Le mani della madre. Desiderio, fantasmi ed eredità del materno

Massimo Recalcati

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 187 p., Brossura
  • EAN: 9788807888298

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Psicologia - Psicologia della famiglia

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    Giuliana

    20/10/2017 14:39:41

    Il testo, se scremato da alcune interpretazioni simbolicizzate (e morbose) della figura materna, tipiche della psicoanalisi e dai riferimenti freudiani (ormai superati), è portatore di un precetto che ciascuna donna dovrebbe tenere a mente nell'esperienza della maternità: il riconoscimento dell'altruità della vita che mette al mondo e del non esaurimento della propria realizzazione in quella esperienza. Se tutto il libro l'ho letto alla luce del mio essere madre, le ultime due pagine che costituiscono l'epilogo le ho lette pensando a mia madre; pagine che da sole valgono l'intero trattato.

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    leonardo de chanaz

    16/01/2016 10:54:10

    Una prima parte tecnica, più per addetti ai lavori. Ma la seconda parte è molto interessante e rompe certi schemi tradizionali sull'interpretazione del rapporto madre figli. Reclamati usa molti esempi ricavati da film, letteratura e casi clinici. Mi è piaciuto.

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    Il libraio di Novara

    18/11/2015 15:35:54

    In questo libro l'autore racconta i diversi volti della maternità cercando di superare i luoghi comuni. Per questa nuova interpretazione prende spunto da esempi letterari, cinematografici, biblici e clinici.

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    Massimo F.

    29/10/2015 09:12:22

    Come al solito straordinario. A parte qualche accelerata su temi più tecnici e da addetti ai lavori di fronte ai quali si arranca un po', è un testo che ti cattura e che, grazie anche a delle efficacissime metafore riprese da opere teatrali, film e racconti biblici, ti fa capire molto di una figura essenziale nella vita di ogni essere umano. Uno di quei libri che - teoricamente - tutte le mamme e tutti i figli dovrebbero leggere.

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    Fabiana

    04/10/2015 10:50:40

    E' un capolavoro. Vi consiglio di leggerlo e di regalarlo a chi amate.

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    emanuela zitti

    14/09/2015 15:07:53

    Un saggio bellissimo e più coinvolgente di un romanzo; chiaro e scorrevole nonostante i tecnicismi della psicanalisi. Un libro, che tutte le donne dovrebbero leggere; per prime quelle che vogliono diventare madri, per affrontare con consapevolezza l'esperienza fondamentale della maternità, che non è per niente un fatto biologico e istintuale, come ci hanno insegnato le nostre mamme e le nostre nonne, ma un "evento del desiderio" che coinvolge corpo e psiche, natura e cultura, in un equilibrio precario e delicatissimo tra la donna-madre e la donna-narciso, che determina la sorte dell'intera esistenza, non di una o due persone, ma addirittura della catena di intere generazioni, in base alla qualità del patrimonio affettivo ricevuto e trasmesso: l'eredità benedetta del "desiderio di vita", oppure la maledizione della sua mancanza, che come un'Erinni, perversa e vendicativa, puntualmente torna ad avvelenare ogni nascita. Un libro che consiglierei vivamente anche gli uomini, che vogliono diventare padri o lo sono già, perché in ogni papà - oggi che il padre autoritario è "evaporato" (per usare un termine caro a Recalcati) - emerge il lato femminile della personalità nell'esperienza della cura. Un libro che anche coloro, uomini e donne, che rifiutano l'idea di diventare genitori, dovrebbero leggere, perché l'esperienza della maternità è esperienza amorosa esemplare. E l'amore in qualche modo ci riguarda tutti, genitori e non.

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    Egome

    10/06/2015 12:58:02

    La figura materna e la sua eredità in contesto psicanalitico. Recalcati ne stigmatizza le caratteristiche uniche: madre come custode del segreto dell'attesa (basti pensare alla gravidanza); madre come prima esperienza dell' Altro per il bambino ("il volto del mondo custodito nel volto della madre"), considerando ad esempio il particolare e intenso rapporto madre-figlio/a nel momento dell'allattamento; madre come fonte di trasmissione dell'aspetto primigenio del desidereio, cioè il "sentimento stesso della vita". E poi gli aspetti patologici del materno, in particolare la madre 'coccodrillo' e la madre 'narcisistica', spesso conseguenza di un eccesso del ruolo di madre sulla donna o viceversa. Un lettura intensa, non sempre facile, ma da scorrere con la matita in mano, per non trascuranre i particolari e non dimenticarne i fondamentali

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