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Lezioni di volo e di atterraggio - Roberto Vecchioni - ebook

Lezioni di volo e di atterraggio

Roberto Vecchioni

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Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 881,52 KB
Pagine della versione a stampa: 208 p.
  • EAN: 9788858434871
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Gaia la libraia

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Raccontare storie, e lasciar parlare anche il silenzio. Pungolarsi, emozionarsi, cercare verità alternative. Perché una lezione sia davvero magica ci vuole qualcuno che sappia trasmettere il suo sapere e qualcuno che sappia ascoltarlo. Occorre volare, e poi atterrare, tutti insieme. Così, mentre lo specialissimo professore che abita queste pagine parla di Socrate o di Ulisse, viaggiando leggero nel tempo - dalla guerra di secessione a Fabrizio De André, dal Vangelo a Spoon River, da Saffo ad Alda Merini -, veniamo tutti trasportati in un altrove dove la cultura è qualcosa di vivo, di scintillante, che fa luce - da sempre e per sempre - sul nostro buio. Quindici racconti indimenticabili, quindici lezioni innamorate destinate a colpire il cuore e il cervello. Ci si dava appuntamento in un parco, ci si metteva sparsi, chi in piedi, chi sdraiato e chi in braccio a qualcun altro, dopodiché s'iniziava. «Questo era il gioco, questa la sfida delle giornate di follia: aggirare l'ovvio, non ripetere il risaputo, bucare il tempo, aprire strade, sondare il possibile, il parallelo, l'alternativo. Poteva durare anche a lungo questo aggrovigliarsi di nuvole e mondi, ma si atterrava, prima o poi si atterrava sempre». La scuola di Roberto Vecchioni prima di tutto è un luogo in cui s'insegna senza impartire lezioni. I ragazzi hanno coraggio, desideri, paure, e una sete dentro che non si spegne mai. Sono irrequieti, protervi, insicuri: in una parola veri. Si chiamano come i più celebri pittori della storia, ma sono solo esseri umani in cerca di se stessi. E il professore, quel Roberto Vecchioni che insegnava negli anni Ottanta in uno storico liceo milanese, è colto, originale, ma soprattutto appassionato, sempre disposto a quell'incantesimo che balena diverso ogni giorno. Che parli della morte di Socrate, del viaggio di Ulisse o di un verso di una poetessa contemporanea, i suoi occhi brillano e la voce va su e giù come un canto. Dietro, c'è il sentimento di chi è cresciuto tra le parole e sa che, con quelle stesse parole, i suoi ragazzi affronteranno la vita. Se è vero che solo quel che si vede con la coda dell'occhio può toccarci nel profondo, come scriveva E. M. Forster, Roberto Vecchioni con queste Lezioni di volo e di atterraggio ci offre esattamente quel che si vede con la coda dell'occhio: un'altra, potentissima, forma di verità.
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    rita

    05/02/2021 00:00:30

    Da rileggere ancora. Vecchioni ci trasporta nei dialoghi coi suoi allievi. Ci fa sorridere e ci fa riflettere. Ci porta ad analizzare aspetti curiosi degli idiomi. Mette in campo personaggi storici. Leggevo e prendevo appunti e spunti per prossime letture. Mi ha appagato. Mi è piaciuto e mi ha suscitato nuove curiosità. Grazie professore. Ricco di cultura ma mai cattedratico; con un linguaggio autentico e diretto.

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    Massimo

    24/01/2021 14:33:14

    Ammiro e stimo profondamente Vecchioni.. di lui mi piace molto il modo in cui si esprime, ma bisogna ammettere che a volte la sua cultura soverchiante lo rende difficile da seguire.

  • Con quest'ultimo libro, ci sembra che il nostro celebre ed amato "cantaprofessore" abbia posto l'accento sui valori dell'ascolto e del dialogo in ambito educativo, nonché sulla ricerca comune di un po' di antica e moderna saggezza. Pagine senza frontiere, intense quanto le sue stupende canzoni. Merci !

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    Debora

    06/01/2021 14:31:48

    Mia madre lo adora. Lo consiglio come regalo.

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    Nonostante tutto, leggetelo!

    31/12/2020 18:17:34

    Questo è il primo libro di Vecchioni che leggo, e non mi ha convinto. Mi ha ricordato lontanamente Il Mondo di Sofia e più da vicino le lezioni domenicali del professor Sabatini su Unomattina. Potrebbe essere definito un discreto esempio di scrittura creativa, ma a volte, non frequenti, è decisamente stucchevole. La menata finale sulla metrica è un non-racconto incomprensibile, anche inutile, ma ammetto di essere ignorante! Comunque, avrei preferito che l'autore si soffermasse di più sull'importanza delle regole nella poesia ché, questa, non è solo emozione e istinto. Se il libro era rivolto a stimolare la ricerca, al guardare oltre e di lato, per me non ha colto nel segno. Parte da presupposti culturali ortodossi, vorrei dire ma scusatemi l'inglesismo, "mainstream", per arrivare ad angolazioni diverse ma sempre scontate. Potrei pensare che chi ha la cultura per leggere e capire il libro, possiede già quelle diverse angolazioni anche se spesso, poi, non ci fa granché (mi vengono in mente un sacco di intellettuali - e non solo - che volano male). Insomma, a me non (mi) ha fatto volare, o meglio da terra proprio non mi sono mai mosso. Eppure, nonostante tutto, ne consiglierei la lettura perché mi piace la maniera di scrivere di Vecchioni, le interessanti citazioni, la creatività e su tutto il brillante racconto su Alda Merini. Prima di interrompere queste mie sciocche lagnanze, chiudo con una critica all'editore: per me il sottotitolo "Le lezioni che tutti avremmo voluto ascoltare, a scuola e nella vita" è sbagliato. Al di là che non sono lezioni, perché andrebbero meglio argomentate quelle, e che sembra contrapporre scuola e vita, la seconda proposizione è decisamente pleonastica. Io (nessuno) avrei sottotitolato: "Le persone che ognuno di noi avrebbe voluto incontrare". M.C.

