M. Il figlio del secolo. Copia autografata

Antonio Scurati

Editore: Bompiani
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 12 settembre 2018
Pagine: 848 p., Brossura
  • EAN: 0001121470369
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione

Il primo romanzo sul fascismo raccontato attraverso Benito Mussolini: il figlio di un secolo che ci ha reso quello che siamo.

"Io sono lo sbandato per eccellenza, il protettore degli smobilitati, lo sperduto alla ricerca della strada. Ma l'azienda c'è e bisogna portarla avanti. In questa sala semivuota, dilatate le narici, fiuto il secolo, poi tendo il braccio, cerco il polso della folla e sono sicuro che il mio pubblico ci sia."

Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un'Italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei "puri", i più fessi e i più feroci. Lui, invece, in un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 è descritto come "intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale". Lui è Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. Sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l'uomo che più d'ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell'Italia. La saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita. Nessuno però aveva mai trattato la parabola di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo – e questo è il punto cruciale – in cui d'inventato non c'è nulla. Non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che Mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti – D'Annunzio, Margherita Sarfatti, un Matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano – né della pletora di squadristi, Arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa. Il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l'autore attinge, ma soprattutto per l'effetto che produce. Fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un'opera senza precedenti nella letteratura italiana. Raccontando il fascismo come un romanzo, per la prima volta dall'interno e senza nessun filtro politico o ideologico, Scurati svela una realtà rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo.

€ 20,40

€ 24,00

Risparmi € 3,60 (15%)

Venduto e spedito da IBS

20 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Giulia

    11/11/2018 19:31:31

    Sembra un libro costruito per voler vincere lo Strega.

  • User Icon

    Roberto

    11/11/2018 11:02:45

    Le 839 pagine, mettono .."spavento" ma la lettura è scorrevole come un romanzo ed avvincente come un libro di storia. Il fascismo è visto dietro le quinte, senza faziosità e fuori dagli schemi retorici che siamo abituati a vedere o leggere. E' una storia soprattutto di persone con tutti i propri difetti e pregi. Escludendo la violenza di quel periodo , le solite meschinità ,affarismi, attaccamento alle poltrone e saltare sul carro del vincitore che oggi come ieri , nella politica, nulla è cambiato.

  • User Icon

    jlo89

    07/11/2018 20:56:38

    Avvincente come un romanzo, ma interessante come un libro di storia. Ha il grande merito di far tornare in primo piano vicende da non dimenticare mai...

  • User Icon

    nto

    07/11/2018 13:45:29

    un libro che rapisce il lettore, scorrevole e riflessivo

  • User Icon

    goldrake

    07/11/2018 10:30:08

    L'opera è sicuramente interessante e Scurati torna ai livelli dei suoi primi scritti (Il rumore sordo della battaglia, Il Sopravvissuto). Ha il merito di recuperare alla memoria collettiva figure secondarie della vita di Mussolini, che anche opere storiografiche ben più corpose e documentate avevano trascurato. L'unico appunto è la lunghezza. Qualche taglio in più avrebbe, almeno secondo me, aiutato. Sul piano strettamente storico, trovo poco corretta la rappresentazione di alcuni esponenti della sinistra socialista (Bordiga, Togliatti) poi comunista, la cui idea di violenza e aggressione delle istituzioni borghesi era molto vicina a quella di Mussolini e i suoi, e pesò non poco nell'orientamento della piccola borghesia italiana. A Scurati deve essere comunque riconosciuto il grande merito di aver avuto il coraggio di affrontare un tema enorme e di averlo fatto con indubbia proprietà... Mi spaventa un po' il seguito e spero che la parte dedicata al tramonto della parabola mussoliniana riesca nell'arduo compito di mantenere il dovuto distacco rispetto a una vicenda tragica (la guerra civile) che non può essere raccontata con il manicheo distinguo bene/male, con le solite inevitabili caricature derivanti dall'appartenenza dello scrittore all'uno o all'altro schieramento politico.

