendenza psicologica ed economica della donna, il fatto che non esistano lavori maschili o femminili, ma il femminismo esasperato è irritante. Oriana Fallaci aveva una personalità contraddittoria e aggressiva, espressa nei suoi libri e nelle sue scelte di vita, che me la rendono terribilmente antipatica. Il suo alter ego letterario di questo libro è una donna arrogante, sprezzante ed egoista, fino al sacrificio più definitivo. Lo stile è scorrevole, ma sconcertano alcuni grossolani errori grammaticali, come l'uso del "te" al posto del "tu".

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    Rosita

    05/11/2015 12.33.49

    Che dire...letto e riletto tante di quelle volte che ormai fa parte di me. Credo sia uno di quei libri che tutti dovrebbero leggere. Amo la Fallaci, ne apprezzo la capacità di restare "umana" nonostante tutto, umana e delicata, razionale e passionaria. Una donna, con la D maiuscola.

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    Elisa

    26/08/2015 09.57.18

    Mi avevano detto che la Fallaci è più contemporanea di quanto si possa immaginare. Con questo libro l'ha dimostrato alla grande. A prescindere dalle scelte giuste o sbagliate che siano, che la protagonista abbraccia, la maternità per molte donne resta un "dilemma". Brava...

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    violoncella

    30/03/2015 23.43.17

    E' il secondo libro che leggo della Fallaci.Confermo che apprezzo la sua scrittura e senz'altro proseguirò nella lettura delle sue opere. Questo libro però,in quanto a contenuti,non l'ho apprezzato in maniera particolare,aldilà di quelle che sono le mie opinioni personali. Credo che si sarebbe potuto parlare di questo tema in modo diverso. Forse è perchè sono nata alla fine degli anni '80,forse perchè non ho figli e non ne desidero,ma non sono rimasta "folgorata".

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    angelo

    08/02/2015 14.13.01

    Ingredienti: le domande di una donna con una nuova vita in grembo, un dialogo immaginario con la creatura in arrivo, i dubbi se metterla o meno al mondo, una riflessione lucida ma un po' pessimista sulla natura dell'uomo. Consigliato: alle donne che (non) vogliono diventare madri, a chi vuol essere giudice o spettatore di un processo alla vita e alla maternità.

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    Alessandra

    15/12/2014 11.28.55

    Romanzo breve in forma di monologo di una donna che scopre di aspettare un bambino, anzi, più che scoprirlo, "lo sente". Si tratta di una lunga riflessione sulla vita, sul dolore, sulla libertà. Una lettera dura ma sincera, che affronta, tra gli altri, anche il tema della maternità come scelta consapevole e non casualità e sottomissione alla natura e quello del difficile equilibrio tra la vita della madre, reale e in corso, e quella del bambino, che è in divenire, appena una scintilla. Libro estremamente moderno ed attuale, nonostante sia stato scritto quasi quarant'anni fa, che lascia qualcosa.

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    faffa

    11/11/2014 18.33.59

    Romanzo della Fallaci che anni fa acquistai, a pochi euro (o forse lire), su una bancarella, ma che, se pur ho preso in mano svariate volte, non ho mai avuto la forza di leggere. Qualche giorno fa, invece, parlandone con mia cugina, l'ho ripreso dallo scaffale con l'interesse di leggerlo. Una lettera sincera, forse spudorata, forse crudele, ma veritiera. Dare la vita è gioia o dolore? Dare la vita è una scelta o un'imposizione? Essere donna e poter generare la vita è un dono o una sottomissione alle regole della natura? Domande complesse e risposte univoche inesistenti. C'è chi trova una risposta nella Fede. C'è chi trova una risposta nel lottare per la propria indipendenza, nonostante si possa essere condannati. La risposta della protagonista, non credente, è quella di lottare per la vita sia sua che di quella del bambino, ma ben sapendo che la sua vita è una realtà, quella del bambino è in divenire. Lei accetta questo divenire, lo assapora, lo immagina, ma, seguendo la sua logica di donna combattiva ed in carriera, non è disposta a scendere a compromessi con se stessa. Ama il suo bambino e la sua lettera, nel bene e nel male, è un dono d'amore. La protagonista attraverso le sue dolorose e sconcertanti riflessioni si mostra mamma molto di più rispetto a chi lo è perché segue meccanicamente le regole della natura: è mamma perché una mamma desidera il bene, l'amore, la serenità, la felicità per il proprio figlio, ma sa che la vita riserva ingiustizie (il senso delle tre tristi fiabe), inganni, maschilismo fine a se stesso, condanna verso quelle donne che osano pensare e realizzarsi e condanna verso tutti coloro che non si allineano alla morale cosiddetta comune. I discorsi di questa lunga lettera li ho letti con l'anima, con la testa e con la pelle, li ho condivisi, ma ... poiché sono credente e praticante (anche se di vedute aperte) le accuse a Dio e alla Madonna (che la Chiesa esalta come Donna e Madre) mi hanno un pò infastidita.

