Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Il libro di sabbia - Jorge L. Borges - copertina

Il libro di sabbia

Jorge L. Borges

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Traduttore: Ilide Carmignani
Curatore: Tommaso Scarano
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 19 giugno 2018
Pagine: 172 p., Brossura
  • EAN: 9788845932885
Salvato in 246 liste dei desideri

€ 11,40

€ 12,00
(-5%)

Venduto e spedito da MAURONLINE

Solo una copia disponibile

+ 3,85 € Spese di spedizione

Quantità:
LIBRO

€ 11,40

€ 12,00
(-5%)

Punti Premium: 11

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO

Altri venditori

Mostra tutti (12 offerte da 11,40 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Nel febbraio del 1969, a Cambridge, su una panchina davanti al fiume Charles, Borges incontra un uomo che ha la sua stessa voce e gli è più intimo di un figlio nato dalla sua carne. L'uomo è Borges ventenne, a Ginevra, seduto su una panchina davanti al fiume Rodano. Comincia così, con un vertiginoso ritorno al «vecchio tema del doppio» e alle atmosfere lucidamente visionarie degli scritti degli anni Quaranta, "Il libro di sabbia", che raccoglie tredici, memorabili, racconti - cui se ne aggiungono qui, in appendice, altri quattro. Racconti di carattere fantastico. O forse sogni. O forse incontri con apparizioni spettrali. «In questi esercizi da cieco» scrive Borges «ho voluto essere fedele all'esempio di Wells: la congiunzione di uno stile piano, a volte quasi orale, con una trama impossibile» - e il risultato è una prosa pacata ed essenziale, ma come non mai modulata e musicale.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4,3
di 5
Totale 15
5
9
4
5
3
0
2
0
1
1
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    flavioalberto

    18/03/2021 16:36:03

    Lunga vita all'arte impareggiabile del grande scrittore argentino! Fantasia allo stato puro (altro che auto-fiction!) che sorregge trame combinatorie, ingegnosi colpi di scena, atmosfere magiche e culturalmente densissime, personaggi originali che giocano con il destino, la storia, gli enigmi umani. Scandaloso che Borges non sia stato premiato con il Nobel per la letteratura. Lui, il capostipite dei sudamericani del '900 . Lui, il vecchio saggio cieco che trasformava le parole in lucenti diamanti. Una perla tra le tante: "l'universo potrebbe benissimo essere uno scherzo cosmico".

  • User Icon

    jasmin

    12/05/2020 21:48:32

    Difficile parlare di Borges non avendo una solida padronanza letteraria, e sicuramente lo si può apprezzare maggiormente se si conosce bene un certo tipo di letteratura del primo novecento, però Borges può dare grandi soddisfazioni anche a chi come me appena ne ha un'infarinatura. Sono contenta di aver affrontato questa lettura leggendo di tanto in tanto un racconto perché il genere richiede anche molta riflessione e distanza, sono presenti i temi cari a Borges, il "doppio", il fantastico, atmosfere di mistero e di attesa, situazioni oniriche, tutto sembra sospeso in una nebbia, il finito e l'infinito. Davvero da leggere.

  • User Icon

    federico

    12/05/2020 16:36:00

    edizione stupenda per un grande libro di racconti; mi sono piaciuti quasi tutti i racconti, all'altezza delle aspettative ed al livello de "L'Aleph", di cui è bene a parer mio conoscere qualche racconto prima di intraprendere la lettura di questo libro

  • User Icon

    Attilio Alessandro Bollini

    22/04/2020 14:25:36

    La corazzata Potemkin... ne più ne meno!

  • User Icon

    Reitemp

    15/01/2020 10:51:39

    Seppure non riesca a trasmettere la potenza esoterica di "Finzioni" e "L'Aleph", il "Libro di Sabbia" riesce a conservare intatte tutte le turbe metafisiche di Borges ed a trasportarci nel suo mondo onirico.

  • User Icon

    Alessandro

    19/09/2019 08:52:08

    Raccolta di racconti incentrati su varie tematiche: identità, fantasia,esoterismo e molto altro. Borges crea un libro raffinato che riesce a generare pathos soprattutto con alcuni raccont.

