Il Maestro e Margherita

Michail Bulgakov

Curatore: M. Crepax
Editore: Feltrinelli
Edizione: 4
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 26/02/2014
Pagine: 552 p., Brossura
  • EAN: 9788807900143

33° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Classica (prima del 1945)

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    Giorgio g

    07/04/2018 08:11:26

    “Il maestro e Margherita” è uno dei “Cento libri che rendono più ricca la nostra vita” e mi è venuto l’uzzolo di leggerlo. Dovrei dire che a me non ha fatto l’impressione che ha fatta a Piero Dorfles (l’autore dei “Cento libri”). La vicenda si svolge nella Mosca sovietica dove, dopo la rivoluzione, si pretende di aver creato nel contempo uno stato perfetto ed un uomo nuovo, libero dai difetti della società borghese, quell’uomo che il comunismo sovietico aveva deciso di ricostruire, con i risultati che ben sappiamo. È una vicenda in cui si sbriglia la fantasia più sfrenata. Comunque, i capitoli che mi sono più piaciuti sono quelli del Processo a Jeshua tenuto a Jerushalajim e quelli di cui è protagonista la Margherita del titolo. Anche qui la fantasia non manca: un gatto nero che si chiama Behemoth e sale sul tram ed acquista il biglietto, gli straordinari voli di Margherita...è tutta una fiaba. Una lettura che sono dubbioso se consigliare.

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    renato

    12/02/2017 16:25:02

    Splendido romanzo che fa riflettere sul senso dell'esistenza. Un avvio un po' complicato, anche se coinvolgente da subito, ma poi ti trascina in un vortice che non riesci più a smettere di leggere e te lo bevi in un soffio.

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    mauro

    25/04/2015 22:58:26

    se volete capire il Diavolo, se volete sapere cosa si prova ad essere un ingranaggio consapevole nel motore cosmico, marionetta di divinità crudeli, è questo il libro che dovete leggere..

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    angelo

    01/11/2014 20:48:00

    Ingredienti: un diavolo che si fa uomo per sconvolgere la vita di non credenti, la Passione del Vangelo rivisitata con gli occhi dubbiosi di Ponzio Pilato, l'umanità moscovita descritta tra circoli letterari, spie di regime, funzionari, teatri e incendi, un amore romantico tra uno scrittore inquieto e una donna insoddisfatta. Consigliato: a chi cerca un romanzo composto con ingredienti di religione, letteratura, politica, ironia e passioni, a chi vuole una poderosa e immaginifica allegoria sulla libertà e la verità.

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    Nino Amico

    17/09/2014 18:08:28

    Il Maestro e Margherita è un'opera davvero straordinaria. Un romanzo che incanta e fa riflettere, che riesce a commuovere e che fa sorridere, un'opera così ricca di significati da renderla complessa e affascinante al tempo stesso, ma assolutamente facile da leggere e comprensibile per chiunque. La sua impronta ironica e surreale, che risulta chiara e travolgente fin dalle prime pagine, ci permette di gustare ogni descrizione con quello spirito di magico incanto che proviene soltanto dalle grandi opere, inducendoci talvolta a rileggere intere pagine per gustare certi passaggi che sono davvero un fuoco pirotecnico di immagini fantastiche e di suggestive figure allegoriche. Le vicende si susseguono a ritmo incalzante e sono un'esplosione di rappresentazioni ricche di grande vigore creativo ed entro le quali si risolvono e si sbrogliano i dialoghi più stimolanti e coinvolgenti che sia possibile leggere. Romanzo nel romanzo sono i capitoli su Ponzio Pilato, nei quali lo stile, assolutamente diverso da quello degli altri capitoli, rende l'opera ancora più appassionante e ricca di spunti sui quali riflettere. Le descrizioni che si ritrovano in alcune parti dell'opera, specie quelle dei capitoli finali, sono pregne di quell'afflato poetico che è riconoscibile soltanto nei grandi scrittori. L'opera è davvero appassionante e commovente, fin quasi alle lacrime, specie per il modo in cui ci si ritrova partecipi del dolore causato all'autore dalla censura che dovette subire la sua opera quando egli era in vita a causa del regime staliniano. Una suprema rivincita la pubblicazione postuma del romanzo, che ci rende testimoni della meravigliosa grandezza della sua opera.

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    Bernoccolo

    02/06/2014 11:35:14

    Toccante e struggente, esilarante e ironico. Inizia con una disquisizione sulla non esistenza di Dio e si conclude... beh, leggetelo!

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