E liberaci dal padre

Elizabeth George

Editore: TEA
Collana: Best TEA
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 27 marzo 2014
Pagine: 387 p., Brossura
  • EAN: 9788850234653
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Recensioni dei clienti

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    Emanuela

    29/08/2015 17:48:06

    Veramente molto bello e toccante. Mi piace molto il modo in cui la George descrive i personaggi che saranno al centro anche dei successivi romanzi e come intreccia i rapporti tra di loro. Il giallo è ben costruito e la soluzione mi ha spiazzato oltre a darmi una mazzata a livello emotivo. E ripensando alla storia, alla luce della soluzione, tutto quadra perfettamente.

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    Motosega

    17/04/2010 19:01:13

    Il colpevole è il maggiordomo ! ... Scherzavo ! La scrittura di G.E. è abbastanza "corposa"; inoltre l'autrice inserisce nella vicenda molti personaggi di cui alcuni con ruoli marginali, pertanto la lettura deve essere attenta, altrimenti ci si perde. Trama e conclusione sono abbastanza scontate, e non c'è molto spazio per i colpi di scena, ma il romanzo si lascia leggere tranquillamente fino alla fine. Molto importante la caratterizzazione dei "buoni", fondamentale per la lettura dei romanzi successivi. In poche parole, bel libro, freddo ma intenso, ho letto di meglio ma anche molto di peggio.

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    Tsuby84

    09/10/2008 20:52:28

    Bello, come tutti quelli della George, anche se non è certo all'altezza di titoli come "Un pugno di cenere". Comunque sempre un'ottima scrittura e importante per capire come si è evoluta la strana amicizia tra Linley e Barbara

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    FRANCO

    30/07/2008 13:02:09

    E' stato il primo libro che ho letto di questa scrittrice, ed è stato come ricevere un pugna nello stomabo visto l'argomento trattato. poi ho letto altri libri della stessa autrice, ma questo è quello che mi ha colpito di più.

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    Antonio Ciccarelli

    09/02/2005 12:37:46

    Come sempre vale la pena di leggere Elizabeth George, perchè sa veramente scrivere! Sa entrare nell'animo dei personaggi...come quello di Barbara Havers, tormentato dalla morte del fratello e dalla pazzia dei genitori...e quello di Lynley, damerino nobile che però non disdegna la compassione per le persone più umili....Il finale è la parte più bella del romanzo, gli ultimi due capitoli sono stupendi, anche se il libro nel complesso è meno appassionante che "Un Pugno di cenere".

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    ELISA (04/11/2004)

    04/11/2004 12:48:46

    BELLO,NON ENTUSIASAMENTE PERO' SECONDO ME E' DA LEGGERE!

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    mielino

    19/02/2004 05:34:46

    Ho scoperto la George attraverso "in presenza del nemico",e mi è sembrato inevitabile risalire all'esordio dell'autrice che,non mi ha affatto deluso.Come al solito la vicenda è quasi un pretesto per descriverci mirabilmente la psicologia e le sfaccettature dei vari personaggi.Sembra di vederli,di sentirli respirare.Lo stile della George è impeccabile e affascinante,ricorda a tratti la Highsmith,pur non eguagliandola nella"perversione".Il libro in questione non delude anche se ho trovato l'epilogo un pò affrettato e con troppa carne al fuoco.

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    zobie

    17/02/2004 12:23:15

    Appassionante, coinvolgente e trascinante.. a me la George piace..sarà quell'atmosfera british...ma riesce sempre a tenermi con il fiato sospeso fino alla fine! Non è un capolavoro, ma per chi ama i gialli io lo consiglio.

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    angela

    05/02/2003 13:15:57

    non vi sembra un po' troppo "british"?

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    Alessandro Farnè

    12/11/2002 15:03:15

    Guardate FIDATEVI.Non è il migliore in assoluto fra quelli che ho letto solo perchè avendolo divorato qualche tempo fa il ricordo si è affievolito insieme all'ardore della lettura, ma nella mia classifica personale lo metto fra i primi 5 thriller che abbia mai letto ever.Splendido per atmosfera e psicologia dei personaggi sottilissimo nelle sfumature dei particolari.

