I Malavoglia

Giovanni Verga

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Editore: Garzanti
Collana: I grandi libri
Edizione: 23
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 15 gennaio 2015
Pagine: LXXVII-279 p., Brossura
  • EAN: 9788811810995
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Gaia la libraia

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Al centro della narrazione sta la "Provvidenza", la barca più illustre della letteratura italiana, la più vecchia delle barche da pesca del villaggio. La vicenda ruota intorno alla sventura dei Malavoglia, innescata proprio dal naufragio della "Provvidenza" carica di lupini presi a credito. Si snoda così tutta una trama straordinariamente complessa che non abbandona mai lo svolgersi doloroso del dramma. Il quale è una serie di rovesci, colpo su colpo contro i Malavoglia, ogni volta che a forza di rassegnazione e coraggio riescono a rialzarsi dal colpo precedente.
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    Capolavoro

    11/03/2019 08:18:22

    La storia narra i tentativi di una famiglia siciliana di spezzare la catena della fame e del duro lavoro attraverso nuovi espedienti lavorativi. Padron 'Ntoni, capostipite della famiglia che tutti conoscono con la "'ngiuria", il sopranome, Malavoglia, vede partire a malincuore il nipote più grande, chiamato anche lui 'Ntoni, per la leva militare: un fatto catastrofico, che toglie braccia al lavoro in mare. Per questo decide di compare dei lupini a credito, dall'usuraio/benefattore del paese, zio Crocifisso che non perde l'occasione di rifilare al vecchio una merce già infiacchita ad un prezzo che gli deve essere restituito con gli interessi. Il tentativo di cambiare la propria condizione viene brutalmente fermato dall'incidente della piccola imbarcazione di famiglia, "la Provvidenza", che ha solo il nome di propizio: infatti affonda con i lupini e il figlio di 'Ntoni, Sebastiano. Da questo momento in poi ogni tentativo di rifarsi, di pagare i debiti, di ripristinare la vecchia condizione si scontra con una barriera eretta da un destino beffardo e capriccioso: il giovane 'Ntoni si rivela uno sfaticato una volta ritornato dalla leva militare, la nipote Mena vede sacrificare la sua dote e i suoi sogni di matrimonio per il bene della famiglia e gli altri sono vittime a loro volta di un fato poco benigno. Un velo nero e consistente sembra cadere su questa famiglia di pescatori che assiste inerme ad un imperativo costante: non tentare di cambiare la propria sorte."I Malavoglia" non è il classico polpettone che mi ero aspettata, ma anzi è una storia che scorre leggera anche attraverso termini più dialettali, più vicini al siciliano dell'ottocento che non all'italiano degli anni duemila, eppure regala emozioni e riflessioni. Come quella che a scuola dovrebbero farci amare questi capolavori e non disprezzare attraverso letture veloci e senza senso.

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    ciao ciao

    24/04/2005 13:18:12

    è un bel libro leggetelo

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    JENNY

    24/04/2005 13:15:20

    NON è MALE COME LIBRO MA C'è DI MEGLIO ANCHE SE MI è PIACIUTO IL FATTO CHE PER UNA VOLTA NON SI è VISTO IL SOLITO LIBRO PIENO DI FAVOLE INVENTATE DOVE FINISCE TUTTO BENE O DOVE C'è UNA POVERA ORFANELLA CHE SI SPOSA CON IL PRINCIPE AZZURRO ALMENO QUI VEGA HA RIPRESO LA REALTà E QUINDI VIVA VEGA!!!!!!!

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    FRANCY 89

    24/04/2005 13:11:11

    IL LIBRO è UNA NOIA PAZZESCA L'HO LETTO TUTTO E A VOLTE MI SONO ADDORMENTATA... POI ODIO QUANDO PADRONE N'TONI DICE QUEGLI ODIOSI PROVERBI PECCATO CHE NON ESISTE UN VOTO PìU BASSO DI UNO

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    DOMI

    24/04/2005 13:08:17

    è UN BEL LIBRO, QUALCUNO MI AVEVA DETTO PESANTE, IO L'HO TROVATO QUASI DIVERTENTE IN ALCUNI PUNTI MENTRE IN ALTRI NON C'ERA NIENTE DA RIDERE......

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  • Giovanni Verga Cover

    DAGLI ESORDI «PATRIOTTICI» AI ROMANZI PASSIONALI E MONDANI. Nato da famiglia di nobili origini e di tradizioni liberali, crebbe alla scuola di Antonino Abate, esponente di una letteratura civile di ascendenza byroniana e guerrazziana. La sua prima prova romanzesca, "Amore e patria" (1856-57, inedito; tre capitoli ne furono pubblicati nel 1929), esce da quell’arroventata officina provinciale e affianca all’approssimazione linguistica l’enfasi patriottica. L’esordio pubblico avvenne nel 1861 con I carbonari della montagna, una storia collocata nella Calabria dei primi moti carbonari, ma che riflette motivazioni etiche e politiche dello scrittore ventenne, arruolatosi durante l’impresa garibaldina nella guardia nazionale e impegnato in attività... Approfondisci
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