Categorie

Philip Hoare

Traduttore: L. Civalleri, D. Sacchi
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2013
Pagine: 425 p. , ill. , Rilegato

41 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Specifici eventi e argomenti - Storia culturale e sociale

  • EAN: 9788806205225

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Maurizio Crispi

    26/08/2013 09.39.31

    Questo è un libro che si fa leggere tutto di un fiato ed un grandissimo tributo alla "balena", sotto il profilo animalistico, storico, letterario e quant'altro, scritto da uno che è appassionato del mare (come spiega nella prefazione è nato a Southampton e, sin da piccolo, ha avuto con la distesa del mare una profonda dimestichezza) e che, nello stesso tempo, ha una profonda passione per le balene che, del mare, rappresentano uno dei misteri più insondabili e che forse sono tra gli i mammiferi più longevi viventi sul nostro Pianeta. Philip Hoare ci conduce in un lungo ed interessante viaggio seguendo le vie delle balene e della balenerìa. Già, perché - anche se ciò sembra paradossale - tutto quello che nel corso del tempo si è accumulato in un corpus di conoscenze sulle balene (e con questa parola del linguaggio di ogni giorno indichiamo tutti i diversi tipi di balena, dai Capodogli - i giganti del mare - ai Tursiopi)deriva dallo studio spesso puramente empirico dei cadaveri delle balene spiaggiate e di quelle selvaggiamente uccise nel corso di oltre tre secoli di spietata caccia, alla ricerca di tutto ciò che la balena poteva dare, olio, grasso, carne, fanone, denti di un avorio meno pregiato di quello degli elefanti, ma sempre avorio. La macchina di morte delle balene, messa a punto dagli uomini, è diventata anche uno strumento (anzi, l'unico) di conoscenza delle balene e della loro straordinaria fisiologia. Le balene, come ci mostra Hoare nel corso dell'appassionante viaggio attraverso cui ci conduce, sono autentici esseri delle meraviglie: il suo libro, scritto nella forma di saggio "soggettivo", rappresenta forse l'equivalente nei nostri tempi del capolavoro letterario di Hermann Melville, Moby Dick, o della Balena Bianca che, pur essendo un romanzo - metafisico - quanto vogliamo -, può essere letto come un immenso e vasto trattato sulla balena. Hoare, nel corso della sua lettera, ci spinge a conoscere le balene intimamente e, alla fine anche ad amarle.

Scrivi una recensione