Mai tardi. Diario di un alpino in Russia

Nuto Revelli

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
Pagine: IX-207 p.
  • EAN: 9788806159627
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Recensioni dei clienti

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    Agnese Palma

    15/01/2003 15:49:34

    E’ il diario tenuto dal luglio 1942 al febbraio 1943, sono ricordi freschi o immediatamente ricostruiti a caldo della disfatta del Don e della tragica ritirata. Gli alpini non furono direttamente investiti dallo sfondamento del fronte ma pagarono un prezzo altissimo di vite nei combattimenti per aprire un varco nella sacca in cui i russi avevano chiuso le armate dell’Asse.Libri come questo sono preziosi perché troppo velocemente si perde il ricordo di tanto orrore, di tanto dolore, di tanti inutili sacrifici di giovani vite. Un’esperienza che cambiò la vita di Revelli (“…Non voglio più fare l’ufficiale effettivo…”), come degli altri pochi sopravvissuti.Altri libri famosi raccontano la tragica ritirata, quali “Il sergente nella neve” e “Centomila gavette di ghiaccio”, con la stessa drammatica efficacia delle testimonianze dirette. Questo breve diario ha qualcosa di caratteristico: la rabbia di chi ha compreso, mentre viveva quell’orrore, l’ottusità, la falsità, l’incompetenza e l’irresponsabilità dei comandi militari e politici.

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    Roberto

    26/10/2002 13:03:54

    Bellissimo libro. Questo diario racconta con semplicità e crudezza, ma anche insospettata poesia, l'avventura tragica e straordinaria di un giovane che si trova immerso in una realtà di dolore e morte alla quale deve sfuggire con l'unico aiuto delle proprie forze fisiche, morali e psichiche. Un atto d'accusa forte ed inappellabile contro l'impreparazione e la meschinità di chi comandava mandando all'inutile massacro la migliore gioventù d'Italia. Un libro che si legge d'un fiato, che t'immerge in una realtà tanto lontana quanto attuale, che ricorda agli smemorati il sacrificio d'una generazione d'italiani che hanno sacrificato la loro gioventù, e la loro vita, per un concetto non retorico ed astratto di Patria. Una lettura da consigliare ai giovani.

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