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Un Eduardo «dal vivo», immerso nel dialogo con gli allievi, che dà conto della sua pratica di autore in riflessioni ad alta voce e divagazioni sul teatro e sul cinema.
Nel 1981 Eduardo può finalmente realizzare all'Università di Roma un vecchio progetto: una scuola di drammaturgia che insegni a scrivere un testo teatrale e a portarlo sulla scena. Al centro di un lavoro che è insieme individuale e collettivo sono la scrittura teatrale, l'analisi dei testi classici, le esercitazioni su un soggetto assegnato, ma anche la creazione di testi originali, l'approfondimento degli intrecci e dei personaggi, il rapporto tra il testo e l'interpretazione. è un Eduardo «dal vivo» quello che si muove in queste pagine, che non impartisce lezioni teoriche e nemmeno delle tecniche vere e proprie, ma si rifà a una pratica di insegnamento artigianale, che si abbandona alla riflessione ad alta voce, alle divagazioni sul teatro e sul cinema. Un Eduardo che si presenta non come professore, ma come figlio d'arte, come uno scrittore venuto dalla pratica, dalla bottega del teatro, legato alle sue radici, perché la tradizione è «la vita che continua». Per questo il libro non offre soltanto una lezione di teatro, ma anche una lezione di vita e di poesia e concorre a delineare un'autobiografia indiretta che rende ancor piú vivi, se possibile, l'ammirazione e l'affetto per un grande autore del nostro secolo.

Prefazione di Ferruccio Marotti. Nota introduttiva di Paola Quarenghi. Un pugno d'acqua. L'erede di Shylock.

Recensioni dei clienti

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    nazzareno de pascale

    10/12/2013 07:06:06

    il primo libro che comprai, l'ho perduto, l'ho prestato, non ricordo, qualsiasi cosa sia accaduta, è colpa mia, i libri non si prestano. L'ho letto, l'ho studiato, io sono uno eduardiano. Tutto il teatro napoletano, gira intorno al teatro di eduardo, Vi è gente che fa teatro a Napoli, amatorile e lo critica, forse perchè il libro non è in vendita? Criticare eduardo senza aver letto, lezioni di teatro, è la cosa più orrenda che ci sia. Un regista teatrale non può odiare Eduardo, forse, vuole che le sue lezioni, siano migliori, ma quali lezion?, L'unica cosa che mi ha insegnato eduardo che l'ultima cosa da imparare quando si fa teatro è la recitazione, e dal libro, lezioni di Teatro, ci si imparare a vivere per il teatro, non a recitare per il teatro.

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