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Traduttore: S. Basso
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 287 p., Brossura
  • EAN: 9788806204228
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Recensioni dei clienti

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    Antonella C

    25/07/2016 09.45.13

    È il primo libro che leggo della Munro, attratta dalle recensioni positive, dall 'assegnazione del Nobel e dalle opinioni di quanti la paragonano a Cechov. Purtroppo il libro non mi è piaciuto, non sono riuscita a cogliere il senso dei racconti che mi sono sembrati un po' dispersivi, in alcuni casi li ho rileggerli da capo perché ho voluto attribuire la mancata comprensione alla mia distrazione, ma nulla. C'è qualche scenetta carina ogni tanto ma non ci ho trovato altro. A distanza di una settimana posso dire che mi è rimasto poco, e non sono d'accordo con chi afferma che sia paragonabile a Cechov

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    Marcello

    27/05/2014 18.23.13

    Certamente la capacità' descrittiva delle piccole cose e dei quotidiani stati d'animo è il segreto di questa scrittrice. Devo tuttavia dire che pur essendo per ciò ideale il respiro del racconto , anche al quarto libro della Munro non riesco ad esserne preso . Tutto troppo banalmente soft o contortamente ovvio . È' questo il segreto ? Sarà ma proprio non mi coinvolge !!

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    carlo

    01/03/2014 19.48.59

    Sto leggendo i libri della Munro, prevalentemente racconti. Nella sua semplicità è una piccola "summa" di tutte le idiosincrasie, relazioni, amori, pretese, contraddizioni , pazzie che caratterizzano i nostri tempi (ma in fondo tutti i tempi), per i quali si scrivono fiumi di inchiostro ed intere enciclopedie di psicologia. I temi sono sempre gli stessi, di fondo, epppure tutti diversi. Nobel pienamente meritato

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    Michela

    19/10/2013 22.51.02

    Ammetto di aver appreso dell'esistenza di Alice Munro solo dopo che le è stato assegnato il Nobel per la letteratura. Leggere questo libro non è stato facile perché i racconti non sono stati sicuramente scritti per intrattenere ma per far riflettere, amaramente, sui comportamenti sbagliati che le donne adottano nei confronti degli uomini condannandosi all'infelicità. Del resto il Nobel non viene assegnato a chi scrive best seller ma a chi, silenziosamente, contribuisce con la sua opera ad un arricchimento umano e culturale.

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    umberto

    02/04/2012 17.58.17

    Anche per me una delusione... 11 racconti, tranne un paio, mai illuminati da un minimo sprazzo, non dico di coinvolgimento, ma neanche di interesse, da parte di chi legge.

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    Fabio De Rosa

    11/11/2011 15.08.22

    Deludente, mi aspettavo di piu', da segnalare tra i racconti soltanto "La stagione dei tacchini" e "Mrs Cross e Mrs Kidd"

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    ilse

    02/09/2010 12.35.13

    Alice Munro non mette di buonumore, soprattutto se sei donna, non tanto giovane e con una discreta inevitabile consapevolezza, un che di sconfitta. Le lune di Giove sprofonda in una malinconia elegante e senza speranza: siamo così perdenti noi donne in questi quadri, sembriamo così inutilmente girare intorno ai nostri sogni di cui si è alimentata l’energia che abbiamo elargito. In questi racconti cristallini succede tanto poco, a volte quasi niente. Sono momenti, apparentemente banali, vite qualunque. Eppure il gesto, la parola, il pensiero modesto, la leggerezza delle persone sembrano invece, sotto una ispirazione potentissima, illuminarsi di significato, contenere esistenze profonde che si incastonano l’una nell’altra. Narratrice perfetta.

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