Il libro degli specchi

E. O. Chirovici

Traduttore: L. Bernardi
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2017
Pagine: 336 p., Rilegato
  • EAN: 9788830446120

32° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Gialli - Narrativa gialla

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Recensioni dei clienti

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    Raffaele

    07/10/2017 09:31:19

    L’autore riesce ad intrigare il lettore già dalle prime pagine invogliandolo a proseguire nella lettura. Una lettera di presentazione che allude ad un crimine del passato e mai risolto crea suspense così come l’ingresso nel racconto di Laura. L’autore racconta di come la capacità di ricordare delle persone può portare a conclusioni errate causando evoluzioni di vite poggiate al ricordo di vicende interiorizzate che non corrispondono alle vicende realmente accadute. La storia scorre lentamente e non mi è sembrata quella meraviglia che i commenti di alcuni critici facevano sperare.

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    Giuly

    12/08/2017 13:15:14

    Presenta qualche vaga analogia con "La verità sul caso Harry Quebert", ma è nettamente superiore in tutto e per tutto: dallo stile narrativo alla caratterizzazione dei personaggi. Un noir che mi fa concordare pienamente con quanti lo hanno definito intrigante fin dalle prime battute. Una realtà che, proprio come in un gioco di specchi, appare distorta e diversa a seconda delle diverse angolazioni da cui viene osservata. Se Dicker mi aveva annoiata ed infastidita, Chirovici al contrario mi ha immediatamente conquistata. Consigliatissimo!

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    Ombretta

    09/08/2017 11:14:44

    L’idea dell’autore di raccontare della capacità della mente di truccare o falsificare certi ricordi è rimasta solo sulla carta. Spunto molto interessante ma svolgimento insufficiente. Non l’ho trovato un libro riuscito. Forse ci avevano visto lungo gli agenti che alla prima stesura lo avevano rifiutato. E forse le successive stesure sono arrivate dopo aver letto “La verità sul caso Harry Quebert”, che per inciso non è piaciuto a tutti. Non è scritto male ma la trama non porta a nulla. Non c’è suspance. La storia scorre lentamente. E ad un certo punto, come succede all’io narrante, anche a me di sapere chi è il colpevole e perché ha ucciso non interessava più.

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    Umberto75

    29/07/2017 15:13:47

    La storia in se non è male, i colpi di scena non mancano, peccato che non sia così coinvolgente.

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    nane

    10/07/2017 13:28:34

    Soft thriller, scorrevole, vari indiziati, indagati da alterne figure investigratici (onde alternare possibile monotonia) ove il perchè di un delitto del passato ha un risvolto forse semplicistico. Comunque sufficentemente intrigante.

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    Anna

    27/06/2017 18:59:20

    Era dai tempi del caso Harry Quebert che non leggevo un "thriller" tutto d'un fiato, l'ho finito di leggere in un giorno. Libro molto scorrevole, ben scritto, "corale" avendo più voci narranti, e una trama davvero ben ingegnata intorno ad un argomento che conosco abbastanza e che mi affascina da sempre. Non è alta letteratura, ma ha tutti i numeri per essere annoverato tra i migliori thriller psicologici degli ultimi tempi.

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    jane

    09/06/2017 13:57:38

    Non mi è sembrata quella meraviglia che i commenti di alcuni critici facevano sperare. Intrigante, certo, ma anche intrigato, non scritto particolarmente bene, insomma si legge bene ma senza entusiasmo

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    Henryilgrigio

    25/05/2017 21:12:08

    Buon libro che si legge facilmente, trama originale, non lascia senza fiato, ma fa passare delle buone serate.

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    Renato

    22/04/2017 05:27:03

    Libro scorrevole e ben scritto, ma non è uno di quelli che ti rimane impresso nella memoria.

