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Traduttore: C. Salina
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2005
Pagine: 333 p. , Rilegato
  • EAN: 9788842913306

Dopo Ring e Spiral, il giapponese Koji Suzuki continua la saga horror che lo ha fatto conoscere in tutto il mondo con questo nuovo romanzo, che riprende e prosegue la storia raccontata nei primi due episodi conservando intatta la sua carica di suspense, brividi e mistero.
Al centro di questo terzo libro c'è Kaoru Futami un ragazzino dotato di un'intelligenza fuori del comune e con una grande curiosità nei confronti delle origini della vita e dell'Universo. Quando ha appena dieci anni Kaoru scopre una strana relazione tra i punti della Terra che presentano anomalie gravitazionali e le zone del mondo in cui la popolazione si distingue per una longevità superiore alla media. Tra questi siti spicca una particolare regione nel deserto dell'Arizona coinvolta in un programma di realtà virtuale, denominato Loop, a cui in passato aveva dato il suo contributo anche il padre del ragazzo, Hideyuki, un ricercatore informatico a cui viene diagnosticato un tumore maligno dalle origini sconosciute. Dieci anni dopo, Hideyuki è in fin di vita e il figlio, ormai ventenne e studente di medicina, è deciso a scoprire l'origine della sua malattia. Tanto più che quella strana forma tumorale si è ormai diffusa nel mondo e i medici parlano di un nuovo virus di cui non si spiegano l'esistenza. A Kaoru, però, non sfuggono alcuni particolari che potrebbero condurlo alla verità: i più esposti al contagio sono i tecnici coinvolti al progetto Loop, il cui ideatore vive nel deserto dell'Arizona, proprio dove si trova il sito di longevità che il ragazzo aveva individuato anni prima. Qual era lo scopo del progetto? Che esperimenti si realizzavano in quella regione? Quali segreti nasconde l'anziano ideatore di Loop, Christopher Eliott? Più Kaoru procede nelle indagini, più scopre che il suo destino è strettamente legato a quel luogo e al ricordo di Ryuji Takayama, la cui morte misteriosa, raccontata nel precedente romanzo Spiral, ha a che fare con un altro terribile virus: Ring…
Terzo episodio di una trilogia che ha ottenuto un grandissimo successo di pubblico, anche grazie alle fortunate trasposizioni cinematografiche, Loop propone un viaggio nell'agghiacciante mondo del brivido, senza dimenticare di esplorare anche le profondità della natura umana, con tutte le sue contraddizioni. Ricorrendo al suo fervido immaginario fantascientifico, Koji Suzuki dà vita a una storia che oltre a una lettura appassionante e coinvolgente suscita riflessioni su temi scottanti quali la ricerca genetica e la realtà virtuale.

Recensioni dei clienti

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    Enrico Pasotti

    10/06/2012 10.57.01

    Il migliore fra i tre libri della saga di Ring. A dire il vero, il più scarso è proprio il primo che non riesce tradurre la tensione come fanno invece le trasposizioni cinematografiche. Spettacolare la piega che prende l'intera saga e verosimile l'incastro creato da Suzuki, benchè si allontani del tutto dalle premesse iniziali. Noiosa la parte del Gran Canyon e un terribile peccato che Sadako non faccia alcuna comparsata. Una buona trilogia, consigliata nella sua interezza.

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    Obafemi

    29/08/2006 07.52.31

    In alcuni punti sfiora il ridicolo (il finale messianico, la gita tra i canyon, solo per citare due passaggi). Tuttavia è interessante il ribaltamento dei ruoli operato dall’autore: Sadako che da personaggio attivo diventa passivo, Takayama che si trasforma nel vero motoris causa della diffusione del virus. Inoltre, l’idea di descrivere il mondo come la creazione della mente di qualcun altro non è molto originale (P.K. Dick ci ha costruito la propria follia). Infine, Marco, facciamo attenzione a non raccontare troppo della trama nei nostri commenti: chi non ha ancora letto (o terminato) il libro potrebbe risentirsi.