  • User Icon

    Valentina

    08/03/2019 17:02:11

    J.L. Borges è sicuramente una delle figure più erudite della nostra epoca. In questa raccolta ogni racconto è raffinatissimo e da spunto ad infinite considerazioni. Lo scrittore riporta immagini di estrema ricercatezza, eppure racchiudono un carattere quotidiano che il lettore saprà riscoprire. La raccolta presenta i seguenti racconti: L'altro; Ulrica; Il Parlamento; There Are More Things; La Setta dei Trenta; La Notte dei Doni; Lo Specchio e la Maschera; Undr; Utopia di un uomo che è Stanco; La Corruzione; Avelino Arredondo; Il Disco; Il Libro di Sabbia; Epilogo; Venticinque Agosto 1983; La Rosa di Paracelso; Tigri Blu; La Memoria di Shakespeare.

  • User Icon

    Sandro Gramm. '74

    04/12/2018 14:23:42

    L'ultima straordinaria raccolta di racconti del maestro Borges. Leggermente inferiore a "Finzioni" e "L'Aleph", ma altrettanto affascinante e immaginifica, e forse un po' meno autoreferenziale, tutte le tematiche più care all'autore sono qui' affrontate nella solita fantasmagoria stilistica, nella profondità dei contenuti e nelle splendide atmosfere, il doppio, il labirinto, lo specchio, l'esoterico, l'impossibile del fantastico in tutte le sue sfumature, compresi gli omaggi a Lovecraft e Paracelso. Semplicemente magnifico.

  • User Icon

    Ana Maria

    22/09/2018 11:34:30

    Difficile parlare di Borges non avendo una solida padronanza letteraria, e sicuramente lo si può apprezzare maggiormente se si conosce bene un certo tipo di letteratura del primo novecento, però Borges può dare grandi soddisfazioni anche a chi come me appena ne ha un'infarinatura. Sono contento di aver affrontato questa lettura leggendo di tanto in tanto un racconto perché il genere richiede anche molta riflessione e distanza, sono presenti i temi cari a Borges, il "doppio", il fantastico, atmosfere di mistero e di attesa, situazioni oniriche, tutto sembra sospeso in una nebbia, il finito e l'infinito. È questo però un libro capolavoro.

  • User Icon

    BELLI REGINA

    17/09/2018 15:25:09

    Omaggio al doppio, allo specchio, all'altro da sé.Omaggio a Borges da Belli .Regina degli enigmi la sua opera omnia! Pagine che sanno d'incanto.Spettacolari! Regina

  • User Icon

    Egon

    05/11/2017 23:27:28

    Il libro di sabbia è una raccolta di racconti, scritta da Jeorge Luis Borges nel 1975. Molti affermano che il loro racconto preferito, in questa fantastica raccolta è il primo e nonostante anche a me abbia colpito molto non mi sento di dare un vincitore tra queste storie suggestive. Pur essendo racconti totalmente diversi fra loro ho notato degli elementi in comune come l'immagine dello sconosciuto che entra in casa e il tema degli specchi e del doppio che percorre quasi tutta l'opera, che considero magistrale nella struttura della prosa e onirica nei contenuti, l autore è in grado di raccontarci perfettamente una vicenda e al tempo stesso non farci capire a quale personaggio sia capitata (cio accade in uno dei racconti) consiglio caldamente a tutti di leggere il libro di sabbia e Borges in generale.

  • User Icon

    Teddy

    26/10/2017 14:37:40

    Una raccolta di racconti pubblicata nel 1975, che l’autore definì la sua migliore opera di prosa. Ci sono racconti estremamente affascinanti, come quello che dà il titolo alla raccolta, oppure gli altri due su ‘oggetti’ fantastici, come le “tigri blu” oppure il disco di Odino. Altri subiscono un po’ l’effetto del tempo, ma il sentimento generale è la meraviglia! Si va dal tema del doppio, inscindibile da Borges, in cui un se stesso anziano incontra la sua versione giovane, e non si sa alla fine chi sta sognando chi, fino a racconti che vertono sul tempo, sull’infinito. Uno descrive la presenza spaventosa e non umana di una casa, un altro un movimento politico utopico, un altro ancora descrive una religione che venera ugualmente Gesù e Giuda Iscariota. Ce ne sono poi un paio sull’amore e un altro paio sulla poesia, in particolare sulla sintesi poetica massima possibile

