Speciale IBS

Libri censurati
nella storia

Il 20 settembre arriva nelle librerie il nuovo volume di Giorgio Fabre, Il censore e l’editore. Mussolini, i libri, la Mondadori, a cura di Fondazione Mondadori e distribuito da Il Saggiatore. In occasione della Banned Books Week (23-29 settembre), iniziativa nata nel 1982 con lo scopo di celebrare la libertà di lettura ed espressione, Fondazione Mondadori propone alcuni titoli che furono vittime di provvedimenti censori. 

IL NUOVO SAGGIO DI GIORGIO FABRE

Una preziosa testimonianza del sistema censorio librario e dei rapporti intercorsi tra il regime e la casa editrice Mondadori
Libro Il censore e l'editore. Mussolini, i libri, Mondadori Giorgio Fabre

Giorgio Fabre

Il censore e l'editore. Mussolini, i libri, Mondadori

Il 3 aprile 1934 Mussolini firmò una circolare diretta ai prefetti con cui ordinava a tutti gli editori di consegnare alla Prefettura tre copie di qualsiasi pubblicazione avessero stampato: fu la svolta radicale che consegnò al regime il progressivo controllo dei contenuti di tutta l’editoria nazionale e da cui qualche anno più tardi sarebbe scaturita la normativa razziale e antiebraica.

Quali furono gli eventi che portarono all’adozione e poi all’evoluzione della circolare è il tema affrontato nell’ultimo lavoro di Giorgio Fabre Il censore e l’editore. Mussolini, i libri, Mondadori. L’Autore ripercorre gli aspetti principali del sistema censorio fascista: dall’atteggiamento ambivalente di Mussolini nei confronti nel mondo della cultura, con particolare attenzione alla Mondadori, all’epoca la più grande casa editrice italiana, alle strategie originali adottate dell’editore. Completano il volume una serie di schede redatte dall’Autore su tutti i libri Mondadori che furono oggetto di censura. Il volume, distribuito da il Saggiatore, è pubblicato da Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.

LIBRI CENSURATI

Una selezione di grandi capolavori della letteratura a cura di Fondazione Mondadori
Libro La pelle Curzio Malaparte

Curzio Malaparte

La pelle

Nel marzo del 1950 il Consiglio comunale di Napoli decretò il bando morale del romanzo, considerato offensivo della dignità dei napoletani. Fu un atto privo di effetti giuridici, ma non di conseguenze pratiche: il sindaco di Napoli diffidò Malaparte dal presentarsi nei locali pubblici della città, e in più di un’occasione si assistette a veri e propri roghi pubblici. L’opera comunque riscosse grande successo di pubblico e critica in tutta Europa.

Libro Ragazzi di vita Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini

Ragazzi di vita

Il romanzo, che affrontava il tema della prostituzione maschile, causò a Pasolini un’accusa di oscenità, culminata col processo che lo vide imputato nel luglio del 1955. I Servizi spettacolo, informazioni e proprietà intellettuale della Presidenza del Consiglio, infatti, lo avevano segnalato alla Procura sostenendo che l’opera contenesse tematiche a carattere pornografico e osceno. L’Autore fu assolto con formula piena nel maggio del 1956.

Libro I segreti di Milano Giovanni Testori

Giovanni Testori

I segreti di Milano

A finire nel mirino della censura fu Il ponte della Ghisolfa, parte del ciclo I segreti di Milano. L’opera si era appena aggiudicata il premio Puccini-Senigallia, quando nel novembre del ’59 l’Autore ricevette ben due denunce: la prima del questore di Ancona, la seconda da parte dell’Ept, l’Ente Provinciale per il Turismo. Oltre al reato di oscenità, all’Autore fu contestato il reato di bestemmia a causa di alcune frasi contenute nell’opera.

Libro Via col vento Margaret Mitchell

Margaret Mitchell

Via col vento

Fu pubblicato per la prima volta in Italia nel dicembre del 1937 nella collana Omnibus di Mondadori. Dell’edizione italiana diede notizia anche il New York Times il 14 febbraio 1938. Il 24 agosto 1944 il regime sancì il divieto di ristampa su richiesta del Consolato tedesco a Milano, in quanto la scrittrice era considerata una “autrice nemica”. Fu ristampato da Mondadori nel luglio del 1945.

Libro I clienti di Avrenos Georges Simenon

Georges Simenon

I clienti di Avrenos

In questo caso la pubblicazione fu “solo” sconsigliata a Mondadori. Il parere del Ministero della Cultura Popolare non fu dovuto a considerazioni di carattere politico, bensì ad argomentazioni inerenti la morale “dissoluta” del romanzo, considerata in contrasto con quella del regime. La bozza stampata prima del parere ministeriale non fu seguita dalla pubblicazione e l'opera restò inedita in Italia fino al 1961.

Libro Aspetta primavera, Bandini John Fante

John Fante

Aspetta primavera, Bandini

Nel febbraio del 1940 il regime ne vietò la traduzione, contravvenendo all’autorizzazione concessa quattro giorni prima. L’errore fu dovuto alla mancata comunicazione tra la Direzione Generale della Stampa Italiana e la Direzione Generale della Stampa estera, che nel marzo del 1939 aveva ordinato il sequestro e il divieto di ingresso in Italia dell’edizione americana. L’opera venne pubblicata nel 1948 con il titolo Aspettiamo primavera, Bandini.

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