Il lupo di Wall Street

Jordan Belfort

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Editore: Rizzoli
Collana: 24/7
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 2 aprile 2008
Pagine: 585 p., Brossura
  • EAN: 9788817020015
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Gaia la libraia

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Negli anni '90 Jordan Belfort ha guadagnato più soldi di quanti riuscisse a spenderne nelle sue leggendarie notti piene di coca, eccessi e squillo di lusso; più di quanti avesse mai osato sognarne ai tempi in cui vendeva carne e pesce nel Queens. Perché a Wall Street, cuore tachicardico della finanza mondiale, niente è impossibile, se sei giovane e affamato abbastanza. E nessuno ha più fame di Belfort, arruolato come semplice telefonista dalla società di brokeraggio LF Rothschild e subito contagiato dalla selvaggia ambizione dei giovani broker che "puzzano di successo lontano un miglio". Geniale e spericolato, Belfort impara in un lampo l'ambigua arte di spostare mucchi di soldi e felicità, e giunge, nel giro di pochi anni, a fondare la sua società, la potentissima Stratton Oakmont, la "Disneyland dei broker", dove il denaro si moltiplica senza controllo. Ma non bastano otto Ferrari, la villa più grande degli Hamptons, una moglie trofeo, l'elicottero personale pilotato in stato di ebbrezza, per farti padrone del mondo o, se è per questo, della tua vita. Dipendente da ventidue sostanze diverse, dalle orge, e dal vizio implacabile della grandezza, Belfort si prepara a una caduta più spettacolare persino della sua formidabile ascesa. Cattivo, sincero, irriverente, "II lupo di Wall Street" è la travolgente storia vera del più grandioso e spudorato sogno americano degli ultimi decenni, simbolo di un sistema che esalta e corrompe.
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    Alle

    02/07/2014 12:01:18

    E' raro che io non finisca un libro. Forse sono rimasto fregato dall'aver visto prima il film, con il suo ritmo vertiginoso. Peccato

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    Marco

    17/06/2014 16:53:27

    Se volete avere un'idea di come funzionava Wall Street tra la fine degli anni '80 e i primi anni '90 questo libro è perfetto: l'autobiografia - scritta benissimo - di un "re" della finanza, caduto poi nella polvere. Che dire? Libro bellissimo. Straconsigliato!

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    carlo

    26/02/2014 08:04:13

    Ottima testimonianza di vita, disillusa e disincantata. A volte l'autore sembra soffrire della "sindrome di Briatore", ovvero pare che le cose più straordinarie possano appartenere solo a chi è ricco e potente; d'altra parte colpisce il senso di profonda sconfitta che anima tutta la prima parte della vita di Jordan: la ricerca incessante e continua di qualcosa che non c'è, sempre più proibito e per questo appetibile, la strada verso eccessi sempre più smisurati che conduce dritti verso l'autodistruzione fisica, e l'inevitabile tentativo di suicidio. Lettura consigliata, con l'avvertenza che è molto esplicita ed adatta ad un pubblico adulto.

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    pasquale

    17/01/2011 23:39:03

    Un bel libro. Sembra un film ma sembra che sia tutto vero ! Il famoso sogno americano ma qualcuno ha voluto strafare ! Voto 5--

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    LUCA

    25/02/2009 17:12:04

    consiglio la lettura. 585 pagine che scorrono piacevolmente. non aspetattevi di diventare dei "fenomeni" della finanza, semmai di assaporare e scoprire come si può vivere una vita agli eccessi, rendendosi conto che si sta sbgliando.

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    jubanne

    29/10/2008 09:55:36

    Il libro non è un manuale di finanza, e non ne ha le pretese. E' una storia dei giorni nostri, ritengo abbastanza romanzata, utile per cogliere alcuni degli aspetti del mondo della finanza americana. Credo che gli eventi di questi ultimi tempi facciano da sfondo perfetto al libro che, pur con i suoi limiti, offre spunti di riflessione sulle contraddizioni della società moderna. Interessante.

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    ANDREA

    26/06/2008 15:38:16

    1) NON E' UN LIBRO DI FINANZA E NON E' NEANCHE UNA BIOGRAFIA SALTA DIRETTAMENTE A QUANDO GUADAGNAVA 20 MIL IN UN GIORNO SENZA RACCONTARCI I PRIMI ANNI LAVORATIVI DI SOLITO I PIU' ROCAMBOLESCHI ED INTERESSANTI 2) SEMBRA DI LEGGERE HARMONY CHIEDO UN CONSIGLIO SU TITOLI DI ONE BUSINESSMAN MADE CHE MI RISPARMINO DOVE E COME SI PUO' FAR SESSO

