Lisbona. Quello che il turista deve vedere

Fernando Pessoa

Traduttore: L. Merlini
Curatore: L. Merlini
Editore: Einaudi
Collana: ET Geografie
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 02/10/2007
Pagine: 109 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788806190439
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    andrea ragusa

    01/02/2008 15:02:53

    Pessoa non fu mai un viaggiatore. O meglio, lo fu nella vastità della sua esistenza interiore, come afferma il famoso postulato di Bernardo Soares: "Per viaggiare basta esistere". Viaggiatori furono Alvaro de Campos e, a suo modo, Ricardo Reis, ma Fernando compì un solo viaggio vero e proprio, quello che da Durban lo riportò a Lisbona nel 1905. Cosa vide quando sbarcò al Terreiro do Paço? Quale nuovo itinerario stava percorrendo questo singolare 'turista'? La città della sua infanzia 'dolorosamente perduta' era una nuova città, dove egli dovette sentirsi poco più che un visitatore in quel particolare momento della sua vita. Forse questo rivedere con gli occhi del cittadino britannico, che gli permetteva il distacco neutro dell'osservatore, lo spinse a scrivere in inglese la sua 'guida': "Lisbon. What the tourist should see". Grazie al suo sguardo analitico, Pessoa ci permette di vedere Lisbona con straordinaria profondità, si inoltra in questioni storiche e sociali, commenta opere d'arte e tradizioni, facendoci compiere una splendida passeggiata nella città che egli amò e che arrivò a definire "mio focolare". In appendice vengono raccolti altri due scritti: una digressione sui principali giornali e il resoconto di una visita a Queluz a pochi chilometri dalla capitale. Questa edizione, infine, pur presentando la traduzione di Luca Merlini già pubblicata da Passigli, è arricchita da uno scritto di Maria Teresa Bonafede, esperta lisboeta e profonda conoscitrice della cultura portoghese.

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