Maelstrom. Scene di rivolta e autorganizzazione di classe in Italia (1960 al 1980)

Salvatore Ricciardi

Editore: DeriveApprodi
Collana: DeriveApprodi
Anno edizione: 2011
Pagine: 394 p., Brossura
  • EAN: 9788865480250

46° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Biografie - Memorie

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Usato su Libraccio.it - € 11,88

€ 18,70

€ 22,00

Risparmi € 3,30 (15%)

Venduto e spedito da IBS

19 punti Premium

Disponibile in 3 gg lavorativi

Quantità:
Aggiungi al carrello

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    davide steccanella

    08/07/2011 16:22:23

    "1960-1980 scene di rivolta e di autorganizzazione di classe in Italia" si legge nel sottotitolo perchè l'autore ha vissuto in prima persona e mano a mano sempre più da protagonista quel ventennio di lotte del movimento operaio che ha contrassegnato una rilevante parte della storia del nostro paese nel periodo che va tra l'inizio del cd. boom economico e la stagione del riflusso degli anni ottanta. Quello che più colpisce di questo libro, e che lo rende a mio parere unico, è il fatto che anzichè raccontare, come han fatto tanti altri ex brigatisti, la loro esperienza nella lotta armata per magari richiamare in poche pagine il pregresso che li ha condotti a tale scelta, oppure narrare la propria odissea nel tanti anni di carcere speciale, Ricciardi fa esattamente il contrario. Racconta fino al suo ingresso nelle BR a seguito dell'ultimo fallimento del movimento del 1977, e quindi dal suo primo anno di carcere a Trani dove organizza la celebre rivolta del 1980, per quindi chiudere con il suo successivo trasferimento al carcere puntivo di Bad 'a Carros all'inizio del 1981. 387 pagine di documenti, testimonianze e quant'altro snocciolati con la cura e la inoppugnabilità di chi ha avuto 30 anni di tempo, motivo più che sufficiente per augurarsi una divulgazione di maelstrom il più estesa possibile presso chi ha potuto ascoltare in questi ultimi 30 anni solo il racconto di chi ha vinto, ma temo che ciò non avverrà. Del resto l'autore chiude citando una frase del drammaturgo Samuel Beckett: " ho sempre tentato. Ho sempre fallito.fallisci ancora, fallisci meglio" Sembra dire: mi avete catturato e sono stato zitto per 30 anni, ora che sono libero mi pareva giusto riferire prima di ogni altra cosa anche tutto quello che non è mai stato detto su quegli anni, e ora se volete possiamo cominciare davvero a... parlarne"

Scrivi una recensione