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    Tom

    23/06/2008 13:27:36

    Premessa: Questa è un'autobiografia, non un manuale di finanza. L'autore (geniale) ha voluto semplicemente raccontare come la sua vita sia stata fuori dal comune. Il classico genio , come ce ne sono molti: precoce, rapido nel prendere delle decisioni, ammaliatore, amante delle donne ( tante). Vi è comunque presente una parte tecnica dove si narra come riuscisse a speculare nel giro di pochi minuti, ma cosa più importante, la capacità di eludere leggi e costringere il governo ad emamarne di nuove. Fantastico il riferimento alla " negabilità plausibile", tecnica che garantistico per presa visione è quitidianità nell'ambito legale e finanziario ( illecito). Se poi vogliamo fare una recensione più profonda del testo allora come non fare presente che l'autore più volte ribadisce il fatto che la vita che ha condotto, alla fine, lo ha lasciato insoddisfatto. Circondato da traditori, una donna di cui era innamorato e che prontamente tradiva con la prima blue chip, ma che amava di più il suo potere ( e utilizzo il termine potere perchè arrivati a certi livelli il denaro è dato per scontato). Fondamentalmente Belfort si è definito un debole. Immenso nel fare il suo lavoro ma incapace di stare 10 giorni senza quaalude. Se viene letto nell'ottica giusta il libro ci dice semplicemente che una volta entrato in un mondo dove la regola è solo ed esclusivamente accumulare denaro ,il più possibile, senza fare prigionieri e senza guardare in faccia a nessuno, difficilmente se ne esce. Invece può essere utile per capire come funzionano alcuni ambienti ( il riferimento al sistema bancario svizzero è interessantissimo) e che cosa passa per la testa a chi in un giorno muove qauntità di denaro che difficilmente una persona normale potrà mai vedere. Da leggere. Ma non cercate un manuale di alta finanza. Cercate piuttosto delle storie che vi faranno veramente restare a bocca aperta.

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    Lomax

    16/06/2008 19:47:17

    Incuriosito più dalla folgorante ascesa che dalla (reale?) caduta di Belfort, ho approcciato questo libro con molte (forse troppe) aspettative, alimentate dal fatto che presto Scorsese ne farà un film. Ebbene, queste mie aspettative sono andate tutte deluse, perché le 585 pagine in questione non ci raccontano -se non sommariamente e per episodi- di come il Nostro Lupo si sia preso gioco dei pezzi grossi di Wall Steet; di quali mirabolanti strategie abbia architettato per diventare uno degli uomini più ricchi e potenti della sua generazione; e di come, infine, sia caduto miseramente. Ci racconta invece della vita di un multimiliardario dedito alle follie più disparate (alcune delle quali davvero incredibili) e prigioniero di una tossicodipendenza molto simile a quella del Tony Montana di Scarface; indugia compiacente sulle stravaganze economiche più disparate, sui lussi sfenati e sulle cene da 7.000 dollari; dedica spazi alle intese sessuali e al rapporto altalenante con la moglie. E fa tutto questo con un linguaggio decisamente crudo e scurrile, zeppo di parolacce e doppi sensi assolutamente espliciti. Insomma, un libro (per me) deludente sulla quotidianità di un self made man che, una volta all’apice, si è perso in una vita di eccessi. Nota a margine: alcuni discorsi fatti da Belfort ai suoi dipendenti e descritti nel libro sono uguali a quelli usati nel film Boiler Room: a 1 Km da Wall Street

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    dominik

    06/06/2008 20:14:59

    da evitare assolutamente. un libro del genere a roma sarebbe definito una "sola" ,un fregatura come i titoli che l'autore dice di aver rifilato ai suoi clienti. per cominciare del mondo di wall street c'è ne poco quasi niente e i broker vengono descritti tutti come sboccati volgari e depravati, compreso l'autore. poi come esempio di alta finanza l'unica cosa che all'autore viene in mente per portare i soldi in svizzera è metterli nella borsa di una vecchia zia e farle attraversare il confine. veramente diabolico come piano. da quello che ho letto posso dire che l'autore in questo libro evita di parlare del mondo di wall street e lo fa in maniera molto furba, infarcendoci di episodi di sesso, droga, orge, feste,rolex d'oro non so quante volte li nomina, sembra che tutti abbiano rolex d'oro.concludo dicendo due cose: evitate di comprarlo perche tutte le cose che vengono descritte le si possono vedere nei telefilm in onda sulle tv sui giovani rampolli ricchi, viziati, annoiati strafatti di droga che non sanno come spendere i propri milioni, telefilm come beverly hills, o.c ,the hills e simili insomma tutta roba di cui la tv e piena. in secondo luogo evitate di buttare soldi perche chi crede di trovare una descrizione del vero mondo della finanza rimarrà deluso. invece consiglio di leggere libri come "anche i nobel sbagliano", oppure "i barbari alle porte" che sono due libri che parlano del vero mondo della finanza e non di questa st...ta. saluti. P.S recentemente ho letto la biografia di armand hammer il miliardario americano amico di lenin, chi può provi a leggerla e potra fare un paragone su come si facevano gli affari una volta. mi meraviglio per i commenti positivi che ha avuto questo libro

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    Jack

    13/05/2008 17:25:01

    Anche a me è piaciuto molto, storia straordinaria (per essere vera) e stile narrativo molto ironico. Per appassionati della borsa.

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    luigi

    12/05/2008 12:59:31

    per chi ama borsa e finanza questo libro,secondo me,è imprenscindibile.Racconta la storia di un broker che dal nulla è diventato stramiliardario e svela tanti retroscena di Wall Street.Ripeto,una bibbia per chi è appassionato di speculazioni borsistiche.

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    FilippoC

    11/05/2008 18:48:21

    Sensazionale! Credo proprio sia nata una nuova stella! Alla prossima, mister Belfort!

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