Liquid Clarinets

Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Felmay
Data di pubblicazione: 30 marzo 2009
  • EAN: 8021750815029
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Descrizione
Liquid Clarinets è un’idea nata e concretizzatasi in riva al Po nell’agosto del 2008, più precisamente nel Borgo Medievale di Torino, sede del Gong festival. Avendo ricevuto il concerto grandi apprezzamenti da parte del pubblico presente, segno tangibile che l’intuizione non mancava di originalità e concretezza artistica, i musicisti implicati si sono ritrovati in studio nei giorni successivi per dare vita alla presente incisione, dove un solo strumento, il clarinetto, si moltiplica per tre non soltanto per via del numero dei solisti coinvolti ma anche a simboleggiare tre differenti tradizioni (klezmer, balcanica, mediterranea). Ne sono protagonisti MATT DARRIAU, formatosi nel downtown nuovayorchese insieme a band paradigmatiche quali Klezmatics, Frank London Allstars, Paradox Trio, Roberto Rodriguez Septet, Recycled Waltz Orchestra; PATRICK NOVARA, specializzatosi dapprima in musica antica e barocca e in seguito attratto dalle sonorità folk occitane, italiane, balcaniche ed ebraiche che l’anno portato a dare vita al gruppo Tri Muzike e a collaborare con Moni Ovadia; e ISMAIL LUMANOVSKI, enfant prodige macedone il cui talento smisurato (e coltivato: Ismail è studente della The Juilliard School e membro della School Symphony Orchestra oltre che della New York Gypsy All-stars Band) comincia ad essere riconosciuto ed apprezzato ben oltre la soglia di casa. Il trio, ben assecondato dal fisarmonicista greco DIMOS VOUGIOUKAS e dalle percussioni del napoletano FRANCESCO MANNA, mette a punto in Liquid Clarinets un repertorio di grande sostanza, in bilico fra tradizione e modernità e aperto, sin dalla prima traccia, il medley Aegean Suite, a scivolare di continuo da un paesaggio sonoro all’altro, saltando i confini di genere e nazionali (tra Romania, Grecia e Turchia). L’omaggio al Sud Italia è rappresentato da due tarantelle, Montemaranese e Salita al Monte Vergine, rivisitate in chiave virtuosistica la prima (con briosi momenti d’improvvisazione da parte dei tre clarinettisti) e secondo una prospettiva mistica la seconda, grazie anche al contributo delle cornamuse di Matt e Patrick. Ivailovsko Horo si giova del ricordo di un’interpretazione di Ivo Papasov e mette in mostra un esaltante duetto ancora tra le cornamuse, mentre tre sono i brani il cui tema è stato ideato dallo stesso Darriau (Liquid Clarinets, Ebony Counterpoint, Darriau’s Doina), che tiene conto della tradizione per superarla con artifici originali (dissonanze, ribaltamento dei ruoli strumentali prefissati, complessità delle strutture ritmiche). Liquid Clarinets è disco di musiche nomadi suonato con grande forza e semplicità, una scommessa vinta sulle ali dell’entusiasmo, perché quando i grandi musicisti si incontrano hanno sovente qualcosa da regalare a chi ha la fortuna di ascoltarli.