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    mjb

    08/04/2014 15.10.08

    letto qualche anno fa, ne ho riletto qualche pagina questa settimana...il tema trattato è delicato e ovviamente personale è il modo di rapportarsi ad esso;a me piace lo stile narrativo della Fallaci, la sua chiarezza espositiva e il fatto che le parole siano "pesate" e messe ognuna al posto giusto,i suoi libri mi hanno sempre lasciato qualcosa e/o mi hanno fatto riflettere su qualcosa-indipendentemente dalla condivisione o meno del parere della scrittrice sui temi trattati-dunque dando 5 sono un pò di parte :)) ma credo che siano 100 pagine da leggere!

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    chiara

    31/10/2013 16.56.46

    E' un libro bellissimo, anche se molto triste...preferirei leggere cose un pò più allegre di lei..

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    Monica

    19/05/2013 17.14.37

    Leggerlo a sedici anni fa sicuramente più effetto che leggerlo a 50 ma, comunque,son 100 pagine che consiglio a tutti di leggere.

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    Antonella

    21/03/2013 01.03.34

    non so perchè ma la fallaci mi stava antipatica, proprio ieri una mia amica l'ha definitiva "abortiva"..bah..non credo..ma non è quello il punto..lei ha espresso tutti i dubbi e le insicurezze di una donna davanti ad una gravidanza non programmata..che tristezza.. non trovo le parole x recensire questo libro ma leggerò ancora di lei..questo è stato il libro giusto in uno dei periodi più bui e soli della mia vita...voto 10 e tanta tristezza..

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    Sele

    27/02/2013 19.53.47

    Meraviglioso monologo sincero, diretto, riflessivo nudo e coraggioso. Ho sempre sentito definire alcuni libri "un pugno dato al petto" non sapevo mai cosa volesse dire finché non ho letto "lettera ad un bambino mai nato"...

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    STELLASOLITARIA

    17/09/2012 12.32.45

    Ho parlato di questo libro proprio stamattina. Letto all'età di 15 anni, per un'amica che doveva fare una relazione per la scuola. Triste e duro, ma lo ricordo come se l'avessi letto adesso. Un dialogo crudo ma anche dolce che è rimasto dentro di me, ormai donna quarantenne

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    Silvia

    04/08/2012 13.47.58

    Semplicemente meraviglioso. Qualunque parola in più è superflua. Un libro che tutti dovrebbero leggere. Grazie Oriana.

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    luca

    25/07/2012 22.53.10

    maestosa riflessione sull'aborto attraverso un dialogo interiore, che sostiene e poi abbatte entrambe le posizioni, favorevole e contraria a questa soluzione. molto forti le emozioni e le sofferenze trasmesse in questo testo. Scritto in un periodo molto caldo per questo tema, coperto di tabù e visto quasi con orrore, la Fallaci ha saputo con maestria scuotere gli animi e le coscienze. Insuperabile nello stare controcorrente, grande scrittore, grande donna.

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    Cristian

    02/03/2012 10.42.31

    Da uomo, anzi da ragazzo, mi ha emozionato molto. Amo questo libro e amo l'autrice.

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    Mariarita

    27/08/2011 13.01.33

    Oriana Fallaci e una scrittrice eccezionale che sa come affrontare temi duri x questi tempi.... Lettera a un bambino mai nato l ho divorato in un giorno e sebbene spesso nn condivido totalmente il suo pensiero devo dire k l ho apprezzato moltissimo.... Ve lo consiglio

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    Daria

    25/03/2011 18.12.41

    ...difficile da digerire...son trascorsi mesi da quando l'ho terminato eppure sto ancora metabolizzando...

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    Federica

    10/03/2011 11.32.22

    ho letto questo libro perchè mi servirà come materiale della tesi di laurea, ma fin dal primo momento sono rimasta estasiata dalle parole della scrittrice. Non vi è alcuna sensazione umana peggiore del dubbio, e quando esso va a toccare decisioni delicate come il dare la vita o meno la situazione diventa ancora più difficile. Penso che la Fallaci attraverso questo libro sia riuscita a descrivere tutte le facce della medaglia relative alla maternità...... che dire.... davvero bellissimo.....

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