I magnifici 7 capolavori della letteratura italiana. Ediz. integrale - Gabriele D'Annunzio,Antonio Fogazzaro,Ugo Foscolo,Alessandro Manzoni - ebook

I magnifici 7 capolavori della letteratura italiana. Ediz. integrale

Gabriele D'Annunzio, Antonio Fogazzaro, Ugo Foscolo, Alessandro Manzoni

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  • EAN: 9788854152366

15° nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa italiana - Classica (prima del 1945)

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FOSCOLO, Ultime lettere di Jacopo Ortis
MANZONI, I promessi sposi
VERGA, I Malavoglia
D’ANNUNZIO, Il piacere
FOGAZZARO, Piccolo mondo antico
PIRANDELLO, Il fu Mattia Pascal
SVEVO, La coscienza di Zeno

Edizioni integrali

In questo volume ripercorriamo in compagnia dei nostri più grandi scrittori due secoli fondamentali per la letteratura italiana. Ugo Foscolo ci trascina nel suo mondo tumultuoso di passioni e tormenti con le Ultime lettere di Jacopo Ortis: impostato come un romanzo epistolare lirico, con i suoi contenuti e con il suo stile, ha dato inizio alla prosa italiana moderna. Dopo Foscolo è Alessandro Manzoni a narrarci la storia di Renzo e Lucia, don Abbondio e padre Cristoforo, della monaca di Monza e dell’Innominato: generazioni di lettori si sono appassionate alle vicende de I promessi sposi. Ci inoltriamo poi nella modernità al seguito di Giovanni Verga, che con dolore e commozione diventa cronista delle tragedie dei vinti. Un romanzo come I Malavoglia – notò Capuana – non si può riassumere: la storia di questa famiglia di pescatori di Aci Trezza, paesino in provincia di Catania, è ormai considerata una sorta di manifesto del verismo italiano e un classico della nostra letteratura. Di un altro mondo, di tutt’altra atmosfera ci parla Gabriele D’Annunzio che con Il piacere scrisse il suo capolavoro e, come molti ritengono, il primo romanzo moderno. Ancora risvolti intimistici, ma questa volta intrecciati strettamente al contesto storico, incontriamo nel capolavoro di Antonio Fogazzaro Piccolo mondo antico, che ci trasporta nella brumosa Italia settentrionale in pieno fervore risorgimentale. Il fu Mattia Pascal è il romanzo forse più affascinante e magico di questa raccolta, nonché della imponente produzione di Luigi Pirandello, genio della letteratura mondiale. Ne La coscienza di Zeno cominciano a farsi udire le voci del misterioso e minaccioso mondo interiore cui proprio in quel periodo Freud dedicava i suoi studi. Rimasto incompreso per lungo tempo, è il più importante romanzo di Italo Svevo.
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    giova

    13/05/2020 14:28:08

    bello

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    LiveALive

    11/06/2013 12:10:08

    Di recente, qualche sedicente espertone di letteratura (che in verità ne sa ben poco), se n'è venuto fuori con alcuni assurdi discorsi sull'evoluzione tecnica d'essa, e quindi con l'inutilità dei classici. Ci viene detto che la letteratura d'un Manzoni è come una Model T della Fort, mentre oggi siamo delle Bugatti Veyron, poiché è assolutamente normale che anche "uno studente al primo anno di liceo conosca molta più fisica di Newton", citando Kasparov. Ma questo ragionamento è valido solo per le scienze tecniche, e chiaramente non può valere per la letteratura. Al di là dell'impossibilità dell'arte, oggi guardiamo con la stessa ammirazione i geroglifici egizi, gli affreschi di Cimabue, i quadri ultrarealistici di Bouguereau, e ancor di più i lavori di Manet e Renoir. Tecnicamente un Michelangelo sarà sicuramente migliore d'un Botticelli, ma ciò non lo rende migliore, poiché arte e tecnica sono cose diverse. La vera arte in un quadro non sta nella sapienza della pennellata, ma in giochi di linee e contrasti di colore. Non a caso gli artisti moderni, come fossero alchimisti, hanno tolto tutte le impurità per portare alla luce l'Anima dell'Arte; hanno cioè ucciso la tecnica, lasciando l'essenza, creando quadri che tutti possono realizzare dal punto di vista tecnico, ma non da quello artistico. Si parla quindi di un CAMBIAMENTO nell'arte, e non in una evoluzione: Botticelli, Michelangelo, Renoir e Marcel Duchamp hanno tutti lo stesso valore, ma ognuno è unico e diverso. Nella letteratura, possiamo dire esattamente lo stesso. I lavori qui raccolti non sono arretrati rispetto a quelli di oggi, ma sono diversi, basati su altri principi e altre logiche. Che poi il grande pubblico possa apprezzarli o meno, è tutto un altro discorso, perché esiste un "gusto delle masse" che varia col tempo. Non posso apprezzare totalmente la politica di Newton, che ripropone testi già presenti nella raccolta assieme a inediti... ma sono comunque raccolte ben fatte e dal grande valore.