  • User Icon

    Giorgio g

    02/11/2018 16:31:47

    L’autore, in brevi capitoli, ci informa che la “resistibile” ascesa di Mussolini fu dovuta, oltre alle sue indubbie doti, all’alleanza tra gli Arditi (di cui furono ripresi i motti “a noi!”, “me ne frego!” ed “eja, eja, eja, alalà!”), il padre del futurismo Filippo Tommaso Marinetti, il Vate Gabriele D’Annunzio, che nel frattempo ha compiuto l’impresa di Fiume, e la sua amante Margherita Sarfatti. Dopo il trionfo socialista nelle elezioni del 16 novembre del 1919 (o millenovecentodiciannove come scrive l’autore), il fascismo era ridotto ai minimi termini ma seppe riprendersi con una repentina svolta a destra e si accinse alla conquista del potere, non disdegnando l’uso della violenza. Da chi è formato l’esercito dei fascisti? “Dai ceti medi declassati a causa delle speculazioni di guerra del grande capitale, dagli ufficialetti che non si rassegnano a perdere un comando per tornare alla mediocrità della vita quotidiana, dai travet che più di ogni altra cosa si sentono insultati dalle scarpe nuove della figlia del contadino, dai mezzadri che hanno comprato un pezzetto di terra dopo Caporetto e adesso sono pronti a uccidere pur di mantenerla, tutte brave persone prese dal panico, cadute in ansietà”. Chi lamenta l’odierno sfascio della vita politica può constatare che un secolo fa era molto peggio. In conclusione, un libro, che si ferma al discorso del 3 gennaio del 1925, che appare molto ben scritto e che merita di essere letto.

  • User Icon

    Andrea Muratore

    29/10/2018 12:16:44

    Redigo questo misero resoconto con le mani tremanti e pavide, timorose di confrontarsi con un’opera monumentale, ottocentescamente tolstojana, ove una ridda di elementi storici, biografici e cronachistici si fondono in un volume che vanta il ritmo palpitante del giallo e la meticolosità della monografia storica. Nulla è lasciato al caso: documenti, elenco dei personaggi, dialoghi, riferimenti storici, letterari, umori e tendenze, dicerie e leggende, indiscrezioni e falsi eclatanti, tutto converge in una opera che trascende ogni limite e, per parafrasare Dante “Trasumanar significar per verba non si poria”. Questo romanzo (romanzo? Macché) è ineffabile. Non è il figlio del secolo: È IL ROMANZO DEL SECOLO.

  • User Icon

    claudio_musso

    24/10/2018 15:31:02

    Lettura necessaria. La narrazione si snoda equanime e non pregiudizievole, divide nelle recensioni in rete e sui giornali, impera tra i lettori, si nutre di un’ampia documentazione quasi titanica. Un romanzo che è anche una cronaca dove nulla è inventato e tutto è raccontato da dentro il fascismo sorgivo degli Anni '20, con qualche svista di date e riferimenti letterari. Opera corale, nonostante il titolo, scandaglia pagine di Storia e di storie poco note, è un volo di ricognizione su un arcipelago umano. Un volume corposo, lucido, immediato, che ha come voci narranti, silenti, composte e farneticanti, italiani di allora, divisi tra chi vuole la rivoluzione di Mosca e non la fa, chi delega all’eresia nera l’atto supremo, chi nella violenza compensa e compendia vite marginali e reiette, e come volti, impudenti o mascherati, feudi personali, oligarchie soprattutto padane, satrapie di quartiere e di casta, particolarismi che la camicia nera avvolge e adombra con il suo demiurgo, come cauterio alle ferite di un’Italia che vuole solo riposare sognando la grandezza e il rispetto delle grandi nazioni vicine come sorella e non come cameriera. Leggendo M Il figlio del secolo e le altre lettere di cui si compone questo alfabeto di storia italiana ho visto Hinkfuss, il noto regista dispotico dei Sei Personaggi in cerca d’autore di Pirandello: imperversa, interrompe, mutevole nelle idee, cerca di tenere le redini di uno spettacolo mentre una nutrita compagnia di attori, le varie voci dei fascismi locali, da Balbo ad Arpinati, da Dumini a Farinacci, la mentore Sarfatti, compresi i nemici rossi, gli ‘asiatici’, Turati e Matteotti, sul palco della nazione reclama di recitare senza un copione, con il proprio credo. Lui li osserva attento e fiuta la storia ‘con quei suoi occhi scuri e profondi da pazzo, con quel suo sguardo privo di oggetto, con la virilità di quel suo corpo plumbeo e oltraggioso da animale braccato’. instagram claudio_musso

  • User Icon

    Bebe

    24/10/2018 11:15:33

    Semplicemente da obbligare tutti i giovani a leggerlo; libro illuminante e necessario in questi tempi di cosiddetto cambiamento come lo furono quelli dell'epoca in questione. Scrittura attenta, mai sopra le righe, fluida e catturante che ti porta velocemente alla fine del librone ma vorresti proseguire ancora; per certi versi mi ricorda lo stile di Sebastiano Vassalli, autore amatissimo, che lo avrebbe sicuramente elogiato. Non ci resta che aspettare con malcelata impazienza e voluttà i restanti due tomi previsti dal progetto editoriale. Grazie Scurati!

