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Editore: Einaudi
Anno edizione: 1991
Pagine: XXIX-474 p.
  • EAN: 9788806125578

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scheda di Parisoli, L., L'Indice 1992, n. 3

Nell'agosto del 1945 Ludovico Geymonat proponeva una raccolta delle opere principali di Erminio Juvalta, morto nel 1934. L'intento di Geymonat era quello di rivalutare l'importanza filosofica di Juvalta che in vita era stato considerato un pensatore acuto e originale, ma anche isolato e sorpassato rispetto al dominante neohegelismo. Nell'Avvertenza al volume Geymonat si premurava di sottolineare le affinità delle analisi di Juvalta con i criteri del neoempirismo e il carattere rivoluzionario da lui riconosciuto alla logica. Oggi, a distanza di quarantasei anni, Salvatore Veca ha curato una riedizione de "I limiti del razionalismo etico", cui è stato aggiunto un altro saggio di Juvalta, dedicato al tema della pace. L'ottima premessa di Veca inquadra la teoria etica di Juvalta in una dimensione sociale che è ad un tempo la più congruente sia a una lettura storiografica sia a una rilettura contemporanea di queste pagine. Per affrontare queste classiche pagine è anche utile fare riferimento al saggio "Il razionalismo etico di Erminio Juvalta" di Giuliano Pontara ("Filosofia pratica", 1988). La riedizione di questi saggi offre la possibilità di riconoscere definitivamente il valore dei due principali contributi offerti da Juvalta: una serie di suggestive letture di classici filosofi morali e una costruzione etica che presenta tutt'oggi grandi motivi di interesse.