Macchine mortali (DVD) di Christian Rivers - DVD

Macchine mortali (DVD)

Mortal Engines

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Titolo originale: Mortal Engines
Paese: Stati Uniti; Nuova Zelanda
Anno: 2018
Supporto: DVD

nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Fantasy e fantascienza - Fantascienza

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Dopo una guerra che ha devastato il mondo in sessanta minuti, ridefinendone addirittura la geografia, Londra è diventata una città predatrice, in movimento su enormi cingoli e armata di arpioni, che ha lasciato l'Inghilterra in cerca di prede europee. Qui vive Tom, che ha trovato diversi reperti di tecnologie militari del passato e le ha nascoste, ma non resiste a mostrarle alla bella Katherine, ignaro che anche Bevis assiste al suo segreto. Il tutto mentre Londra cattura una cittadina più piccola, dove vive Hester Shaw, che intende vendicarsi per la morte di sua madre di uno dei potenti della metropoli, Thaddeus Valentine. Il fallimento del suo attentato fa esiliare lei e Tom, costringendoli a sopravvivere tra varie città, finché non incontrano Anna Fang e il suo velivolo: il Jenny Haniver.
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    Andra

    16/05/2020 15:38:24

    "Versione Steampunk di Star Wars…", così lo definisce RollingStone, e in effetti è proprio così. Dal capolavoro di Lucas ha mutuato appieno la struttura narrativa, ma l'ha fatto bene. La storia regge e le suggestioni indotte nell'immaginario con grandi città semoventi, dove la grande mangia la piccola, sono efficaci, come tutte le altre fantasiose costruzioni di cui il film è ricco. E' mancato forse un po' il carisma nei ruoli principali, che, fatto salvo per Hugo Weaving, il quale però attinge anche lui dal suo repertorio di cattivi, non sono riusciti a rendere memorabili i loro personaggi. Non che sia recitato male, anzi, ma senza la forza necessaria per fissarsi nella memoria degli spettatori. Rimane comunque un film divertente e piacevole.

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    lov

    12/05/2020 16:03:33

    Diverso dal solito e con una storia godibile

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    Luigi Ferlito

    12/05/2020 07:58:21

    film molto bello, ho apprezzato la qualita' degli effetti speciali, storia molto avvincente

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    Ros

    09/04/2020 14:22:28

    Film leggeremente noioso a mio avviso, l'ambientazione all'inizio stupisce, ma in sè la trama annoia a lungo andare.

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    Giancarlo locarno

    25/09/2019 12:28:22

    Nel futuro, dopo la guerra durata un’ora che ha devastato la terra, si ricostruisce la società, le città diventano enormi macchine semoventi, questa è un’idea bella e originale, si muovono e diventano predatrici, come sta facendo Londra , ci sono poi gli antitrazionisti che preferiscono la vita stanziale. La storia in questo scenario è quella di salvare il mondo fermando un’arma segreta che il cattivo Valentine vuole usare a tutti i costi. Storia anche di vendetta e tormentata, anche se abbastanza scontata. Un buon film anche se non un capolavoro, l’inizio però faceva presagire molto di più.

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    Giancarlo locarno

    22/09/2019 09:12:16

    Nel futuro, dopo la guerra durata un’ora che ha devastato la terra, si ricostruisce la società, le città diventano enormi macchine semoventi, questa è un’idea bella e originale, si muovono e diventano predatrici, come sta facendo Londra , ci sono poi gli antitrazionisti che preferiscono la vita stanziale. La storia in questo scenario è quella di salvare il mondo fermando un’arma segreta che il cattivo Valentine vuole usare a tutti i costi. Storia anche di vendetta e tormentata, anche se abbastanza scontata. Un buon film anche se non un capolavoro, l’inizio però faceva presagire molto di più.

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    Anonima

    02/06/2019 09:59:44

    Mi aspettavo di più da questo film ma purtroppo la trama a mio parere è stata buttata un po' là. A mio parere si poteva anche spiegare meglio il perché il mondo è diventato in quel modo invece il tutto è stato spiegato in pochi secondi. Non lo consiglio, c'è di meglio.

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    lupetto

    10/03/2019 10:26:30

    Macchine Mortali sorprende solo per il comparto tecnico, perché il resto è scadente ed estremamente deludente: personaggi insignificanti, storia che non regge, sceneggiatura vuota e priva di originalità. Sconsigliato!

Vedi tutte le 8 recensioni cliente

“Macchine Mortali” è un polpettone, ma a Natale il polpettone è perfetto

Vale la pena andare a vedere una specie di versione steampunk di Star Wars in cui al posto della Morte Nera c'è la città di Londra che si muove su immensi cingoli fagocitando città più piccole? Diamine, sì.