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    sergio bettini

    22/03/2002 21:58:54

    Avendo letto tutti i libri di E.George non direi che questo è il migliore, considerando che è una delle prime opere dell'autrice, ma è certamente un buon libro. Non azzerderei giudizi generali sulla scrittrice se avessi letto solo questo libro. Mi pare anche difficile far paragoni: Londra o Los Angeles, George o Connelly, Edgar Wallace o Raymond Chandler? A me la George piace molto e consiglierei questo libro. Poi potrei dire che come giallo forse mi era piaciuto di più un libretto dal titolo Macbeth di un certo Shakespeare.

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    Romano De Marco

    20/03/2002 15:12:51

    Ho trovato il libro francamente brutto... Certo, la George sa scrivere, questo è innegabile, ma i suoi personaggi sono poco credibili, l'intreccio è abbastanza scontato con un finale telefonatissimo, le atmosfere a tratti eccessivamente angoscianti con la evidente volontà di catturare il lettore ma senza una conclusione adeguata e soddisfacente... Non saprei.. più noioso che avvincente.. chi ha amato titoli come Codice di caccia o il delitto della terza luna si tenga alla larga... Romano De Marco

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    anna

    18/02/2002 11:12:15

    come al solito: semplicemente stupendo. La George scrive dei bellissimi gialli che sono anche dei gran romanzi con ambientanzioni sociali attuali. Probabilmente al pubblico maschile non piace granchè....pazienza!

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    Stephen Durden

    29/08/2001 21:11:08

    Ho letto i pareri discordanti e se devo essere sincero... sono d'accordo un po' con tutti. La storia si lascia leggere, sì, e lo stile è piuttosto buono. Ma leggendo i commenti del libro... punto primo, la George non è poi molto brava nell'analizzare i comportamenti umani (non possiamo paragonarla ad un Deaver, per esempio). Punto secondo, come è già stato detto, il finale è quasi ovvio. Rimane comunque un libro piacevole (io, in ogni caso, torno a leggere Connelly, che tra l'altro pubblica un nuovo libro nel prossimo mese)

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    salvo

    16/08/2001 11:33:13

    STORIA INTENSA ESTRUGGENTE. INCONFONDIBILE LO STILE DELLA GEORGE

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    Tommaso Todesca

    10/08/2001 13:59:21

    Mi associo ai commenti di Shaista e Manuel. Piatto, freddo e impersonale. Torno anch'io a leggere Connelly

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    Manuel

    16/06/2001 17:04:59

    BLEACK! Non ho altro da aggiungere. Anzi,una cosa ci sarebbe: W Michael Connelly!!!

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    Shaista

    16/06/2001 17:03:05

    A parte il finale penoso e alquanto prevedibile, non riesco a trovare nemmeno una ragione per cui debba piacermi questa scrittrice. Più che una scrittrice di gialli mi è parsa una scrittrice di romanzetti rosa. Ho letto solo "E liberaci dal padre" (per fortuna!) e devo dire che ho trovato alquanto squllido il soffermarsi su particolari per nulla essenziali (come la favolosa bellezza di Tommy Lynley o la vuota vita di Barbara...) che danno al racconto un ritmo fiacco e a malapena sopportabile. Non vedevo l'ora di finirlo per togliermelo dai piedi!

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    catiakaty

    11/04/2001 10:14:49

    Ho conosciuto Elizabeth George leggendo "Il morso del serpente" e mi ha catturato il suo modo di descrivere i personaggi e di condurre la trama del romanzo giallo. In preda all'entusiasmo ho letto "Il prezzo dell'inganno" ed infine "E liberaci dal padre" che mi sono parsi meno scorrevoli e intriganti ma pur sempre bellissimi. Consiglio di leggere i romanzi gialli di questa scrittrice a chi vuole una lettura avvincente senza pero' clamorosi colpi di scena e episodi sanguinolenti descritti nei minimi particolari.

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    Stefano

    05/02/2001 09:48:37

    Se qualcuno deve ancora conoscere Elizabeth George questo è il libro giusto per cominciare. Una storia densa di risvolti psicologici che portano ad un finale sorprendente e estremamente verosimile allo stesso tempo. I personagi sono quanto mai vivi e completi.

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