Litania

(+ libro)

Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Woodworm
Data di pubblicazione: 24 giugno 2016
  • EAN: 8016670124160
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Descrizione

IL RICORDO DI QUESTO PROGETTO NELLE PAROLE DEI DUE ARTISTI

La mia ben misera predisposizione al canto ha trovato in Ambrogio Sparagna un suo limite. Ci siamo frequentati, con reciproca soddisfazione per alcune stagioni. La sua orchestra di organetti avrebbe meritato doti canore che non posseggo, una lingua del Sud morbida e avvolgente che non conosco e non oso pronunciare tantomeno interpretare, un'attitudine "guascona" al far festa in piazza che non mi appartiene. Oltre al riconoscermi inadeguato alle aspettative suscitate che fare? Mi sono goduto la festa, fin che ho potuto. Ci sono momenti in cui il ritmo comincia a crescere poi vorticare e, stando nel bel mezzo, par di ascendere al cielo e bisognerebbe spiegare le ali, spiccare il volo. Oppure battere e ribattere punta e tallone del piede per ancorarsi a terra circoscrivendo lo spazio della danza che bacino, busto, spalle, braccia e mani animano in movenze stilizzate e ritualizzate che ammaliano e seducono. Niente da fare, anche se volessi non è la mia storia ma il palco di Ambrogio mi ha riservato una sorpresa: ha fatto di me un cantore, mi ha rigenerato nella mia tradizione: gente di montagna, gente che fa buio avanti sera, gente da basto, da bastone, da galera.
Se il corpo tende al movimento: contenerlo in tensione. Sfidare l'immobile. Non strascicare parole costringendole in melodie accattivanti, mantenerle pure, sferzanti. Inibire, bloccare l'applauso sul nascere. L'applauso disperde e vanifica la tensione. Anche i cavalli che ho ricominciato a frequentare subito dopo ne sono infastiditi, intimoriti quando non spaventati. Di quelle stagioni a garzone del Maestro Sparagna resta un documento, che io non posseggo più, le copie che avevo le ho regalate acquisendo meriti e riconoscenza, ma ora ne sento mancanza. È ora di ristamparlo. È la registrazione di un concerto di musiche e canzoni popolari della devozione cattolica tradizionale. Litania l'abbiamo chiamato perché l'innodìa mariana ne è fulcro. L'abbiamo registrato nel gran Tempio Valdese, uno dei pochi luoghi d'Italia, il più importante, in cui quelle parole e quelle melodie non sono mai risuonate nei secoli. È anche una bella lezione di storia e di teologia: le cose cambiano. L'esserne consapevoli non riduce le difficoltà, nemmeno produce saggezza nel procedere. Per lo più travolge e poi bisogna farsene ragione. Si può sperare di averne tempo. Si può pregare, a lode, per ciò che ci è concesso nei giorni del nostro tempo.
Ferretti Lindo Giovanni

Quando ho incontrato Giovanni la cosa che più mi ha colpito è stato il suo desiderio di ascoltare. Era così attratto dalle mie storie sui cantori e la musica popolare che rimaneva ore a sentire. Ogni tanto anche lui raccontava. Eccome raccontava! Parlava di pastori, di campanacci per gli animali, di transumanze di briganti. E così fra una storia, un canto, un pezzo di formaggio e un bicchiere di vino abbiamo scoperto che avevamo tante narrazioni comuni e che potevamo cantarle insieme. I nostri spettacoli sono nati così. Ne abbiamo proposti diversi ma quello che ci ha più unito è stato Litania: il nostro omaggio semplice e affettuoso a chi ci ha preceduto. A tutti quelli che con il loro amore ci hanno insegnato il valore della ricerca della semplicità e dell'ascolto della vita del mondo che ci circonda.
Ambrogio Sparagna