Il libro delle luci

Chaim Potok

Traduttore: M. Muzzarelli
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2004
In commercio dal: 18 marzo 2004
Pagine: 447 p., Rilegato
  • EAN: 9788811662464
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Recensioni dei clienti

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    M. T.

    17/02/2009 10:42:56

    Dov'è andato a finire il Potok di "Il mio nome è Asher Lev" e di "Danny l'eletto"? Sarà per l'ambientazione militare che porta qualche volgarità, sarà per l'angoscia inquietante sottesa al personaggio, a me questo testo ha lasciato un gusto amaro di un'occasione perduta.

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    gigimon

    08/05/2007 13:53:58

    Un capolavoro. Forse la figura principale del libro non è Gershon, ma Arthur, il suo amico, figlio di un illustre fisico che ha collaborato nella creazione della bomba sganciata su Hiroshima e Nagasaki. In questo libro c'è tutto. Davvero da non perdere!

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    Michela

    19/06/2004 21:15:58

    Anche con questo libro Potok ci insegna qualcosa di nuovo e di magico della vita, non solo ebraica ma dell'uomo in generale.

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Luci e ombre della comunità ebraica internazionale si alternano sulle pagine di questo libro e nella vita di un giovane ebreo americano, Gershon Loran. Orfano di entrambi i genitori, allevato dagli zii in un palazzo fatiscente nella Brooklyn degli anni cinquanta, Gershon deve decidere quale strada intraprendere nella vita, secondo quella che in un primo momento potrebbe sembrare la classica trama del romanzo di formazione trasposta nel secondo dopoguerra. Ma i binari tradizionali vengono ben presto abbandonati per correre con grande originalità in territori a dir poco insidiosi. Questo romanzo sceglie infatti di trattare problemi in genere estranei alla narrativa, per giunta in ambientazioni quantomeno singolari: dapprima il seminario ebraico e poi la Corea occupata e segnata dalla guerra, con una significativa parentesi giapponese. Il protagonista, che all'inizio brancola in una continua indecisione che lo porta a un'esasperante inattività, impara dalle molteplici esperienze fino a diventare un punto di riferimento per gli altri. Tra questi l'amico Arthur, compagno di seminario dal carattere misterioso e contorto, che poi si scopre tormentato dal senso di colpa per la sua comunità, qui considerata non solo vittima dell'Olocausto, ma anche e soprattutto carnefice, in quanto inventrice della bomba atomica. L'arma costruita per debellare il nazismo diventa colpa insanabile di una comunità di intellettuali e scienziati, di cui Arthur e Gershon condividono, loro malgrado, le responsabilità. Accompagnano la dolorosa scoperta del protagonista visioni mistiche tratte dal libro della Qabbalà che elaborano soprattutto il concetto di luce, che da entità creatrice e vitale si fa ferale latrice di morte attraverso l'esplosione atomica.
Ilaria Rizzato