  • User Icon

    lore

    23/10/2018 13:41:11

    gran libro. assolutamente da leggere. sarebbe interessante una prosecuzione

  • User Icon

    Guido

    08/10/2018 21:55:25

    Prolisso, ripetitivo, senza quella trama che un romanzo dovrebbe avere, 800 e più pagine per descrivere quattro anni di storia. Solo un esercizio di stile, nonché soldi buttati.

  • User Icon

    Paolo

    08/10/2018 06:06:49

    Capolavoro assoluto, indispensabile per capire quello che succede in Italia oggi

  • User Icon

    carlina

    07/10/2018 18:23:33

    Non è un libro facile. E' un libro certamente ambizioso. Storia e letteratura si incontrano e colpiscono il lettore senza senzazionalismi, senza strizzate d'occhio. Pur essenso prolisso, è sicuramnete il più intenso dei testi sulla storia recente attualente sul mercato.

  • User Icon

    Mario

    23/09/2018 21:10:31

    Forse troppo prolisso, ma lettura molto interessante!

  • User Icon

    Andrea

    23/09/2018 19:54:51

    Non è un libro che consiglierei a tutti ma sicuramente chi apprezza il genere lo leggerà con piacere.

  • User Icon

    Rosaria Cusimano

    23/09/2018 14:23:43

    Sono rimasta impressionata dall'avvio folgorante e trascinante. Da lettrice di romanzi storici questo mi sembra particolarmente riuscito nel mix di rigore storico (tutto ma proprio tutto della vita di Mussolini è documentato) e scrittura di altissimo livello. Il tutto senza risultare noioso e pedante. Chi ammira o detesta M spesso lo fa con il piglio di un tifoso di calcio avendo pregiudizi più che solide conoscenze storiche. Questo libro che può essere presentato come "importante", "necessario" (parole troppo spesso abusate da editori e conduttori) in realtà prima di tutto colma una enorme, gigantesa lacuna nella conoscenza e consapevolezza civica degli italiani. Continuo la lettura con l'idea che sarebbe bello che in molti leggessero e commentassero questo romanzo non comune ed eccezionale. Soprattutto di questi tempi e con l'aria che tira in Europa e nel mondo.

  • User Icon

    Gloriadr

    23/09/2018 10:47:28

    Confesso che non ho ancora finito il libro ma già ne sono entusiasta. Sono rimasto impressionato dall'avvio folgorante e trascinante. Da lettore di romanzi storici questo mi sembra particolarmente riuscito nel mix di rigore storico (tutto ma proprio tutto della vita di Mussolini è documentato) e scrittura di altissimo livello. Il tutto senza risultare noioso e pedante. Chi ammira o detesta M spesso lo fa con il piglio di un tifoso di calcio avendo pregiudizi più che solide conoscenze storiche. Questo libro che può essere presentato come "importante", "necessario" (parole troppo spesso abusate da editori e conduttori) in realtà prima di tutto colma una enorme, gigantesca lacuna nella conoscenza e consapevolezza civica degli italiani. Continuo la lettura con l'idea che sarebbe bello che in molti leggessero e commentassero questo romanzo non comune ed eccezionale. Soprattutto di questi tempi e con l'aria che tira in Europa e nel mondo.

  • User Icon

    Marco

    22/09/2018 16:31:16

    È molto lungo ma è molto interessante da leggere tutto

  • User Icon

    Mariangela

    21/09/2018 15:36:34

    Questo libro è fonte di riflessione sui fatti di oggi. Un libro obiettivo basato su fatti di storia verificati e documentati. Lo scrittore è imparziale nel racconto. Ottimo libro.

  • User Icon

    Giuseppe

    20/09/2018 18:09:20

    Impressionante.

Vedi tutte le 24 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione