Il signore delle mosche

William Golding

Traduttore: L. De Palma
Editore: Mondadori
Collana: Oscar moderni
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 16 maggio 2017
Pagine: XIV-263 p., Brossura
  • EAN: 9788804676850
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    Manuela

    22/09/2018 08:55:26

    E' un romanzo crudo e violento che ci trasporta in una realtà assurda e inimmaginabile: un gruppo di ragazzini sono sopravvissuti ad un incidente e aereo e ora si trovano dispersi su un'isola, quello che all'inizio può sembrare loro un'avventura, un gioco e una situazione libera dalle regole degli adulti si trasformerà ben presto in una lotta alla sopravvivenza, il più debole contro il più forte, raziocinio contro istintività. I temi sottolineati sono proprio questi: bene contro male, razionalità contro primitività, il ritratto negativo dell'uomo che non riesce a tenere a freno gli istinti primordiali e animaleschi ma ancor più sconcertante è che Golding prenda come esempio la figura che nel mondo è simbolo di innocenza: il bambino.

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    Dario Spagnolo

    20/09/2018 13:57:30

    Romanzo dall'atmosfera surreale. A mio parere un capolavoro della letteratura moderna che si regge sulla suspense che Golding ha saputo magistralmente creare ed accumulare di capitolo in capitolo, tenendo il lettore saldo al racconto. Mai noioso,le informazioni, a tratti dettagliate di luoghi e protagonisti,contribuiscono alla partecipazione piena del lettore, che finisce inevitabilmente per affezionarsi o ad odiare alcuni tra i protagonisti.Il lettore viene delicatamente introdotto nell'avventura da questi vissuta, fino a divenire testimone dei mutamenti che scuotono gli animi di chi vive una situazione surreale. Golding così compone un vero viaggio nell'introspezione,analizzando il processo che porta alla rivelazione dell'animo umano,che depurato dai costumi sociali,riscopre istinti primordiali. Capolavoro assoluto e senza tempo; consigliato a chi ami romanzi che vadano al di là delle storie e indagano la psiche umana.

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    Sarah

    20/09/2018 13:32:12

    "Il signore delle mosche" è stata la mia iniziazione al genere distopico. È un libro che mi è piaciuto molto e che ho divorato. Mi ha turbato e appassionato allo stesso tempo, merito soprattutto del ritmo incalzante e dello stile ineccepibile. Lo consiglio agli amanti del genere distopico e a coloro che amano farsi travolgere da un libro

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    Nicolò

    18/09/2018 09:35:58

    Il libro è un classico ed è effettivamente molto buono ma, opinione personale, credo appartenga a quella categoria di storie che, come "il giovane holden" o "sulla strada", liberino tutto il loro potenziale se letti durante l'adolescenza. Il senso del romanzo credo sia nella labilità del confine fra normalità e patologia, fra uomini comuni e assassini, che è molto più sottile di quanto ci piaccia abitualmente pensare. Basta un isola deserta, le risorse che iniziano a scarseggiare e un pò di colore in faccia a celare la nostra identità civile e il gioco è fatto. Molto bella la postfazione dell'autore.

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    Fabiana

    31/01/2018 14:44:41

    L'ho trovato un libro veramente bello, e non solo per la facilità della lettura: il racconto è scritto veramente bene. La storia è geniale, anche se alcuni punti di domanda non esistenziali rimangono. Mi è molto dispiaciuto per Piggy e avrei voluto tanto sapere il suo vero nome. Non credo sia voluto, ma mi piace pensare che ci sia un messaggio, dopo tutto: all'inizio della storia un ragazzo propone di fare una cosa, quasi nessuno lo ascolta. Alla fine questa cosa succede involontariamente e ehi, si scopre che quel ragazzo aveva ragione. Mi piace pensare che il messaggio sia che, se qualcosa non va, basta riprovare, mettendoci più forza e più determinazione. La seconda volta potrebbe andare. Il libro mi è piaciuto anche per un altro motivo: all'inizio Ralph è un ragazzino sfacciato e strafottente ed è proprio lui ad suggerire il soprannome di Piggy all'intera gang, che ovviamente dopo non l'ha più preso sul serio. Ralph, però, subirà un cambiamento e diventerà più maturo, anche grazie alla presenza di Piggy. Questo libro dimostra a tutti i romanzi psicologici ottocenteschi che si può provocare un cambiamento psicologico al protagonista, anche portando avanti la narrazione, facendo avvenire qualcosa nel romanzo! In conclusione, mi è piaciuto molto, lo trovo un ottimo libro.

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