Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
In commercio dal: 01/11/2003
  • EAN: 9788882746896
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Recensioni dei clienti

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    Vale

    03/08/2015 08:49:03

    Avevo già visto il film tratto da questo libro e mi era molto piaciuto. Ma se il film mi ha messo ansia il libro, stupendo, mi ha trasmesso addirittura angoscia. Come era prevedibile è molto più dettagliato del film, sia in episodi e personaggi, sia riguardo ai pensieri e al passato di Betty. Sembrava anche a me di essere prigioniera di un orco, circondata da un ambiente ostile e senza alcuna certezza del domani. Davvero encomiabile il coraggio di Betty, la sua capacità di tenere sempre viva la speranza di tornare in America senza abbandonare la figlia, soprattutto nella fuga finale, una vera e propria odissea (nel film questa parte è molto edulcorata). Encomiabile anche la bambina, povera piccola, a 4-5 anni ha dovuto crescere così in fretta e la sua tenacia è davvero commovente. Questo libro dovrebbe essere letto da quelle donne che sono convinte che l'amore può superare tutto. Non è così, quando è l'unione di due culture estremamente diverse. Non tutte le unioni miste sono destinate a fallire ma se va male, in una società così maschilista e patriarcale, i rischi sono notevoli. A riprova, tra i tanti libri sull'argomento, c'è anche "Vendute" di Zana Muhsen. Tuttavia, per non fare di tutte le erbe un fascio (la stessa Betty rimarca di avere conosciuto diversi iraniani che l'hanno aiutata) consiglio anche "Persepolis" di Marjane Satrapi sia il libro che il film. È ambientato sempre a Teheran nello stesso periodo ma in una famiglia iraniana filoccidentale, molto molto diversa dai fanatici che hanno tenuta segregata Betty, ma prigioniera del medesimo regime repressivo.

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    antonella

    15/02/2015 16:29:27

    il libro come il film sono coinvolgenti e descrivono in modo efficace la storia di questa famiglia americana.Ho fatto vedere a scuola questo film in tre classi(ragazzi di 14/16 anni) sono rimasti colpiti e tutti si sono immedesimati in Sally. la protagonista è stata tratta in inganno dal marito circa la permanenza in iran, e pretendeva di educare la figlia secondo la mentalità gretta retrograda e misogina dell'islam.Sally prega giustamente Dio di aiutarla a fuggire insieme alla figlia da quel paese, anche perchè il marito rapidamente ha una involuzione nei comportamenti: da civile e rispettoso,in poco tempo fa suoi gli attaggiamenti tipici di tantissimi uomini musulmani.che liberazione quando appare la bandiera americana!

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    Dona

    18/10/2010 13:23:23

    Un libro splendido! Una storia vera, raccontata in modo sapiente. Si legge d'un fiato.

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    zombie49

    02/09/2010 16:46:57

    Betty è una donna americana sposata con un medico iraniano. Nell’agosto 1984 si reca in Iran con il marito e la figlioletta di 4 anni x conoscere i parenti di lui. Quella che doveva essere una vacanza di 2 settimane si trasforma in un incubo: contro la sua volontà viene trattenuta a Teheran x 1 anno e mezzo, e il marito diventa il suo carceriere. Progetta in ogni modo di fuggire con la bambina, ma la speranza si concretizzerà solo a rischio della vita sua e della piccola. Scritto in stile scorrevole, il racconto autobiografico è avvincente, specie nella descrizione dell’avventurosa fuga. Tuttavia, non riesco a provare una grande simpatia x Betty: fino dal momento in cui mette piede a Teheran, critica in modo preconcetto ogni cosa: il caldo, l’abbigliamento, il cibo, i parenti del marito, la casa in cui è ospitata, gli usi della popolazione. Molte persone vanno all’estero, e in particolare nei paesi in via di sviluppo, pretendendo di trovare le stesse cose che a casa propria, senza cercare di comprendere e rispettare una civiltà diversa, e senza riflettere che, meno di un secolo prima, anche nel proprio paese le condizioni di vita erano simili. Paradossalmente, Betty prega il suo dio e difende la politica del suo paese con lo stesso fanatismo degli iraniani. Molti uomini, anche negli USA, pretendono di imporre le proprie decisioni alla moglie, la picchiano, la sfruttano, la tradiscono. Moody non sembra l’orco cattivo descritto da Betty: ama sinceramente la sua famiglia, non obbliga la moglie ai lavori domestici, ed alcune sue decisioni appaiono anche sensate, come quella di mandare la bambina a scuola senza la presenza costante della madre. Sembra piuttosto un uomo esasperato dalle difficoltà lavorative e familiari, combattuto tra la civiltà occidentale che ha apprezzato in America e le tradizioni del suo paese, anche se, certo, non ci si può imporre ad una persona contro la sua volontà.