  • User Icon

    Antifan

    07/10/2016 23:16:13

    C'è poco da dire su questa raccolta di racconti scritte da un vero e proprio maestro della letteratura; tutti gli aggetivi dovrebbero essere elogiativi e non basterebbero comunque. Diversi anni dopo Finzioni e L'aleph Borges tornò alla narrativa con questo "libro di sabbia", molto diverso dai precedenti. Sorprendente se si pensa che Borges lo scrisse nei suoi ultimi anni e suggestivo se si considera che allora era ormai già cieco. Libro "infinito" cosi come le pagine del libro di sabbia, da leggere e rileggere: il primo racconto è una perla, il tema del doppio trattato con assoluta maestria, cosi come il brevisimo racconto Ulrica_ unica storia sentimentale che abbia mai letto da Borges_ e sopratutto il racconto della rosa, uno dei racconti più belli dello scrittore argentino. Siamo sempre sui livelli di Finzioni (anche se molto diverso) e non c'è a mio parere elogio migliore.

  • User Icon

    alida airaghi

    12/10/2015 10:04:41

    La sabbia sta forse a indicare una fluidità poco costruttiva, o invece è una metafora del linguaggio, perché lo scrittore lavora con materiali che non appartengono alla sfera della concretezza. Tutti questi racconti sembrano all'inizio legati alla quotidianità da tenui particolari cronologici o geografici (nomi di città, date precise): ma subito imboccando la strada dell'immaginoso, con personaggi che non si rivelano, donne o uomini-ombra mostri incorporei, case deserte, omicidi gratuiti, amori che durano un attimo e sembrano fuori dal tempo. Troviamo così la storia di un volume composto di un numero infinito di fogli, troviamo un disco con una sola faccia, una letteratura fatta di una sola parola, l'autore vecchio che incontra se stesso giovane. Tutto è possibile e niente è reale. Ci sono frasi, in questo libro, che hanno la asseveratività di dichiarazioni di fede. "La poesia ci guadagna, se indoviniamo che è la manifestazione di un desiderio, non la storia di un fatto". L'unico racconto che ha una dimensione politica si intitola Avelino Aredondo, e più che la storia di un assassinio politico è la storia della preparazione di questo assassinio, della sua maturazione nei progetti del protagonista. Ma anche dopo aver narrato una vicenda che appartiene alla storia, Borges si arroga il diritto di reinterpretarla e narrarla come gli piace, e così conclude: "Così saranno accaduti i fatti, anche se in maniera più complessa; così posso sognare che siano accaduti". Davvero Borges è narratore di sogni, di incubi, di favole; la storia, il reale è sopra o sotto ciò che scrive: certo non dentro. Forse questa posizione può apparire presuntuosa, aristocratica, elitaria (ma potrebbe anche sorgere il dubbio che sia umilissima); però chiediamoci perché dalla letteratura molti pretendono ancora solo il realismo, l'iperrealismo, mentre per esempio alla pittura concedono più facilmente l'astratto, il fantastico, il non-significante.

  • User Icon

    Maurizio Cometto

    07/04/2004 13:42:05

    Uno dei vertici del fantastico mondiale. I quattro racconti in appendice sono addirittura superiori a quelli del "Libro di sabbia". A me personalmente ha regalato momenti di pura angoscia "Tigri blu"; le pietruzze azzurre che si moltiplicano o si dividono senza ordine spalancano le porte del caos, dell'inferno come disordine, dell'antro di Behemot, esattamente come fanno le infinite e casualmente numerate pagine del libro di sabbia. Sullo stile non dico nulla, il libro è stato scritto da Borges. Un libro da leggere e rileggere, centellinandolo.

Vedi tutte le 15 recensioni cliente
  • Jorge L. Borges Cover

    Di famiglia benestante e colta, originaria in parte dell’Inghilterra (imparò prima l’inglese che lo spagnolo), dal 1914 al 1919 visse in Svizzera. In seguito, fino al 1921, fu in Spagna, dove scrisse tre manifesti di adesione all’ultraismo, apportandovi la conoscenza dell’espressionismo tedesco, nonché una nota di rigore e d’asciuttezza quasi anglosassone. Tornato in patria, pubblicò tra il 1924 e il 1925 tre numeri della rivista «Proa», con la collaborazione di Ricardo Güiraldes e di altri. Dal 1924 al 1927 collaborò a «Martín Fierro», rivista d’avanguardia che determinò una sorta di svolta generazionale: il movimento di Florida, o «martinfierrista», poi confluito nella rivista... Approfondisci
Questo prodotto lo trovi anche in:
Note legali