Mandami tanta vita

Paolo Di Paolo

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 15 ottobre 2014
Pagine: 164 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788807885471
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Descrizione
Moraldo, arrivato a Torino per una sessione d'esami, scopre di avere scambiato la sua valigia con quella di uno sconosciuto. Mentre fatica sui testi di filosofia e disegna caricature, coltiva la sua ammirazione per un coetaneo di nome Piero. Alto, magro, occhiali da miope, a soli ventiquattro anni Piero ha già fondato riviste, una casa editrice, e combatte con lucidità la deriva autoritaria del Paese. Sono i giorni di carnevale del 1926. Moraldo spia Piero, vorrebbe incontrarlo, imitarlo, farselo amico, ma ogni tentativo fallisce. Nel frattempo ritrova la valigia smarrita, ed è conquistato da Carlotta, una fotografa di strada disinvolta e imprendibile in partenza per Parigi. Anche Piero è partito per Parigi, lasciando a Torino il grande amore, Ada, e il loro bambino nato da un mese. Nel gelo della città straniera, mosso da una febbrile ansia di progetti, di libertà, di rivoluzione, Piero si ammala. E Moraldo? Anche lui, inseguendo Carlotta, sta per raggiungere Parigi. L'amore, le aspirazioni, la tensione verso il futuro: tutto si leva in volo come le mongolfiere sopra la Senna. Che risposte deve aspettarsi? Sono Carlotta e Piero, le sue risposte? O tutto è solo un'illusione della giovinezza? Paolo Di Paolo, evocando un protagonista del nostro Novecento, scrive un romanzo appassionato e commosso sull'incanto, la fatica, il rischio di essere giovani.

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Recensioni dei clienti

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    cristina mosca

    16/11/2018 15:46:53

    una storia coraggiosa, raccontata fra le righe, insolita. il coraggio di un giovane editore e l'inettitudine di un suo ammiratore. ricostruzione coinvolgente dell'italia e della francia degli anni '20 del novecento, in uno stile sempre affascinante e denso.

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    Simone

    15/09/2017 20:11:08

    Fa ben sperare che nel panorama letterario italiano ci siano giovani autori di talento come Paolo di Paolo. L'intreccio riguarda fatti storici che richiamano temi eterni, sempre vivi anche nel nostro presente. I personaggi sono ben caratterizzati al punto da suscitare reazioni nel lettore (come letto in molte recensioni), caratteristica che esalta la capacità introspettiva dell'autore. Questo libro è un omaggio ai valori e ai sentimenti che caratterizzano la storia, a personaggi indimenticati come Piero Gobetti

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    furetto60

    06/04/2016 10:36:06

    Il romanzo è scritto bene, lo stile resta senz'altro impresso, purtroppo si fatica a finirlo, pur nella sua brevità, manca purtroppo un plot che coinvolga, i personaggi sono poco convincenti, sbiaditi, e anche l'ambientazione d'epoca non entra nel quotidiano fornendo più che altro un quadro da vecchie figurine Liebig. Peccato.

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    Lea

    10/02/2014 18:52:13

    il solito mid-cult presentato come letteratura (uff...), aggravato da personaggi poco credibili e di notevole antipatia. abbandonato a metà circa.

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    Massimo F.

    16/11/2013 15:47:39

    Per carità, l'intento è sicuramente da lodare. La storia e gli ambienti descritti hanno il fascino del tempo perduto e le emozioni affiorano via via. Però lo stile - pur irreprensibile - ha un che di "vecchi merletti" cosicché l'insieme non funziona ed il percorso narrativo spesso e volentieri si perde un po' nella noia.

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    Alinuccia80

    08/10/2013 14:29:41

    Un libro scritto chiaramente da un laureato in lettere! Tra le pagine si sente il "profumo" del corridoio di italianistica della facoltà.

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    manu1958

    19/09/2013 18:26:48

    noiosissimo, scrittura pretenziosa e difficile da leggere , personaggi antipatici. Da lasciare a meta'? . Forse e' scritto solo per alte menti e non per i poveri mortali e i lettori comuni...

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    Pietro

    08/08/2013 12:11:28

    Di una scrittura invidiabile, affabile, lodabile.

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    Serena

    20/07/2013 15:36:42

    La storia resta in bilico, è un insieme di "promesse non mantenute" e la primavera di bellezza è un lampo che fugge veloce, neanche il tempo di goderne..veloce come la scrittura, quel flusso di coscienza che attrae il lettore in un turbine fino all'ultima pagina. Bellissime le riflessioni.

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    Umberto Mottola

    19/07/2013 17:35:09

    Ringrazio l'autore per avermi fatto riscoprire un intellettuale italiano, Piero Gobetti, morto ad appena 25 anni, lontano dall'Italia e dalla sua famiglia. Il romanzo è attraversato da una grande tristezza, tuttavia l'impegno di Gobetti è oggi più che mai attuale. Molto bella la sequenza di quando Piero sta per partire per Parigi. Bello anche il personaggio di Moraldo, che ammira Gobetti e vorrebbe collaborare con lui; e non riesce a conquistare la giovane fotografa Carlotta.

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    Ianì Valastro

    02/06/2013 11:09:18

    Moraldo e Piero, uno stima l'altro, che inconsapevole di tutto porta avanti il suo grande progetto. Un romanzo bello bello,personaggi veri e reali, Paolo scrive veramente bene, avrei voluto fosse di 1000 pagine! Consigliatissimo.

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    Barone

    02/05/2013 21:55:48

    Libro ben scritto, ma insopportabilmente pedante, in armonia con la linea veltroniana della Feltrinelli più recente, a base di personaggi palpitanti (e purtroppo poco simpatici) che sfiorano una Storia sempre parecchio "a cartolina" (ultimo precedente: Tutti i colori del mondo). Abbandonato a 3/4.

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    Mario

    09/04/2013 12:06:17

    Dopo un incontro a Roma su Tabucchi, con la presenza di Paolo Di Paolo, sono rimasto particolarmente stimolato dalla capacità espositiva e di sintesi, non lo conoscevo, ho acquistato i suoi libri, e il primo che ho letto:"MANDATEMI TANTA VITA" è uno dei più belli che ho letto nel panorama della narrativa italiana. Una scrittura stimolante, poetica, essenziale, un ritmo narrativo incalzante e profondo.

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