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    Marco

    23/03/2006 17.28.08

    Eccolo qui, Loop, il terzo libro della trilogia, ho appena finito di leggerlo, gli do il massimo dei voti come agli altri due perchè è quello che mi ha appassionato di più dei tre, ma la conclusione è a mio avviso a dir poco inaccettabile, ho addirittura pianto per Kaoru, costretto a reintegrarsi nel mondo di Loop che altro non era che il mondo in cui erano ambientati Ring e Spiral, stravolgendone così del tutto il significato, e deve tornare lì rivestendo i panni di Ryuji Takayama senza possibilità di tornare indietro, e senza sapere mai se è davvero riuscito a salvare il padre Hideyuki, che per quello che sa lui poteva anche essere già morto prima che lui torni in Loop, la madre Machiko e la giovane donna Reiko (notare il parallelisimo: stesso nome della giornalista che c'è nel film ma non nel libro Ring, era la ex moglie di Ryuji, e Kaoru è la reincarnazione di Ryuji), ma insomma non è possibile che Kaoru non possa mai vedere suo figlio che Reiko aspetta, nè sapere più nulla di lei e dei genitori che senza dubbio non approveranno la sua scelta quando lo sapranno, Machiko impazzirà comunque, avrà perso per sempre il figlio, e perdere un figlio è senz'altro peggio che perdere un marito, insomma è tutto assurdo, Kaoru ha dovuto tornare in Loop e trovare un vaccino al virus Ring e per farlo ci ha messo sei mesi, non ci vorrà forse lo stesso tempo per trovare un vaccino al VTMU da parte di quel pazzo dello scenziato che l'ha costretto a tornare in Loop? E' come creare un clone usando le tecnocnologie e poi rimandarlo indietro, è una cosa inaccettabile, io mi sono identificato molto in Kaoru durante la lettura del libro e non posso proprio accettare che la storia finisca così, lui ormai non è più Ryuji, non ha più memoria di quella vita, non se la ricorda, lui adesso non è più Ryuji, è Kaoru ed è inaccettabile che torni ad occupare il posto di Ryuji, e poi è impressionante come l'ultimo capitolo di Loop sia quasi uguale all'ultimo capitolo di Spiral, facendo vedere i punti di vista rispettivamente di Ryuji e Mitsuo.

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    Duathriel

    31/08/2005 16.36.19

    ...rovina totalmente la storia...come dire, il troppo storpia e mi riferisco alla spiegazione un pò troppo futuristica e virtuale che stravolge i due volumi precedenti lascianadoti con un enorme punto di domanda e troppe perplessità.

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    sadako yamamura

    15/06/2005 12.33.26

    Pur non essendo quasi mai citata nel libro Loop, lo considero un buon libro. Ha chiaramente stravolto il significato degli altri due. Koji ha avuto una grande fantasia e ha creato una trama che regge (anche se ho apprezzato meno spiral).

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    Oreste

    02/06/2005 07.43.58

    Rispetto a "Ring" e "Spiral" questo libro non regge il confronto. L'autore ha costruito degli "incastri" forzati che si agganciano ai due precedenti racconti, ma la trama resta "piatta" e senza emozioni. Da acquistare solo per chi vuole terminare la trilogia.

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    Revenhav

    27/04/2005 13.17.45

    Ho speso 16 €uro per 333 pagine di niente. Il massimo della suspance arrivava quando il protagonista Kaoru/Kojy vedeva riassunti in Loop gli avvenimenti di "Ring" e "Spiral". Un finale del cavolo, mentre la trilogia era iniziata con un 'signor libro'. E poi, cosa ci ha guadagnato Sadako (che in questo volume non viane quasi mai nominata) a far espandere il VTMU?

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    PaulNacci

    13/04/2005 16.37.22

    Libro molto strano a volte un pò complicato , ma nel complesso interessante , per certe cose mi ha ricordato matrix e anche un po "La fine del mondo e il paese delle meraviglie" di Murakami.

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    Limahl69

    01/04/2005 17.51.54

    Ho letto "Ring" dopo aver visto il film usa e quello giapponese. Il libro resta intrigante anche quando si conosce già la storia (pur essendoci una certa differenza tra libro film, jap e usa); coinvolge e un pò inquieta. "Spiral" sarebbe stato un buon sequel senza le ultime 50 pag. Il finale è piuttosto deludente. "Loop" è a dir poco deprimente; la scrittura è mediocre, la storia ricicla temi di fantascienza scontatissimi con il solito ricorso al virtuale. Se "Ring" sorprende per la capacità di mescolare tecnologia con paranormale, creando una originale commistione che colpisce proprio perchè fa del moderno (tv, videocassetta) un veicolo per il soprannaturale, "Loop" delude proprio per lo stesso motivo. Riduce tutto ad un programma per pc. Trovo che il finale aperto del primo libro fosse la giusta conclusione per una vicenda perfettamente narrata. I due romanzi seguenti non hanno aggiunto ma tolto molto.

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    marco

    23/03/2005 13.58.49

    è un libro strano...Molto emozionante con una trama alquanto complessa ma credibile, ben strutturata. Alcuni personaggi non si faranno dimenticare per la loro bontà o cattiveria, per il loro dolore e le loro emozioni....Da leggere

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    nadia

    10/03/2005 00.37.41

    l'ho letto incuriosita che facesse parte della trilogia di Ring e mi è decisamente piaciuto. E' però curioso che per più di metà libro non si riesca a capire il collegamento con i precedenti, cosa che per altro non viene accennata neanche nel trafiletto di copertina. Quando poi viene data una spiegazione, beh, si rimane decisamente senza parole e allora i precedenti libri assumono una sfumatura molto diversa...un libro che secondo me sa stupire come pochi.

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