The Little Train of Caipira (200 gr. 45 giri) - Vinile LP di Heitor Villa-Lobos,London Symphony Orchestra,Eugene Goossens

The Little Train of Caipira (200 gr. 45 giri)

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Compositore: Heitor Villa-Lobos
Direttore: Eugene Goossens
Supporto: Vinile LP
Numero supporti: 2
Data di pubblicazione: 1 novembre 2018
  • EAN: 0753088304118

€ 39,31

€ 46,25
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Heitor Villa-Lobos (1887-1959): Il trenino di Caipira (Bachianas Brasileiras n. 2) Alberto Ginastera (1916-1983): Suite dal balletto Estancia; Suite dal balletto Panambí.
A grande richiesta ritorna l’eccezionale qualità sonora del nastro magnetico da 35 millimetri della Everest.
Dieci titoli della Everest su due LP da 200 grammi a 45 giri mai usciti in questo formato.
Rimasterizzazione effettuata direttamente a partire dai nastri magnetici originali da 35 millimetri con un impianto interamente valvolare.
Stampa su Super Vinyl Flat Profile da 200 grammi presso la Quality Record Pressings.
Copertina tip-on vecchio stile realizzata dalla Stoughton Printing con la veste grafica originale della Everest.
I due LP sono contenuti in due buste protettive.
Tra i meriti più grandi conquistati dalla Classic Records – prima che nel 2010 l’etichetta venisse venduta alla Acoustic Sound – spicca la straordinaria ripubblicazione di alcune delle registrazioni più importanti realizzate dalla Everest nella meraviglia sonora dei nastri magnetici da 35 millimetri. Oggi, grazie al ritorno della Classic Records reso possibile dalla Analogue Productions, è di nuovo disponibile questa straordinaria collana di registrazioni audiophile in tutta la sua gloria. All’inizio degli anni Sessanta la Everest Records produsse LP registrati su nastro magnetico con un impianto cinematografico da 35 millimetri a tre piste. Il nastro magnetico da 35 millimetri garantiva una fedeltà sonora di gran lunga maggiore e un rumore di fondo nettamente inferiore rispetto ai nastri da un quarto di pollice che venivano usati in genere in quel periodo. Per sfruttare al massimo questi vantaggi, la Westrex Corporation progettò un impianto speciale sulle indicazioni fornite dai tecnici del suono della Everest. Per venire ai giorni nostri, la Classic Records by Analogue Productions ha deciso di riportare in vita questo patrimonio di registrazioni con una serie di ristampe assolutamente imperdibili. Bernie Grundman ha tagliato le ristampe della Classic Records sia a 33 sia a 45 giri – e queste ultime non sono mai state pubblicate fino a questo momento! Un discorso a parte merita poi il profilo piatto degli LP da 200 grammi stampati dalla Quality Record Pressings. Questi dischi sono stati stampati con un profilo piatto senza guardia per i solchi (groove-guard), come gli originali della Everest. Il profilo piatto si riferisce all’assenza di un piccolo rialzamento del vinile nella parte esterna del disco, fornendo una superfice di lettura completamente piatta – senza alcuna inclinazione – sul giradischi, che consente alla testina di lettura di tracciare il solco in maniera perfettamente perpendicolare. Gli standard della Quality Record Pressings si collocano ai massimi livelli dei giorni nostri e questi LP da 200 grammi sono in grado di garantire una qualità sonora assolutamente eccezionale. Ogni doppio LP viene presentato con la veste grafica originale e un inserto che riporta fotografie di tutti i titoli ristampati della Everest. I due dischi sono contenuti in una busta protettiva. Nel 1960, David Hill, che aveva scritto le note di copertina originali per questa registrazione effettuata dalla Everest su nastro da 35 millimetri, espresse la sua opinione sulla versione del capolavoro di Heitor Villa-Lobos presentata in questo disco della Everest in questi termini: «Nel corso degli ultimi anni gli appassionati di alta fedeltà hanno potuto apprezzare le registrazioni estremamente realistiche delle grandi locomotive a vapore e di altri suoni legati al mondo delle ferrovie. Addirittura, sembra che qualcuno preferisca sentire il rapido sferragliare di un treno che passa nel suo salotto piuttosto che le immortali opere di Beethoven e di Ciaikovsky. Questo disco sembra essere stato tagliato e cucito su misura sia per gli audiofili sia per gli appassionati della grande musica. Grazie alla stupefacente fedeltà della riproduzione sonora della Everest e alla sbrigliata fantasia di Villa-Lobos, oggi è possibile ascoltare un treno che esce quasi per magia dal proprio giradischi». Per Il trenino di Caipira Villa-Lobos trasse ispirazione da un viaggio in treno che fece nel 1931 insieme a raccoglitori di bacche, contadini e mandriani tra i villaggi della provincia brasiliana di San Paolo. Nel giro di una sola ora il compositore portò a termine l’ultimo movimento (Toccata), che quella notte stessa eseguì con sua moglie al pianoforte e al violoncello. Compositore più emblematico dell’Argentina, Alberto Ginastera ricevette nel 1941 una commissione, dalla quale ebbe origine Estancia, un balletto in un atto diviso in cinque movimenti. Per una serie di ragioni, quest’opera venne eseguita in forma di balletto solo molto più tardi, per la precisione nel 1952 a Buenos Aires. Nel 1936 Ginastera portò a termine Panambí, un’altra suite da balletto in cinque movimenti, basata su una leggenda degli indios sudamericani. Il suo carattere primitivo appare particolarmente evidente nel secondo movimento, che vede assoluti protagonisti i soli ottoni e percussioni, e nell’ultimo tempo, la famosa Danza dei guerrieri, che si chiude con un impressionante fortissimo. Questa imperdibile ristampa dal catalogo della Classic Records presenta una minuziosa riproduzione dell’etichetta e della grafica originale e una copertina tip-on vecchio stile, che aggiungono un ulteriore tocco di autenticità.
  • Heitor Villa Lobos Cover

