La morte si fa social. Immortalità, memoria e lutto nell'epoca della cultura digitale

Davide Sisto

Collana: Saggi. Filosofia
Anno edizione: 2018
Pagine: 149 p., Brossura
  • EAN: 9788833930305

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Sociologia e antropologia - Sociologia - Sociologia della morte

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Descrizione
Facebook, Instagram, WhatsApp sono il più grande cimitero del mondo. È tempo di ripensare filosoficamente la morte nell’epoca dell’intelligenza artificiale, di Black Mirror e della realtà virtuale.

La morte non esiste più. Allo stesso tempo, però, viviamo costantemente circondati dai morti. Relegata lontano dalla nostra quotidianità, medicalizzata, espunta dalle nostre vite, l’esperienza del morire vive oggi una situazione paradossale, quando le immagini e le parole dei cari estinti tornano e irrompono all’improvviso dagli schermi dei nostri telefoni. Moriamo, ma continuiamo a esistere nella presenza ineliminabile della nostra passata vita online. Social network, chat, siti web costituiscono insieme, ad oggi, il più grande cimitero del mondo. Il territorio esplorato dalla fantascienza, dalla fiction e, recentemente, da una delle serie più perturbanti che mette al centro della sua riflessione il rapporto tra uomo e tecnologia, Black Mirror, sembra superato dalle nuove intelligenze artificiali. Sono già disponibili bot con cui dialogare e capaci di interpretare i nostri stati d’animo per poi sostituirsi a noi quando saremo trapassati, e continuare a parlare con i nostri cari; il profilo Facebook che consultiamo compulsivamente più volte al giorno, quando mancheremo, diventerà una vera e propria lapide virtuale, e i nostri amici potranno continuare a farci gli auguri ogni anno nell’aldilà. E ancora, il web è diventata la più grande piazza pubblica per celebrare il ricordo o condividere anche l’esperienza privata del lutto. Insieme piangiamo i nostri cari, insieme ricordiamo i nostri beniamini. Insieme, in un futuro prossimo, vivremo una seconda vita nella realtà virtuale. Davide Sisto, giovane filosofo che da lungo tempo ha consacrato i suoi studi alla relazione tra morte e cultura digitale, per la prima volta mette insieme un discorso interpretativo che ha al centro il rapporto nuovo della nostra società con la morte indotto dall’avanzamento tecnologico. La morte si fa social è il migliore esempio di umanesimo capace di confrontarsi con l’era digitale. L’uomo ha sempre pensato la morte. Oggi più che mai, il digitale offre un’opportunità per ripensare la morte in una prospettiva rivoluzionata.

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    Anco

    18/09/2018 14:44:08

    Difficile far stare assieme un argomento così difficile come la morte e le pratiche culturali per affrontarla e un tono di divulgazione semplice, di immediato comprensione. Davide Sisto riesce nell’impresa, fornendo una ampia trattazione sul tema della ‘morte digitale’, ovvero della autentica novità prodotta dall’impatto delle nuove tecnologie sulla vita quotidiana: cosa succede alle informazioni relative alle persone in vita e che gli sopravvivono online quando le persone muoiono nel mondo fisico? Siamo in uno di quei casi in cui la realtà anticipa la fantascienza che allora deve recuperare il passo, per sfruttare le nuove opportunità offerte dalla nuova società sempre connessa, per evitare di incorrere in nuovo tipi di confusione, perché di confusione ce n’è già tanta.

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Introduzione. Le origini della Digital Death
La morte ritorna nel web - Digital Death Manager, il mestiere nel XXI secolo - Chi muore si rivede - Presente nell'assenza: la fotografia e la morte - Dalla televisione al web: adunanze di spettri - E la vita (digitale) continua...

1. L'immortalità digitale
Black Mirror: torna da me - Chattare con il morto: Eugenia Kuyda e James Vlahos - I social network dei morti: Eterni.me e Eter9 - Avatar e ologrammi: LifeNaut, ForeverIdentity e il Dio Returns - La fine di tutto il mondo possibile - Si può tenere aperto un mondo chiuso per sempre? - Retromania: «Le merendine di quando ero bambino non torneranno più»

2. La morte e i social network
Facebook, il più grande cimitero del mondo - Spettri digitali, scrigni tecnologici e controfigure - Biografie digitali: MyDeathSpace e le morti in diretta - Superare insieme un lutto su Facebook - R.I.P.: i social network e la morte delle celebrità - Testamenti e cremazioni digitali: le regole dei social network

3. Eredità digitale e riti funebri hi-tech
Il legame che continua: l'anima del mondo 2.0 - Whatsapp e il messaggio al morto - Impronte indelebili nel web - L'eredità digitale - Digitalizzare i ricordi: i cimiteri hi-tech - Riti funebri in streaming e selfie ai funerali

Conclusione

Ringraziamenti

Note

Bibliografia essenziale