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    Lorena

    20/12/2020 16:39:47

    Non è un libro, è un capolavoro da sorseggiare a piccole dosi fino a riempirsi di tutti i se e i ma che ci bussano al cuore. Leggetelo e rileggetelo fino a consumarlo.

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    patrizia eicher

    19/12/2020 11:19:25

    No, proprio no ci siamo. Dietro la scontata metodica della lezione interattiva di studenti con cognomi di pittori famosi e calciatori, che parlano come liceali scemi degli anni '80, il professore ci inocula delle perle di saggezza e della sua sterminata cultura, che nessuno mette in dubbio. Non la metta in dubbio neppure lui, abbia fiducia in sè. Non ci propini mai più una serie di lezioncine e ovvietà come quelle contenute in questo libro. Bocciato. Peccato prof.

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    Angelo Lorello

    07/12/2020 17:30:15

    Un libro “fatto a mano” delicato e artigianale se vogliamo, poiché è scritto come si scrivevano i libri di un tempo; con quell’indole di comunicare un qualcosa di vero e profondo attraverso un insieme di parole che si fondono alla perfezione per trasmettere un’emozione che arriva dritta al cuore. Lo consiglio! Questo nuovo libro di Roberto Vecchioni, diverso da tutti i suoi precedenti, narrativo per certi versi ma che sarebbe difficile definire romanzo o memoir, è il suo più spiazzante, affascinante e coinvolgente e ci racconta il Vecchioni professore di latino e greco, il suo modo di far lezione aldilà dei programmi relativi al suo insegnamento. Noi siamo le parole che conosciamo, la lingua che riusciamo a usare. Più questa è ricca, più la sappiamo articolare, più saranno ricchi e articolati i nostri pensieri e il nostro essere, più saremo padroni coscienti di noi stessi, più potremo essere liberi e creativi, più potremo capire la poesia e l’amore per e della vita. È questo, direi, che Vecchioni vuol far capire ai suoi ragazzi e su questo che continuamente torna il libro. Istagram: angyfi98

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    Donatella

    03/12/2020 17:41:09

    Ammiro l'autore per la sua sensibilità di cantautore e l'ho apprezzatoin qualche prova di scrittura ("Il libraio di Selinunte"). Questa volta invece mi ha deluso: riportare delle vere e proprie lezioni scolastiche nella veste di una narrazione che vorrebbe essere anche ironica, visti i vari Pierini e gli studenti modello che alternano le interlocuzioni col docente, l'ho trovato veramente e letteralmente noioso. Da un uomo e un collega che crede nella scuola e che non si esprime se non a ragion veduta, non me lo sarei aspettato. Con la cultura si vola, ma facciamo attenzione a non atterrare imprudentemente.

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    Francesca

    03/12/2020 10:26:12

    Libro piacevole per chi ama l’universo di Vecchioni, può secondo me apparire un po’ noioso per gli altri. Vecchioni come scrittore può piacere o no, personalmente trovo sempre degli spunti interessanti. Mi è piaciuto particolarmente il capitolo su Socrate e mi ha fatto venire voglia di riprendere dalla libreria quei testi e rileggerli.

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    giorgio64

    14/11/2020 14:36:08

    Libro che avrebbe potuto essere ma non è. Peccato perché i 15 capitoli sono molto interessanti, ma sviluppati in modo molto pretenzioso, autoreferenziale e poco divulgativo (non tutti conoscono il greco antico e una misera traduzione talvolta non sarebbe stata male). Inoltre i temi sono trattati in modo troppo serioso, il che dà al tutto una connotazione di eccessiva pesantezza e talvolta pedanteria fine a se stessa. Giusto per fare un esempio, molti libri di divulgazione scientifica sono un tutta un'altra cosa, infinitamente più leggibili e gratificanti. Nota positiva: i pittori celati dietro i liceali.

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  • Roberto Vecchioni Cover

    Roberto Vecchioni nasce in Brianza da genitori napoletani, è sposato e ha quattro figli. Nel 1968 si laurea in Lettere Antiche all'Università Cattolica di Milano, dove resterà per due anni come assistente di storia delle religioni, proseguendo poi per trent'anni la sua attività di insegnante di greco, latino, italiano e storia nei licei classici. La sua attività nel mondo musicale inizia negli anni '60, quando comincia a scrivere canzoni per artisti affermati (Vanoni, Zanicchi, Cinquetti, etc.); collaborazioni che riprenderà più tardi anche per Nannini, Oxa, Patty Pravo, Adamo. Nel 1971 si propone per la prima volta come interprete delle proprie canzoni e nel '73 partecipa al Festival di Sanremo con L'uomo che si gioca il cielo a dadi. L'anno... Approfondisci
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