Live in Den Haag - Vinile LP di Miles Davis

Live in Den Haag

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Artisti: Miles Davis
Supporto: Vinile LP
Numero supporti: 1
Etichetta: In Crowd
Data di pubblicazione: 28 maggio 2012
  • EAN: 8436539310686
Salvato in 1 lista dei desideri

€ 24,95

Punti Premium: 25

Venduto e spedito da IBS

Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email ti avviseremo quando sarà disponibile
spinner

Grazie, riceverai una mail appena il prodotto sarà disponibile

Non è stato possibile elaborare la tua richiesta, riprova.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Nel 1954 Miles Davis aveva deciso di smettere di far uso di eroina. Così andò a casa dei suoi genitori a Saint Louis e smise nel modo più difficile, chiudendosi in una stanza per una settimana fino alla scomparsa dei sintomi dell’astinenza. Quindi è comprensibile la sua rabbia quando scoprì che Coltrane, il sassofonista tenore del suo nuovo quintetto del 1955, era anche lui vittima di questa dipendenza. Miles diede un ultimatum a Coltrane: o smetteva di bere e drogarsi o sarebbe uscito dal gruppo. La tensione crebbe fino a che Miles ebbe una reazione violenta con Coltrane di fronte a Thelonious Monk. Il pianista invitò dunque Coltrane ad unirsi al suo gruppo, e Miles lo sostituì con Sonny Rollins. Nel 1958 Coltrane, orami pulito, si unì al nuovo gruppo di Miles, il famoso sestetto con Bill Evans al piano e Cannonball Adderley al sax contralto, che però avrebbe lasciato nel 1960 per formare un suo gruppo. Questo concerto, registrato a Den Haag nei Paesi Bassi il 9 Aprile 1960, è stato uno degli ultimi che i due musicisti hanno tenuto insieme e l'ultima loro registrazione nota dal vivo. Al loro fianco troviamo Wynton Kelly al piano, Paul Chambers al contrabbasso e Jimmy Cobb alla batteria.
  • Miles Davis Cover

    Trombettista statunitense di jazz. Dal '45 al '48 suonò con Charlie Parker, al cui stile contrappose un proprio solismo lirico e riflessivo, più parsimonioso di note; nel '48-49 si avvicinò al cool jazz (incisioni con Lee Konitz, Gerry Mulligan ecc.), distinguendosene per una più incisiva vena ritmica e pudicamente blues. Queste qualità, unite a un suono essenziale e lancinante, emersero più chiaramente negli anni successivi, durante i quali D. poté essere considerato il più originale musicista jazz fra l'esperienza bop e lo hard bop. Con lo storico quintetto fondato nel '55 (comprendente John Coltrane, Red Garland, Paul Chambers, e Philly Joe Jones) e con il gruppo del '58-60, sempre con Coltrane, D. utilizzò scale modali (assorbendo... Approfondisci
Note legali