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    ORIANA

    04/04/2017 15:31:52

    .......finalmente un romanzo come si deve.....un pò thriller un pò narrativa......ma molto incalzante, ben scritto. Molte storie si intersecano ma con una scorrevolezza non da poco. consigliatissimo!!!!

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    cesare

    17/03/2017 16:02:24

    Il libro degli specchi di E.O. Chirovici 2/5 Inestricabile storia di una poco probabile ricerca su un omicidio avveuto 20 anni fa , lettura confusa e assurda. pagg.330 marzo 2017 Ed.Longanesi

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    Donatella

    14/03/2017 16:03:47

    Questo libro è stato un regalo ... un regalo super gradito! Una lettura scorrevole, che intriga ed invoglia a leggere ancora un po! Consigliato!

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    Gianluca

    05/03/2017 07:33:26

    Bel Noir contemporaneo che cerca di far luce su un omicidio irrisolto avvenuto 30 anni prima.Bello anche il personaggio dell'investigatore in pensione (Morgan Freeman sullo schermo?) autentico antieroe moderno. Scrittura scorrevole e coinvolgente. L'ho letto in soli tre pomeriggi!!.

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    Ril

    02/03/2017 13:56:28

    Un agente pubblicitario scrive in redazione, dopo che una recente scoperta l'ha riportato all'omicidio di trent'anni prima del professor Wieder. Peter Katz non indugia a leggere la lettera e l'estratto del manoscritto ricevuti: gli anni di studentato a Princeton, l'infatuazione per Laura Baines, Reagan presidente USA, Beatiful alla TV. Che legame c'era stato tra Richard, Laura e Wieder? Al manoscritto, però, manca la parte conclusiva e Peter non ha dubbi: deve trovare, incontrare Flynn e sapere.

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    Anita

    26/02/2017 18:32:19

    Avvincente dalle prime battute, il racconto induce il lettore a leggerlo d’un fiato così come il narratore sostiene di averlo scritto. Scrittura lucida, essenziale ma potente. Il gioco degli specchi si intravede da subito sia con la doppia voce narrante, Richard Flynn e Peter Katz, sia con l’esplicito riferimento “ho avuto l’impressione che a guardarmi dallo specchio fosse una persona diversa” e si prospetta molto promettente per il lettore. Anita

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    RITA C.

    23/02/2017 07:10:25

    ATTRAENTE E AFFASCINANTE DALLE PRIME PAGINE, SCRITTURA FLUIDA. VE LO CONSIGLIO

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    Francesco

    21/02/2017 17:03:17

    Il romanzo è un chiaro esempio di come delle pagine, spalmante di inchiostro, possano trasmettere inadeguatezza a chi, come il sottoscritto, è nato e vissuto in epoca diversa da quella raccontata. Una critica sfrenata a una società sconosciuta va a riflettere un probabile interesse nel parlare dei tempi moderni: un doppio autore che, come fece Manzoni, usa il pretesto del racconto nel racconto. Semplicemente irresistibile.

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    Gruppo di lettori in Anteprima

    21/02/2017 09:18:03

    Un inizio subito intrigante fin dalle prime righe. Andrea D.

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    Gruppo di lettori in Anteprima

    21/02/2017 09:17:36

    Le prime pagine de Il libro degli specchi riescono senza dubbio ad intrigare il lettore e ad invogliarlo a proseguire la lettura. Lo stratagemma della lettera di presentazione che accenna a fatti dimenticati e misteri mai risolti l'ho trovato molto intelligente, l'autore poi continua a far crescere la suspense nelle pagine successive introducendo quasi brutalmente Laura. Chirovici ha la capacità di creare, in questo romanzo, fin dalle prime righe, suspense e attesa nel lettore, i personaggi appaiono ben caratterizzati e la scrittura scorrevole e piacevole. Anna C.

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    Gruppo di lettori in Anteprima

    21/02/2017 09:16:46

    Ottimo ritmo, narrazione decisamente avvincente. Luca C.

