Editore: Il Mulino
Collana: Intersezioni
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 27 giugno 2007
Pagine: 111 p., Brossura
  • EAN: 9788815118707
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Descrizione
Si può ricordare controvoglia? Questo è quanto fa Dossena, nei suoi frammenti di memoria, in un impasto impossibile di nostalgia e insofferenza, umor nero e cattivo umore. Dai cassetti, dai libri riaperti a caso, da un incontro per strada riemerge una filastrocca, una parola, un oggetto, una marca: chi ricorda la Bioplastina? E l'alkermes? E dietro si snoda il ricordo, dalla "Filotea" rilegata con la pelle di una vecchia borsetta della mamma, alla nonna morta per una scorpacciata di polenta, dai proclami radiofonici del duce alla pesca di beneficenza della scuola, alle banane che era patriottico mangiare ai tempi dell'Impero. Collezionista pentito, Dossena incolla sulla pagina le figurine della sua personale collezione, della sua vita, regalando un libro malinconico sul peso e il piacere della memoria.

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    maurizio .mau. codogno

    18/07/2012 16:03:39

    Questo libretto è stato l'ultimo scritto da Dossena prima di morire, ed effettivamente in un certo senso è un libro di ricordi della sua infanzia, insomma un epitaffio appropriato. Ci sono 45 "figurine", in media di due pagine ciascuna, sulle più disparate minuzie. Dovete sapere, se non avete mai letto Dossena, che il suo stile di scrittura è sempre stato minimalista: un ossimoro, se pensate che scrisse un'Enciclopedia dei giochi; forse un po' meno, se pensate alla sua Storia confidenziale della letteratura italiana. Certo che in queste pagine il minimalismo si accentua, con l'autore che recupera i ricordi peggiori della propria infanzia e si lamenta dei suoi troppi libri, che avrebbero bisogni di un cimitero (una biblioteca, fuor di metafora). Spesso i capitoli si chiudono con un anticlimax; ma è anche vero che se uno prende un libro di Dossena, in fin dei conti se lo aspetta, no? In definitiva, una piacevole lettura di una serata (non di più, non serve).

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