Facciamo una rapida panoramica: Mortal Engines, tradotto fedelmente in italiano col nome di Macchine Mortali, è un romanzo di Philip Reeve del 2001. È il primo di una quadrilogia su un futuro post-apocalittico dove l’umanità, decimata dall’abuso di potenti ordigni quantici, si riorganizza in città mobili di proporzioni titaniche. La più grande di queste è Londra, che si sposta su immensi cingoli per le pianure dell’Europa fagocitando qualsiasi altra cittadina-carro armato che le capiti a tiro.

Peter Jackson è il primo a rendersi conto che una trama come questa è oro colato per farci un film, così nel 2009 acquisisce i diritti cinematografici e comincia a lavorare sulla sceneggiatura. Complici i vari capitoli de Lo Hobbit di mezzo e probabilmente qualche cavillo legale, Macchine Mortali rimane in un cassetto di Jackson per quasi otto anni, fino a quando nel 2017 finalmente iniziano le riprese. Insomma per otto lunghi anni il regista e produttore neozelandese ha avuto a disposizione un tempo assurdo per scartare, aggiungere, perfezionare elementi dello storyboard. Nel concreto, ci si rende subito conto che Macchine Mortali ha una cura dei particolari di gran lunga superiore a quella del solito colossal natalizio.

Sul villain, Jackson è andato sul sicuro scritturando uno che il villain lo fa da Dio anche a occhi chiusi e con le mani legate, vale a dire Hugo Weaving, ma sul resto del cast c’è voluto del coraggio. Nel caso di Hera Hilmar, che interpreta la protagonista Hester Shaw, la scelta di un volto pressoché sconosciuto ha pagato. La sua cupa, nordica islandesità calza a pennello nella parte di Hester, giovane orfana in cerca di vendetta. Quando era solo una bambina, il crudele Thaddeus Valentine (Weaving) le aveva ucciso la madre, archeologa che aveva rinvenuto materiali tecnologici molto utili ai fini malefici di Thaddeus. Ottimo anche l’esordio da regista di Christian Rivers, vecchia conoscenza di Peter Jackson che da supervisore agli effetti speciali e sceneggiatore per la prima volta si fa regista. Dovendo comunque scendere a patti con elementi della trama un po’ scadenti, imputabili a chi ha scritto il libro (due esempi a caso: la banalità delle “Bombe quantiche” che in passato hanno decimato l’umanità e pure il fatto che entrambi i protagonisti devono sempre essere orfani e soli al mondo) Rivers fa un ottimo lavoro, rendendo fluidissima la narrazione ed evitando elegantemente cliché hollywoodiani, tipo il classico bacio appassionato fra lui e lei.

Detto ciò, i suoi difetti il film ce li ha e il più evidente forse è Robert Sheehan, evidentemente non nel ruolo migliore per lui. La sua espressione da costante terrorizzato o shockato alla lunga stanca, tanto da farti arrivare alla fine del film ignorando completamente le sue battute. E cosa ancora più divertente, anche gli stessi personaggi smettono di fare caso alle cose che dice dopo un po’. Per il resto, Macchine Mortali risente in positivo dell’influenza di Peter Jackson: i cambi di scenario sono grandiosi e dinamici, con ambientazioni maestose che passano da città fluttuanti sulle nuvole a prigioni di massima sicurezza in mezzo al mare, fino alle montagne mozzafiato della sua Nuova Zelanda che ci aveva già fatto conoscere ne Il Signore degli Anelli. Per il resto, Macchine Mortali è una versione steampunk e post-apocalittica di Star Wars, con la Londra cingolata al posto della Morte Nera e Thaddeus Valentine al posto di Darth Vader (l’imperatore invece il sindaco).

Nella sua ora e mezza, il film ti stordisce con le possibilità infinite (e in questo caso usate benissimo) dell’animazione computerizzata, mettendo insieme insieme vari film che comunque hai già avuto modo di amare. Insomma, è un polpettone di tante cose, ma tutte ottime e con un profumino micidiale. E poi, vuoi mettere il polpettone a Natale?

 

  • Produzione: Universal Pictures, 2019
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Lingua audio: Italiano (5.1 Dolby Digital);Inglese (5.1 Dolby Digital);Spagnolo (5.1 Dolby Digital)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese per non udenti; Spagnolo; Portoghese
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • Contenuti: Benvenuti a Londra: Dietro le quinte in 5 parti; La fine degli antichi; Commento del regista; Nell'aria
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