Vedi tutte le 47 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Un intricato gioco metaletterario, una realtà distorta e falsificata in cui tutto assume infinite sfumature

Sa com’è: credi di aver dimenticato un episodio, una persona, una situazione, e invece di colpo ti accorgi che il ricordo si era soltanto nascosto in qualche angolo della mente ed è sempre rimasto lì, neppure fosse successo ieri.

La memoria è un mostro strano. Riporta alla luce ricordi che avevamo seppellito quando meno ce lo aspettiamo, modificandoli e rielaborandoli con nuovi elementi e nuovi significati. Cancella o deforma ciò che vogliamo rimuovere, rendendo il dolore più lieve e facile da sopportare. Oppure inventa qualcosa di nuovo, facendoci credere di aver vissuto momenti in cui in realtà non ci siamo mai trovati coinvolti.

Lo proverà sulla sua pelle Peter Katz. Sono i primi giorni di gennaio quando Peter trova un manoscritto sulla sua scrivania. È un agente letterario di New York, ha visto passare moltissimi testi tra le mani, alcuni belli e altri totalmente da scartare. Eppure stavolta si rende che conto che in quelle pagine c’è qualcosa di più. C’è uno scrittore che sembra rivolgersi direttamente a lui. Basta la lettera di presentazione che accompagna lo scritto per convincerlo a buttarsi a capofitto nella lettura, e a emergere solo quando non ci sono più parole sulla carta.

Il manoscritto è firmato da Richard Flynn e racconta un avvenimento realmente accaduto. Nel 1987, qualche giorno prima di Natale, il professor Joseph Wieder è stato trovato assassinato nella sua splendida villa. Joseph era un professore di psicologia dell’università di Princeton che da tempo portava avanti studi sul potere della mente umana di memorizzare, rielaborare o cancellare i ricordi. Ad aiutarlo nel suo studio c’era Laura Baines. Non si sa se il loro rapporto si spingesse oltre, quello che è certo è che Laura era la coinquilina nonché amante di Richard. I tre iniziano a conoscersi e a frequentarsi, a trascorrere serate insieme nella grande villa del professore, in un rapporto segnato da menzogne e cose non dette, fino alla fatidica mattina in cui il tuttofare di Wieder non trova il corpo dell’uomo senza vita.

Ma il manoscritto resta incompleto. La narrazione prosegue fino alla sera dell’omicidio, chiudendosi con la decisione di Richard di recarsi a casa di Wieder. Nulla si dice di quanto è successo in seguito. Peter non vede l’ora di leggere la fine della storia, ma presto scoprirà che recuperare il resto del manoscritto è più difficile di quanto credeva. Perché Richard è in fin di vita e non ha modo di portare a termine il racconto o dirgli se esiste un testo completo e dove trovarlo. Non gli resta quindi che cercare aiuto, rivolgendosi al giornalista John Keller e all’ispettore Roy Freeman, che all’epoca seguiva il caso. Insieme, cercheranno di chiarire gli eventi di quella sera, addentrandosi nei meandri di ricordi confusi e sfalsati.

Chirovici ci conduce in un intricato gioco metaletterario, in una realtà distorta e falsificata in cui tutto assume infinite sfumature. I ricordi sbiadiscono e si alterano, le certezze si confondono, e la verità si perde tra le righe di un manoscritto e le testimonianze di chi è si è ritrovato coinvolto nel caso di omicidio. Pagina dopo pagina, il lettore si lascia trascinare dal susseguirsi delle voci che narrano la storia, da Richard Flynn a Peter Katz, da John Keller a Roy Freeman, ognuna portatrice della sua verità. Ma presto si renderà conto che la memoria è totalmente soggettiva, che i ricordi si possono riordinare e falsificare con grande facilità, che spesso il futuro e il passato si possono reinventare e che – come diceva Oscar Wilde – «la gente è quasi sempre altra gente».

Recensione di Mauro Ciusani