    Compositore brasiliano. Di madre india, ebbe dal padre le prime nozioni di musica, imparando a suonare il violoncello, il pianoforte e alcuni strumenti a fiato. Soltanto dopo il 1906, quando già componeva, intraprese studi regolari, ma si formò soprattutto compiendo viaggi all'interno del paese alla scoperta del canto popolare. Esordì nel 1915, suscitando vivaci polemiche e trovando poi in A. Rubinstein un valido sostenitore. Dal 1923 risiedette per lo più in Europa (Parigi, Londra, Vienna, Berlino); rientrato in patria nel 1930, fu sovrintendente all'istruzione musicale e si batté per la creazione di una pedagogia musicale su basi etnologiche. Nel 1942 fondò il conservatorio di canto Orfeônico e nel 1946 l'Accademia di musica, di cui fu presidente sino alla morte. V.-L. è il maggior compositore... Approfondisci
  • London Symphony Orchestra Cover

    La più antica e prestigiosa delle orchestre londinesi. Fondata nel 1904 e composta all'inizio da una quarantina di elementi provenienti dalla Queen's Hall Orchestra, è sempre stata gestita direttamente dai suoi componenti attraverso un comitato a cui spetta di invitare i direttori ospiti; fra i molti famosi che si avvicendarono sul podio, ebbero titolo di direttori principali H. Richter (1904), A. Nikisch (1905-14), che la guidò nel 1912 in una prima tournée negli usa, J. Krips (1950-54), P. Monteux (1961-64), I. Kertész (1965-68). Pur non sorretta da alcun patronato, l'orchestra conquistò rapidamente un'altissima reputazione internazionale, confermata da una seconda tournée americana del 1963, e da una intorno al mondo nel 1964. Notevole per qualità e ampiezza anche l'attività discografica,... Approfondisci
  • Eugene Goossens Cover

    Direttore d'orchestra e compositore inglese di origine belga. Discendente da una famiglia di musicisti, studiò in Belgio e a Londra, e dopo aver fatto parte come violinista (1911-15) della Queen's Hall Orchestra, nel 1921 fondò una formazione propria. Diresse l'orchestra dei Balletti russi di Diaghilev (1916) e la Sinfonica di Cincinnati (1931). Nel 1947 divenne direttore del conservatorio e dell'orchestra di Sydney. La sua produzione (2 opere, 1 balletto, 2 sinfonie, concerti per pianoforte e violino, quartetti d'archi) rivela influenze sia dell'impressionismo sia del neoclassicismo. Approfondisci
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