Parlarne tra amici

Sally Rooney

Traduttore: M. Balmelli
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 13 febbraio 2018
Pagine: 304 p., Rilegato
  • EAN: 9788806232368
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Descrizione
Frances è troppo intelligente per innamorarsi di un uomo sposato. O almeno cosí pensava prima di incontrare Nick. Bobbi, la sua ex amante, e Melissa, la moglie di Nick, sono troppo moderne e consapevoli per essere gelose. O almeno cosí pensavano.

«Sally Rooney ha scritto il caso letterario dell'anno. Parlarne tra amici è il romanzo sull'amore e il tradimento nel nostro tempo.» - The New Yorker

«L'esordio di Sally Rooney è un evento davvero significativo.» - Kazuo Ishiguro

Frances è una ragazza acuta e razionale, analizza ogni istante della sua esistenza e decide qual è la posizione più adatta da assumere per sembrare a proprio agio. Anche se forse non si è mai interrogata su cosa significhi essere davvero a proprio agio con se stessa. Frequenta l'università a Dublino, e scrive poesie che la sua amica Bobbi mette in scena durante serate frequentate da un'umanità molto attenta a occupare il posto giusto. Frances ha con Bobbi, che è lesbica, un rapporto strano, fatto di ammirazione e sudditanza; Bobbi le sembra così certa del suo ruolo, quasi non lo stesse soltanto recitando. Durante uno dei loro reading incontrano Melissa, una fotografa e scrittrice molto apprezzata. E iniziano a frequentare lei e il marito Nick, un attore di una certa fama. Parlano tra di loro di qualsiasi cosa: sesso, politica, arte, religione, convinti di potersi mettere al riparo dai sentimenti che intanto dentro di loro crescono. Sono belli, intelligenti, votati al successo e anticonformisti, pensano che le piccole meschinità dei rapporti umani non li riguardino, e invece scopriranno di essere soggetti alle stesse irrazionali leggi emotive di chiunque altro. E scopriranno di potersi fare molto male.

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Recensioni dei clienti

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    Massimo F.

    10/12/2018 16:16:40

    Non illeggibile, ma di certo un po’ deludente. La storia scorre bene, ma non avvince e non coinvolge. C’è sicuramente di meglio in giro.

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    Stefania

    27/10/2018 20:52:41

    A distanza di tempo dal termine di questa lettura sono ancora confusa. Ho un'opinione che fluttua e non riesco a sintetizzare un giudizio. Trovo abbastanza apprezzabile l'operazione letteraria che Rooney mette in atto: il lettore viene catapultato e sommerso nel mondo dei ventenni d'oggi. Tangibile è l'insicurezza che caratterizza questa generazione: insicurezza che diventa sia inadeguatezza sociale, sia incertezza del futuro. La critica ha paragonato Sally Rooney alla Austin e a Fitzgerald, sinceramente rimango ancora perplessa.

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    cristina

    26/09/2018 08:27:19

    Grandissima delusione, come al solito le recensioni entusiastiche e sensazionalistiche sono del tutto fuorvianti. La storia è noiosa e lenta per gran parte del libro, solo alla fine si smuove qualcosa. Veramente fastidiosa ormai questa moda di scrivere i dialoghi di seguito alle descrizioni dell'azione senza virgolettato o trattino. Per di più in questo libro con una reiterazione del verbo "ha detto". Nauseante.

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    S.

    20/09/2018 19:33:55

    I quattro amici parlano; ma io hol'impressione che il libro sia in realtà un lungo monologo di Frances, la voce narrante. Così si è avvolti dalle sue parole, immersi nei suoi pensieri e nel suo modo (autodistruttivo?) di guardare il mondo e se stessa - ed è questo il vero punto di forza del romanzo. Dopo le prime cento pagine la storia sembra un po' trascinarsi, ma merita comunque di essere letta.

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    Consap

    19/09/2018 13:53:02

    Ogni tanto agli spot ci credo anche io e siccome di Sally Rooney ho sentito dire le cose migliori, gridare al prodigio per di più precoce e irlandese, mi son dato fretta per leggere “Parlarne tra gli amici”, libro il cui maggior pregio è quello di non averne davvero nessuno in particolare. Parlare di stile è eccessivo, c’è tutt’al più uno svolgimento: una giovane donna vive un passioncella adulterina attraversando un ambiente benestante che la ospita molto e che se la scrolla di dosso senza particolari scossoni. Le sorelle Brontë, pure da morte, restano molto più precoci e prodigiose della Rooney.

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    Sara

    19/09/2018 11:03:11

    Un libro che è tutto dialogo e che talvolta lascia spazio al monologo interiore per raccontare le vicende di un "quadrangolo amoroso" tra Frances e Bobbi, Melissa e Nick. I protagonisti discutono continuamente tra loro, di loro, ma mai rivelano la verità e il discorso è solo un modo per celare se stessi, intorbidare le acque, per tentare di apparire agli altri come si vorrebbe e non come davvero si è. Non è raro che si parlino per iscritto perché tramite questo filtro possono controllare ogni espressione mentre di presenza il corpo li tradisce, svela la verità, lascia trapelare quel che si cerca di nascondere e non dire. Un libro intelligente e arguto, dal ritmo sempre elevatissimo. Un debutto originale e d'impatto e il perfetto ritratto della generazione dei millennials.

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    Giovanni

    25/06/2018 10:55:03

    Ti conquista a poco a poco introducendo le due protagoniste, Frances e Bobbi, fino a fartele conoscere e amare per i difetti, le insicurezze, i sogni. Che sono gli stessi di ognuno di noi.

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    Alessandra

    05/06/2018 17:52:58

    Piacevole.

Vedi tutte le 8 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione
Io e Bobbi abbiamo incontrato Melissa per la prima volta a una serata di poesie in città dove ci esibivamo insieme. Melissa ci ha fotografate all'uscita, con Bobbi che fumava e io che mi tenevo impacciata il polso sinistro con la mano destra, come se temessi che se ne andasse per conto suo, il polso. Melissa usava una grossa macchina fotografica professionale e aveva vari obiettivi in un'apposita borsa. Chiacchierava e fumava e intanto scattava foto. Ha parlato della nostra performance e noi del suo lavoro, nel quale ci eravamo imbattute su internet. Verso mezzanotte il bar ha chiuso. Stava iniziando a piovere, e Melissa ci ha detto che se ci andava potevamo bere una cosa da lei.
Siamo salite tutte e tre su un taxi e abbiamo trafficato per allacciarci le cinture. Bobbi stava seduta in mezzo e aveva la testa girata per parlare con Melissa, per cui potevo vederle il collo e le piccole orecchie a cucchiaino. Melissa ha dato al tassista un indirizzo a Monkstown e io mi sono messa a guardare fuori dal finestrino. Alla radio una voce ha detto: ottanta... pop... classici. Poi è partito un jingle. Ero eccitata, pronta a raccogliere la sfida di una visita a casa di estranei, già impegnata a elaborare complimenti e certe espressioni del viso per apparire interessante.