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Lunar Park - Bret Easton Ellis - copertina

Lunar Park

Bret Easton Ellis

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Traduttore: Giuseppe Culicchia
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 2 maggio 2007
Pagine: 336 p., Brossura
  • EAN: 9788806186609
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Gaia la libraia

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Lo scrittore maledetto Bret Easton Ellis decide di mettere la testa a posto e di sposare un'attrice famosa, una ex dalla quale ha avuto un figlio non riconosciuto. La famiglia (c'è anche una bambina, figlia di lei) va ad abitare in un elegante sobborgo del New England e Bret insegna scrittura creativa al college. Sembrerebbe una vita normale, finché l'uomo non scopre l'orrore della normalità, dell'"American way of life": psicofarmaci per bambini, griffe, snobismi, nevrosi, adulteri e rivalità. Ma anche lapidi che spuntano nel giardino, cani che impazziscono, giocattoli che si animano... Ellis presenta un romanzo sotto forma di autobiografia semi-immaginaria, venata di caustica ironia.
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    Oneiros

    29/03/2020 02:49:27

    Un libro inaspettatamente straordinario che ha dei momenti di altissimi letteratura -il primo e l’ultimo capitolo risplendono- buttati in mezzo a un racconto che ti costringe a voltare le pagine con foga. Il miglior Ellis che abbia mai letto.

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    alberto68

    13/02/2020 18:16:12

    davvero un brutto libro, senza nè capo nè coda, con tutti i più scontati clichet dell'horror di serie b, dal pupazzetto che parla al mostro che sale le scale di notte.

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    Fabrizio

    10/03/2019 17:31:30

    Un libro che è chiaro esempio di come il narratore può influenzare il letto. Lo consiglio anche se non si conosce molto dell'autore (come me, a parte di aver scritto American Psycho) e forse allora l'intento di Ellis appare più chiaro. Ciò non toglie validità al libro, che invece grazie alla trama dai ritmi serrati alternati a momenti di straordinario equilibrio, accompagna il lettore in un viaggio a metà tra la realtà e la finzione. Il dubbio che rimane è che effettivamente tutto quello che viene raccontato sia poi successo, così come ci viene detto di credere. Un lavoro che ho trovato, seppur furbo, magistralmente architettato. Letto in inglese, spero che anche la versione italiana renda la stessa ironia usata da Ellis.

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    gizzy

    08/01/2013 10:37:01

    Libro sconsigliatissimo sia per la trama assurda sia per l'intenzione dello scrittore (che evidentemente io non ho saputo cogliere). L'inizio non è male e pur ritenendolo complessivamente catastrofico non prende il voto più basso solo perchè Ellis si fa leggere in modo veloce e oserei dire quasi avvincente!

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    LaMelaMarcia

    07/04/2011 14:10:48

    Leggiamo a pag.35: "Al di là di di quanto possano apparire orribili gli eventi qui descritti, c'è una cosa che dovete ricordare mentre tenete questo libro tra le mani: tutto ciò che leggerete è realmente accaduto, ogni parola è vera." Questo riesce facile nella prima parte del romanzo dove il giovane Bret Easton Ellis viene travolto da fama, soldi, alcol e droghe. Riesce già più complicato immaginarlo a fare il padre di famiglia. Ed è proprio quando si trasferisce in casa della moglie, per cercare di ricucire il disastrato rapporto col figlio Robert, che iniziano i guai. La nuova vita di Ellis viene travolta dai fantasmi del passato. I protagonisti dei suoi libri sembrano prendere vita. Il padre morto torna per rinfacciare il loro difficile rapporto. Un peluche assassino e strani esseri provenienti dal bosco mettono in pericolo la sua famiglia. Le cose sono due: 1. La psichiatra di Ellis, cito testuale, "ha ipotizzato che io non fossi «me stesso» durante quel periodo, aggiungendo che forse le droghe e l'alcol erano stati «fattori chiave» in quello che definiva uno «stato confusionale»" 2. Il Bret Ellis che conosciamo, per evitare di scrivere una storia mielosa e strappalacrime, raccontando il suo drammatico tentativo di ricucire il rapporto con un figlio quasi sconosciuto, l'ha condita con ingredienti horror di serie B in modo da non smentire la sua fama di scrittore dannato. È quest'ultima la chiave di lettura che mi piace di più, un Ellis maturo, che soffre, cerca di nascondersi dietro quello che è stato, ma si smaschera nelle ultime pagine del libro dove commuove ricordando il padre e un figlio perso forse per sempre.

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    alex

    06/07/2009 13:52:01

    Povero Bret cosa devi inventarti per poter mettere assieme 336 pagine. Salva la prima parte il resto è un totale delirio dal quale è impossibile venire a capo meglio tornare a leggere il vecchio American...

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    Massimo

    27/08/2007 13:23:28

    Primo libro di Ellis che leggo: impatto duro, quasi sgradevole. Poi, però, entrati nella dimensione particolarissima della storia che è autobiografica come “sentire” più che nei fatti (e francamente non rileva – a mio avviso – la veridicità di quanto raccontato), resta difficile staccarsi dal romanzo e dalle emozioni che esso genera. Una “mente” senza dubbio particolare, che si muove con un’agilità straordinaria tra genio e follia, per un libro da leggere.

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    la_spalmatrice

    30/07/2007 00:34:30

    L'ho letto ad ottobre scorso. Sinceramente mi aspettavo di meglio, sembra scritto da Stephen King come stile... ma a parte la storia abbastanza mediocre (cmq bellissimo andare a cercare info su internet alla fine e scoprire siti internet fittizi e che è tutto iventato!!!)... a voi non sono successe cose terribili mentre lo leggevate? Oppure le stesse cose che succedevano a Bret a voi succedevano subito dopo averle lette? Siamo già in due ad averlo sperimentato, se qualcuno ha avuto le stesse esperienze mi scriva pure!!!

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    Gio

    25/07/2007 18:41:14

    Più "umano" e conseguentemente leggibile dei più che discussi (ma validi, a mio parere) American Psyco (in primis) e Glamorama. Complessivamente è un bel libro. Traspare la solita maestria dell'autore nel descrivere i disagi, le follie, i malesseri interiori (malattie?) e le manie autodistruttive di ogni soggetto, la di cui negatività risulta essere il vero protagonista del libro.

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    Matthia

    10/06/2007 22:29:14

    Insomma... solita immensa capacità di farti rabbrividire in tre parole... però alla lunga il copione è sempre lo stesso e personalmente stanca...

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  • Bret Easton Ellis Cover

    (Los Angeles 1964) scrittore statunitense. Si è imposto giovanissimo all’attenzione internazionale come esponente del minimalismo con il romanzo Meno di zero (Less than zero, 1985), ritratto disincantato della devastazione spirituale di una generazione (la cosidetta «MTV generation») nel paradiso californiano. Dopo Le regole dell’attrazione (Rules of attraction, 1987) ha pubblicato il controverso e discusso American psycho (1991), di cui è protagonista un broker di Wall Street - il volto impeccabile dell’America reaganiana - che di notte si inabissa nelle proprie perversioni infernali. Un criminale psicopatico perseguita anche lo scrittore protagonista di Lunar Park (2005), inquietante storia dai risvolti horror, imperniata sul difficile rapporto padre-figlio. Imperial bedrooms (2010) ripropone... Approfondisci
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