Il libro degli esseri immaginari - Jorge L. Borges - copertina

Il libro degli esseri immaginari

Jorge L. Borges

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Traduttore: Ilide Carmignani
Curatore: Tommaso Scarano
Editore: Adelphi
Edizione: 2
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 25 ottobre 2006
Pagine: 261 p., Brossura
  • EAN: 9788845920981

nella classifica Bestseller di IBS Libri Astrologia ed esoterismo - Fenomeni inspiegabili e paranormale - Mostri ed esseri leggendari

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Spinto dalla passione per le strane entità sognate dagli uomini, Borges ha perlustrato nel corso degli anni letterature e mitologie, enciclopedie e dizionari, resoconti di viaggio e antichi bestiari, scoprendo tra l'altro che la zoologia fantastica è percorsa da singolari affinità: così, ad esempio il Pesce dei Terremoti, un'anguilla lunga settecento miglia che porta il Giapppone sul dorso, è analogo al Bahamut delle tradizioni arabe e al Milgardsorm dell'"Edda". L'esito di questa sterminata ricognizione è un manuale che il lettore è caldamente invitato a frequentare "come chi gioca con le forme mutevoli svelate da un caleidoscopio". Ritroverà così animali che già gli erano familiari, ma che ora tradiscono caratteri insospettati: come l'Idra di Lerna, la cui testa - sepolta da Ercole - continua a odiare e sognare, o il Minotauro. Imparerà a conoscere esseri che sembrano usciti dalla fantasia stessa di Borges: come la "gente dello specchio", ridotta a riflesso servile dall'Imperatore Giallo dopo aspre battaglie, o il funesto Doppio, suggerito "dagli specchi, dall'acqua e dai fratelli gemelli". E si imbatterà in creature di cui neppure sospettava l'esistenza: come lo hidebehind dei taglialegna del Wisconsin e del Minnesota, che sta sempre dietro a qualcosa. E sempre aleggia lo humour di Borges, il quale ci spiega compassato che la qualifica di contea palatina attribuita al Cheshire provocò l'incontenibile ilarità dei gatti del luogo, donde, con ogni probabilità, il gatto del Cheshire.
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    iolanda

    17/05/2020 12:05:50

    Bel libro! Da leggere tutto d'un fiato

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    Valeria

    11/05/2020 23:24:34

    Un libro per appassionati, ho trovato molto interessante l'argomento (anche se trattato in maniera non proprio approfondita), ma certamente non è il miglior libro di Borges.

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    Irene

    11/05/2020 13:18:59

    «L’idea di una casa fatta perché la gente vi si perda è forse più strana di quella di un uomo con la testa di toro, ma le due si aiutano a vicenda e l’immagine del labirinto conviene all’immagine del Minotauro. Al centro di una casa mostruosa si addice un abitante mostruoso.» Il primo tentativo letterario di Borges, compiuto circa all’età di sette o otto anni, è stato proprio un piccolo manuale di zoologia fantastica. Molti anni, molti amori, molte collaborazioni lavorative dopo, eccolo qui nella sua forma definitiva, quella pubblicata da Adelphi. Dalla mitologia greca, a quella norrena, a quella cinese, a quella fenicia, a quella araba: nulla è tralasciato in questo ammaliante compendio. L’ho letto da poco, eppure sento che avrei bisogno di leggerlo almeno un altro paio di volte: con Borges, del resto, mi capita sempre così.

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    Sandro Gramm. '74

    02/09/2019 03:40:31

    Consigliato agli appassionati di mitologia. Borges istrionico, divertente, riscrive il Mito, la sua personale e bizzarra visione della zoologia fantastica è un volo incredibile dell'immaginazione. Componimenti brevi, ma densi di contenuti, come in pochi hanno saputo fare.

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    riccardo

    26/08/2019 20:00:42

    Borges. Non c'è altro da aggiungere

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    TAT

    15/08/2019 11:37:00

    Alla fine ci si rifugia sempre nei classici. Quest'opera, variamente imitata, anche di recente, ha il carattere irrefutabile dell'originalità, tipico solo dei grandi.

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    Gigi

    02/04/2019 18:44:34

    Borges ti cambia la vita. Non si può non leggerlo.

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    Cristiana

    10/11/2013 14:22:39

    A me sembra poco più di un erudito divertissement di poca utilità anche filologica, ma forse non mi sono lasciata impressionare dall'autore.... Fatto sta che i due raccontini di Kafka inseriti nel testo e senza alcun commento sono talmente perfetti che farebbero sfigurare chiunque... ed anche Borges...

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    Max

    26/10/2006 12:41:20

    un piacere dello spirito

Vedi tutte le 9 recensioni cliente
  • Jorge L. Borges Cover

    Di famiglia benestante e colta, originaria in parte dell’Inghilterra (imparò prima l’inglese che lo spagnolo), dal 1914 al 1919 visse in Svizzera. In seguito, fino al 1921, fu in Spagna, dove scrisse tre manifesti di adesione all’ultraismo, apportandovi la conoscenza dell’espressionismo tedesco, nonché una nota di rigore e d’asciuttezza quasi anglosassone. Tornato in patria, pubblicò tra il 1924 e il 1925 tre numeri della rivista «Proa», con la collaborazione di Ricardo Güiraldes e di altri. Dal 1924 al 1927 collaborò a «Martín Fierro», rivista d’avanguardia che determinò una sorta di svolta generazionale: il movimento di Florida, o «martinfierrista», poi confluito nella rivista... Approfondisci
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