Traduttore: O. Del Buono
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 37
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 15 gennaio 2014
Pagine: LIII-280 p., Brossura
  • EAN: 9788811810179
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    Cristiano Cant

    06/08/2018 05:15:14

    Si torna sempre a questo libro. Basta conoscere qualcuno, anche di sfuggita. L'animo, i sogni, il corso dei pensieri, prima o poi saranno tutti riflessi fluttuanti di questo stupendo trattato sulla natura umana che solo come spunto e come traino sceglie Emma per indagarne ogni tratta. Ma l'umore, le lune e i segreti che sorvegliano ogni tonalità di luce nel vasto dentro dell'essere ci dice che questo libro siamo tutti noi. Si coltivano desideri come i più preziosi fiori delle nostre serre interiori, così “il più mediocre libertino ha sognato sultane; e ogni notaio si porta dentro le macerie di un poeta.” Essere altro, essere un meglio che forse intravediamo soltanto ma che trascina e sollecita i nostri istanti mutilati, li innalza, li protegge, creandogli una nicchia di felicità che aiuta a reggere gli urti di un normale sovente troppo scontato, scialbo, inutile. Meravigliosamente scrive Flaubert: "Resta una doratura sulle dita quando si toccano troppo gli idoli". Per dire che la nostra esaltazione, la nostra sete, dovrebbe pur anche ricomporsi in una specie di equilibrio fra ciò che sentiamo e ciò che aneliamo. E invece ci trascina la passione, l'incauto, il sovversivo. Capolavoro assoluto, risfogliarlo, rileggerne alcuni passi è più che un incantato indizio di poesia senza tempo, un demone di fuoco e di eccesso che pur alzandosi su vette di errore finisce per annientare in una verità che comunque assolve. "Eh, non sapete che ci sono anime in perenne tormento? Aspirano via via al sogno e all’azione, alle passioni più pure, ai godimenti più furibondi, e così sprofondano in ogni sorta di fantasie, di follie." Leggendo libri in fondo non facciamo che ridare vita e sguardo ad Emma, non solo sognando gioie e godimenti fattibili, ma anche in quel solo dentro che attira e dirompe la schiavitù della regola. E' la nostra Bovariana fragilità, elemento terribile e grandioso. Gli uragani sono fenomeni semplici. Poi arriva la letteratura e ne disegna un profilo umano.

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