Ma io, chi sono? (Ed eventualmente, quanti sono?). Un viaggio filosofico

Richard David Precht

Traduttore: F. Reinders
Editore: Garzanti Libri
Collana: Saggi corsari
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 414 p., Brossura
  • EAN: 9788811682189

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Filosofia - Filosofia popolare

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Descrizione

Richard David Precht, che insegna filosofia in Germania e negli USA, accompagna il lettore in un entusiasmante viaggio filosofico: 35 località per 35 domande. Si parte con "Che cos'è la verità?", l'interrogativo che riecheggia a Sils Maria, al quale si risponde sulle note di Lucy in the Sky with Diamonds (ma anche con l'aiuto di Nietzsche...). L'itinerario geografico-filosofico si conclude (provvisoriamente) con un'altra domanda, "La vita ha un senso?". Il quesito risuona all'interno della macchina di Matrix e mobilita il sapere dei fratelli Wachowski e Stanislaw Lem, di Platone e Tolstoj, di Cartesio e Luhmann, Douglas Adams e Lewis Carroll... Richard David Precht conosce i maestri del pensiero, ascolta i Beatles e il rap, è fanatico di cinema, ama le fiabe e la fantascienza, è aggiornato sulle più recenti scoperte scientifiche. Soprattutto, è in grado di fare capire, in termini chiari e spesso divertenti, senza alcuna pedanteria, le grandi questioni che da sempre si pongono gli esseri umani, le stesse domande alle quali, da sempre, i filosofi hanno cercato di dare una risposta.

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Recensioni dei clienti

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    Fabio

    15/01/2017 15:33:37

    Richard David Precht, filosofo tedesco, pubblica in Italia nel 2009 questo interessante volume, che attualizza i temi affrontati dalla filosofia all'età moderna. Il libro è diviso in tre parti dove ci si domanda che cosa posso sapere, che cosa devo fare e che cosa posso sperare. Molto utile la parte finale, con un ampia bibliografia per approfondire ulteriormente i temi proposti.

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    Paolo Sciarretta

    06/02/2015 00:23:39

    "Apprenderla senza godercela ci rende tristi, godercela senza apprendere ci rincretinisce". Triste, fatico a pensare che sia inserito in una raccolta di "saggi corsari". Attonito leggo il sottotitolo: "un saggio filosofico!" Endemico di saccenza mista a spasimi divulgativi e didascalici tipici del "best-seller"; spinosamente irto di erudizioni filosofico-scientifiche banalizzate nella superficialità di un linguaggio filo-anglofono pre-sgrammaticato, impicciato nell'inetta semplicità del paratattico: un simulacro distorto della filosofia che fu, sbattuta, mal capita, relegata al Tartaro della sub-cultura di massa. Un libro di massa per la massa: un ammasso di parole alla ricerca di un Io, tutt'altro che perso, ma senziente di dottrine moraliste servite su un piatto d'argento per rampolli addomesticati a credere sine ut intelligere. Si pretende di rispondere, mediante la scarnificazione delle grandi menti di tutti i tempi, alle più grandi domandi delle vita: Che cosa posso sapere? Che cosa devo fare? Che cosa posso sperare? Verità disarmanti quelle del filosofo tedesco (Precht s'intende): "Contrariamente a quanto pensava Kant, nell'uomo non esiste alcuna legge morale che gli imponga il dovere di essere buono." "Quanto alle sue proposte personali per una nuova teoria della conoscenza, egli (Nietzsche) si appassiona ad un darwinismo sociale e spesso si rifugia in un kitsch imbarazzante". Un'opera scadente e scaduta, sciatta nei pensieri e nei contenuti, un vizioso collegare forzosamente filosofia e scienza, un viaggio filosofico ubriaco e travisato della storia dei tempi. Se io da Papa, e il professore universitario da Filosofo eretico, fossimo nati quattro secoli prima del dovuto, avrei saputo chi ardere quando il 17 febbraio del 1600 nel rogo di Campo dei Fiori, Giordano Bruno morì d'eroico furore! Comprate per non comprare...

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