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Pietro Grasso

Collana: Saggi
Anno edizione: 2012
Pagine: 228 p. , Brossura
  • EAN: 9788820051792

A suo nipote Riccardo e «a tutti i ragazzi animati dalla speranza di realizzare le loro idee, i loro desideri, i loro sogni di rendere il mondo più libero» Pietro Grasso dedica Liberi tutti, un saggio forte e coraggioso che parla di mafia e della necessità di ostacolarla.
La dedica al nipote è emblema dell’ambizioso progetto dell’autore che vede nei giovani i destinatari privilegiati di questo accorato libro. Sono i giovani che non chiudono gli occhi di fronte all’ingiustizia, quelli che non si nascondo dietro logiche clientelari e non cercano favori presso i potenti ad essere i portatori ideali del messaggio dell’autore, tutti quei giovani che, come sottolinea Grasso, «non vogliono morire di mafia».
Il magistrato si rivolge a loro e si racconta, ripercorrendo nel tempo la sua vita e la sua carriera iniziata nel 1969. Racconta i momenti bui e quelli felici di un’esistenza spesa nella legalità e nella ricerca della giustizia, una sorta di autobiografia che è soprattutto la storia di un uomo che per quarant’anni ha lottato e lotta contro un sistema mafioso che è ben radicato nella nostra penisola e che regola l’economia del paese.
Un percorso di vita che parte dalla pretura di Barrafranca e arriva alla superprocura, alla Direzione nazionale antimafia. Un iter che attraversa il maxiuno, la procura di Palermo e le fazioni divise tra caselliani e grassiani, sino alla cattura di Bernardo Provenzano. Anche gli eventi privati e delicati, gli aspetti più personali della vita di Grasso trovano posto in questa biografia: le minacce di morte, la necessità di vivere costantemente blindato e sotto scorta e le tragiche morti dei suoi amici e colleghi vengono qui descritte con delicatezza.
Con impegno e lucidità, Grasso tratteggia la fisionomia delle organizzazioni mafiose, ne rivela le origini, i metodi e le regole segrete. Ci viene spiegato che per riuscire a combattere e sconfiggere la mafia non serve solo perseguire i suoi delitti e i suoi reati, è necessario smascherarne i disegni e le mistificazioni, ma soprattutto è importante far comprendere alla popolazione che la mafia non è fonte di protezione, aiuto economico e che non muoiono di mafia solo le vittime della delinquenza organizzata, ma tutti coloro che si rassegnano.
Il titolo Liberi tutti è un omaggio a uno dei più famosi giochi di gruppo per ragazzi, dove l’ultimo partecipante è libero e può beffarsi del suo carceriere per poi correre forte, raggiungere la “tana” e gridare “liberi tutti”, liberando in questo modo tutti i suoi compagni di gioco. Allo stesso modo Grasso intende lanciare un appello ai giovani, che è insieme di partecipazione e di liberazione. Molto belle le parole dell’autore che scrive: «rappresento l’antimafia che agisce contro i crimini, l’antimafia della repressione, ma ho bisogno dell’antimafia della speranza, del consenso e dell’impegno di tutti voi».
Un saggio agile e scorrevole, dal carattere divulgativo, che vuol essere una testimonianza appassionata, un appello a non dimenticare il passato e a non ignorare il presente, perché indifferenza, omertà e paura fanno crescere ancor di più le radici della criminalità organizzata.