Regia: Steven Knight
Paese: Gran Bretagna
Anno: 2013
Supporto: DVD

73° nella classifica Bestseller di IBS Film - Giallo e thriller

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    Francesco.dn

    23/03/2015 16:13:40

    Dal punto di vista tecnico, il lavoro del regista (e sceneggiatore) è certamente degno di plauso, poiché riesce a mantenere alta l'attenzione dello spettatore per tutta la durata del film, mediante una storia ben costruita, nonostante l'unica location presentata, escluse poche scene, sia l'abitacolo della vettura del protagonista, unico e solo attore in scena. Questo il motivo per cui non attribuisco il voto più basso. Ciò che compromette un'alta valutazione è il perdono morale sollecitato dal film; morale perché tale è la questione che la storia pone a chi la osserva e ascolta. Giudizio condivisibile e tuttavia profondamente discutibile. Il modello comportamentale dominante, ora, nella nostra società rispecchia perfettamente quello proposto (e temo promosso) in quest'opera, imperniato su concetti quali assertività, attitudine al comando, materialismo, individualismo, egocentrismo, cinismo, perfezionismo, narcisismo e anaffettività, solo per citarne alcuni. Quella che a prima vista sembra essere un'assunzione di piena responsabilità del protagonista è, ad un'analisi poco più attenta, un disperato tentativo di mettere a tacere il fastasma del natale passato, alias suo padre, attraverso l'unica azione che avrebbe potuto garantirgli piena assoluzione per le colpe "ereditate" da quest'ultimo. Pazienza se ciò comporta la distruzione di tutto ciò che lo circonda. Un atto, dunque, di incondizionato egoismo. Altresì portare a termine il lavoro benché licenziato non si rivela che un gesto narcisistico finalizzato a non caricare eccessivamente una "coscienza" inconsciamente già compromessa. Valutare positivamente l'effetto catartico e redentorio di un simile atteggiamento significa condividere col protagonista i valori del modello sopra menzionato, unitamente ad un orizzonte esistenziale ampio quanto il perimetro della colata di calcestruzzo ivi citata. Una frase su tutte: "Pensa al pezzo di cielo che ruberemo.." dice Locke per persuadere il collega ad agire. Riuscendovi.

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    Mr Gaglia

    08/12/2014 16:51:00

    L'opera di Steven Knight non solo soddisfa ma supera piacevolmente le aspettative. Sceneggiatore talentuoso, con Locke eccelle nell'esercizio di scrittura, ideando un percorso di quasi 90mins nel quale il tempo della storia e il tempo del racconto coincidono e non c'è altro luogo al di fuori dell'abitacolo della Bmw in movimento e nessun altro personaggio oltre a quello del titolo, impegnato in un dialogo telefonico pressoché ininterrotto con gli altri nomi della lunga notte. Ad aumentare la qualità di questa bellissima pellicola (a parer mio poco pubblicizzata) è la performance di Tom Hardy, per la prima volta spogliato delle maschere che l'hanno imposto all'attenzione internazionale e messo alla prova nei panni di un uomo medio, dall'aspetto medio, nell'attimo della sua esistenza che fa la differenza. Nel modo in cui Hardy increspa le onde del testo, suscitando tanto l'ironica commedia quanto l'umana tragedia, con poche battute e il proprio volto come unici strumenti, si conferma bravo attore. Il resto è il documento di un circolo creativo e produttivo virtuoso, che conta una manciata di settimane di distanza tra la consegna della sceneggiatura e l'inizio della preparazione, e un tournage di sole otto notti, per un film che non porta con sé alcuna traccia di rinuncia o compromesso e parla nel momento giusto del tema del giusto, dell'assunzione di responsabilità, per scomoda e punitiva che sia, e dell'estrema fragilità degli edifici morali sui quali costruiamo le nostre famiglie e le nostre sicurezze.

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    ROBERTO'61

    02/12/2014 13:03:50

    che film! davvero geniale,complimenti da vedere.chapeau

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    tommaso

    18/11/2014 12:04:50

    che film! davvero geniale,complimenti da vedere.chapeau

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    Robertinho

    29/10/2014 15:03:06

    Il viaggio di Ivan Locke, capocantiere di una società che costruisce palazzi, inizia dopo una ponderata scelta "etica" che stravolgerà il suo immediato futuro. Ivan sa che, durante quell'ora e mezza di viaggio probabilmente perderà importanti pezzi della sua vita: la pace familiare e il posto di lavoro innanzitutto. Già, perché deve rivelare un periglioso segreto alla moglie e di lì a poche ore deve affrontare da lontano i complessi preparativi per un'operazione tecnica colossale da svariati milioni di dollari, contando esclusivamente sulla propria capacità professionale e sulla disponibilità di un suo collaboratore, amante del sidro e poco incline ad assumersi una così alta responsabilità, ma che si rivelerà determinante ai fini del risultato. Ivan, prima che le cose prendano una brutta piega, vuole comunque erigere il suo palazzo, costi quel che costi, perché è il palazzo della sua vita e nel contempo non può rinunciare alla sua missione rigeneratrice, che lo spinge lontano dalle fonti dei suoi problemi. Unico strumento di collegamento per districare la matassa è il suo impianto telefonico satellitare. Le telefonate si accavallano, in un senso e nell'altro; Ivan impartisce istruzioni, fa rivelazioni destabilizzanti, para i colpi di rimando, modula i toni nella ricerca di quelli più efficaci, gestisce contemporaneamente una dinamica di rapporti diversi, affronta gli imprevisti suggerendo soluzioni improvvisate, con la consapevolezza che non può sbagliare un colpo e che deve fare affidamento anche sulla fortuna, che infatti alla fine gli arriderà. Arriverà in ritardo alla meta, ma non tanto da compromettere la sua missione etica, e, fermandosi, si guarderà intorno tra crepe e crolli parziali: ma il palazzo è salvo! Il Regista Knight è bravo a tenere insieme il frammentato quadro narrativo senza smagliature o cadute di ritmo, grazie anche all'ottima performance di Tom Hardy e delle voci degli assenti. Film davvero notevole, assolutamente consigliato!

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Un film che combina idee e talenti. Un circolo creativo e produttivo assolutamente virtuoso

Trama
Ivan Locke guida nella notte verso Londra. È un costruttore di edifici, ma questa notte si consuma la demolizione della sua vita. All'alba avrebbe dovuto presiedere alla più ingente colata di cemento di cui si sia mai dovuto occupare. Gli americani e i suoi capi hanno incaricato lui, perché per nove anni è stato un lavoratore impeccabile, il migliore: solido come il cemento, appunto. Ma la telefonata di una donna di nome Bethan riscrive l'esistenza di Locke. Prima di quella telefonata, e del viaggio che ha deciso di intraprendere di conseguenza, aveva un lavoro, una moglie, una casa. Ora, nulla sarà più come prima.

  • Produzione: Koch Media, 2014
  • Distribuzione: Koch Media
  • Durata: 85 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Italiano (DTS 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: dietro le quinte (making of); interviste; trailers