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    tania

    15/11/2009 21:26:28

    non ho visto il film perche non lo trovo ma dico ho un figlio con un mussulmano e sono stata al suo paese sola, ho messo gli abiti lunghi ma sono tornata sana e salva, io credo sia questione di fortuna da beccare la gente giusta e anche in che zona si va.. ciao|||!!!

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    Claudia

    20/12/2007 09:52:17

    Davvero apre gli occhi sull'islam e sul fanatismo islamico..che non è 'roba del passato' ma è attualità.

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    barbara marchelli

    25/07/2006 11:16:17

    Io ci penso tutti i giorni a quello che ha raccontato questa signora e non smetto mai di chiedermi quante altre persone vivono o vivranno esperienze simili e mi chiedo come sia possibile che gli esseri umani riescano ad essere così infidi ed egoisti verso il prossimo. un libro da conservare per non dimenticare, ma soprattutto da divulgare a tutti gli amici e i conoscenti per aprire gli occhi al maggior numero di persone. LEGGETELO.

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    la Pippi

    15/04/2006 12:49:30

    Leggere per riflettere. La condizione delle donne (e delle bambine) in certi paesi è spaventosa.

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    dany

    20/10/2005 19:33:39

    E' un bellissimo libro,mi veniva il nervoso come lo leggevo x come venivano trattate.. Mi dispiace x tutte le donne come Betty ed anche x le musulmane che non possono ribellarsi a questo modo di vivere.. ciao a tutti dany Questo libro merita come voto 10....

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    timidona82

    03/10/2005 18:17:31

    una ventata di democrazia e giustizia anche se troppo "americanizzata".però apre gli occhi su tante cose.pensare che il romanzo è del 1987 e che ora tutto sia uguale ad allora mette i brividi.

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    Barbara

    14/02/2005 08:25:29

    Ti apre gli occhi sull'Islam. Lo consiglio.

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    Alepeli

    18/07/2004 13:06:39

    Ho letto qusto libro per scuola. Mi è piaciuto molto, e ne ho fatta anche una recensione. Essendo molto ricco di informazioni riguardo all'Iran, è interessante anche in campo storico e dal punto di vista delle religioni. Mi sono veramente innamorata di qusto libro, anche perchè si tratta di una storia vera, accaduta non molti anni fa. Leggendo, il lettore si immerge nella vicenda, mettendosi nei panni di Betty, la protagonista, e scrittrice del libro. Ho poi visto il film, tratto dal libro, ma posso dire che non c'è paragone! Ovviamente il regista non poteva mettere in scena tutte le scene descritte dal libro, ma secondo me, alcune molto significative, non poteva toglerle come ha fatto. Non dico che non è un bel film, anzi, probabilmente chi non ha letto il libro può dire che è fatto bene, ma dopo averlo letto, ci si accorge di particolari, scene e personaggi, anche leggermente diversi. Resta comunque un bellissimo film, perchè la televisione non può esprimere quello che un libro racconta, usando parole, solo parole, che fanno immaginare tutto un mondo...E' un libro veramente fantastico.

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