  • Gabriele D'Annunzio Cover

    Debuttò giovanissimo con la raccolta di versi Primo vere (1879), cui seguì nel 1882 Canto novo, nel quale è evidente l’imitazione di Carducci temperata da una già personale vena sensuale e naturalistica. A Roma, dove iniziò (ma non concluse) gli studi alla facoltà di lettere, D’Annunzio visse all’insegna della mondanità e dell’estetismo, sempre alla ricerca di nuove sensazioni in nome di un compiaciuto erotismo al quale sarebbe rimasto fedele sino alla fine con ossessive varianti. Dal decadentismo europeo assimilava, intanto, ideali di sensibilità e di raffinatezza e il gusto del tecnicismo formale: nacquero così, accanto ad alcune raccolte di versi, romanzi come Il piacere (1889), Giovanni Episcopo (1891)... Approfondisci
  • Antonio Fogazzaro Cover

    Scrittore italiano. Nato da una famiglia borghese impegnata in prima linea nella lotta contro gli austriaci, il giovane Antonio ha come insegnante il poeta Giacomo Zanella (dopo essere stato, secondo la sua stessa testimonianza, un enfant prodige).Conseguita la laurea in legge, a Torino nel 1864, si trasferisce a Milano, dove resterà per i successivi cinque anni. Dopo essersi sposato, e dopo aver fatto rientro - stavolta definitivamente - nella sua natìa Vicenza, dedicandosi all'attività letteraria.Al 1874 risale il poemetto "Miranda", mentre la raccolta di liriche "Valsolda" data a due anni dopo. In entrambe le composizioni si possono leggere i temi che informeranno la sua opera: una certa vaghezza sentimentale unita all'attenzione alla realtà; sommesse inquietudini... Approfondisci
  • Ugo Foscolo Cover

    Nasce nel 1778 a Zante (Zacinto), allora isola greca in possesso di Venezia, nel mar Ionio. Dopo la morte del padre medico, discendente di antica famiglia veneziana, si stabilisce a Venezia con la madre (di origine greca) nel 1792, dove vive in povertà e svolge studi irregolari. Nonostante questo riesce a frequentare i salotti culturali della città: qui conosce Ippolito Pindemonte, Melchiorre Cesarotti e Saverio Bettinelli, intellettuali attenti ai nuovi fermenti europei.In politica si proclama subito rivoluzionario e giacobino. A 19 anni compone e rappresenta con grande successo il Tieste, la sua prima tragedia di contenuto democratico dedicata a Vittorio Alfieri. All'oligarchia veneziana, ovviamente, l’opera non piace e il giovane Foscolo si ritira sui Colli Euganei per... Approfondisci
  • Alessandro Manzoni Cover

    Sua madre Giulia Beccaria, figlia di Cesare, il famoso giurista e filosofo, aveva sposato controvoglia Pietro Manzoni, ricco possidente del lecchese, assai più anziano di lei; Alessandro nacque dopo due anni e mezzo di matrimonio, e probabilmente fu il frutto di una relazione adulterina con il più giovane dei fratelli Verri, Giovanni. Il matrimonio ebbe breve durata e nel 1795 Giulia andò a convivere con il conte Carlo Imbonati, con il quale si stabilì a Parigi. Intanto Alessandro riceveva la sua prima educazione nei collegi dei padri somaschi, a Merate, fino al 1796 e poi, fino al 1798, a Lugano; si trasferì quindi a Milano nel collegio dei Nobili, retto dai barnabiti e vi stette fino al 1801. Ebbe allora contatti con gli esuli politici e approfondì... Approfondisci
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