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Editore: Rizzoli libri
Formato: EPUB con DRM
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 2,06 MB
  • Pagine della versione a stampa: 429 p.
  • EAN: 9788858619087
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Recensioni dei clienti

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    Giovanni

    18/07/2013 01.39.41

    Talmente patetico da risultare comico, a tratti. Stile di scrittura da dilettanti, e trama inverosimile che non fa mai sospendere l'incredulità - sono infatti rimasto letteralmente incredulo che un tale orrore sia stato pubblicato. Dopo essermi sforzato, per principio, di finirlo, l'ho regalato alla biblioteca comunale, sotto sotto vergognandomi un pochino. Volete leggere gialli italiani di classe? Scerbanenco è il maestro.

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    Paolo

    10/06/2010 19.54.10

    Libro per adolescenti oppure per adulti che non hanno nulla di meglio da fare in spiaggia. Peccato che questi autori debbano sempre compensare le lacune del proprio stile con storie improbabili e finali fantasiosamente ridicoli.

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    Lalla

    12/05/2010 19.06.38

    Il libro si riprende solo nell'ultimo capitolo, spiazzando con un finale inaspettato (seppur con chiari spunti presi dalla recente filmografia horror, vedi Saw). L'idea è buona ma non mi è piaciuto lo stile, troppo dispersivo. Decisamente meglio "Bilico"

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    Silvia

    17/02/2010 21.41.55

    Si sa... i gusti sono gusti. Ma questo romanzo è un CAPOLAVORO. Un romanzo viscerale, così forte e "selvaggio" da infastidire il lettore e un finale da rileggere due volte per lo sgomento che lascia. Un libro che entra dentro, che fa arrabbiare ma che è coerente in ogni sua parte: storia dura, linguaggio duro, personaggi duri. Una componetnte piscologica così forte e tangibile da uscire dalle pagine e insinuarsi nel lettore. Ci si schiera, ci si affeziona e ci si sconvolge con gli stesso ritmi del protagonista. CAPOLAVORO.

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    luca

    03/11/2009 15.33.27

    libro piu che discreto ho letto anche bilico della stessa autrice e sono un fan di dylan dog.Il giudizio e' condizionato dal motivo con cui ti approcci a questo tipo di libro.E'un libro abbastanza paradossale a me ha fatto passare qualche onestissima ora di serena e tranquilla lettura come leggo sempre volentieri un episodio di dylan dog .

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    valentina

    26/09/2009 16.12.04

    direi che più che pugno nello stomaco, questo romanzetto (one per la terribile lunghezza) è un autentico calcio nel fondoschiena. del lettore e della narrativa in generale. :)

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    Giacomo

    03/09/2009 18.08.52

    Che pugno nello stomaco. Grande!

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    Dottor D.

    01/09/2009 12.21.35

    L'idea di partenza è forte; il finale a sorpresa è veramente a sorpresa; quello che c'è in mezzo, tutto sommato, si legge senza noia. Però la prosa è sul confine del dilettantismo, e almeno cento pagine si potevano tagliare senza danni, anzi. La Barbato è molto meglio quando sceneggia Dylan Dog.

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    andry

    31/08/2009 17.37.37

    Scusate ma devo dirlo...questa Barbato non la si regge! Il libro l'ha comprato mio marito, ex fan di Dylan (per fortuna ex, non se ne poteva più) e l'ha tenuto intonso sul comodino per un bel pezzo. Ottimo come sotto tazzina per il caffè!! :) Allora ho provato a leggerlo e mal me ne incolse... fatemelo dire, una gran noia, scrittura approssimativa e trama paradossale, con tutti quei tentativi frustrati e irritanti di costruire una storia avvincente. Sembra roba da dilettanti allo sbaraglio. Di solito non sono così diretta ed escplicita ma oggi scrivo queste cose perchè mi sono veramente indispettita leggendo il profilo dell'autrice su facebook. Parla di sè come se fosse chissà chi, parla male di altri scrittori o sceneggiatori, tiene tutti al corrente dei meravigliosi progressi della sua arte, ci aggiorna sugli step del suo nuovo romanzo. Ma chi se ne frega!!! Un delirio di egocentrismo e culto della personalità (la sua stessa). Diamoci una regolata Barbato, un po' di sana umiltà. Lo dico per te e per il mestiere che vorresti fare.Intanto il mio giudizio su questo mani nude è il seguente: PESSIMO!!

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    Lillo

    31/07/2009 10.56.24

    Mi occupo di fumetti, scrivo e faccio recensioni per un sito di comics. Quindi ho letto, per via della sua attività di autrice di dylan, il libro della Barbato. Purtroppo sono rimasto molto deluso! Il lavoro è mediocre, mi dispiace molto, non me l'aspettavo. Tra l'altro abbiamo amici in comune e sono stato molto a disagio a dover comunicare questa cosa. Approfitto però di questo spazio per dare un piccolo consiglio, se posso, senza voler fare il professorino. Credo che per il futuro converrà riflettere molto sulla tessitura della trama e sulla credibilità dei personaggi. Ci sono troppe crepe dentro questa storia. Un romanzo è una cosa diversa da una sceneggiatura per un fumetto. Mi dispiace, ma devo bocciarlo. Lillocomics

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    Annella

    12/07/2009 11.02.23

    Un mattone!! Una storia assolutamente poco credibile e artificiosa, mi sono annoiata moltissimo.

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    falusio71

    17/03/2009 10.08.40

    Un'opera interessante, colpisce la naturalezza quasi angelica con cui si sfiorano momenti di violenza estrema, appena accennati eppure espressi con efficacia, così come il progressivo e fisiologico abbandono della moralità e della socialità nel protagonista, che assurge a processo di rinascita e di catarsi da un passato superficiale e inconsapevole, nonchè a rigetto dei non-valori piccolo-borghesi e delle inconsistenti figure familiari. Qualche riserva sull'inverosimile sensibilità della figura paterna del mentore, e sullo stile acerbo e lapidario a volte poco scorrevole.

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    Edoardo

    26/02/2009 18.22.10

    bel libro. lo ho letto 4 volte. lo trovo interessante perchè un fondo di verità c'è, la mafia, la prostituzione, e tutto in insieme di attività illegali a livello internazionale tra cui anche queste battaglie clandestine di cui ho gia sentito parlare oltre al libro. secondo me è un libro crudo a volte ma che aiuta a crescere, a capire altre realtà oltre a quelle che viviamo ogni giorno, il linguaggio del libro secondo me e a volte poco discorsivo e non sono riuscito a capire certi passaggi, ma nel contesto trovo che sia un libro interessante e lo consiglio a chi come me e avido di entrare completamente nella società di oggi, conoscendone tutti i lati. chiari e oscuri.

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    rikred

    23/02/2009 13.49.13

    avevo già letto bilico ma questo mi è parso un romanzo molto più maturo, più completo...quasi più voluto rispetto all'altro. mi è piaciuto abbastanza....crudo come deve essere un libro che racconta, pur nella fantasia, l'argomento dei combattimenti tra uomini e degli snuff movie. un libro intenso e che appassiona.

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    luca

    18/02/2009 14.17.44

    Discreto, ma un po' inverosimile.

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    alessandro

    07/02/2009 11.22.06

    Il pugnazzo che adorna la copertina se lo meriterebbe in faccia chi alla Rizzoli ha avuto la brillante idea di cercare di far passare il secondo romanzo di Paola Barbato per una specie di Fight Club italiano. Errore doppiamente madornale perché non solo sembra che ti stai buttando con appena dieci anni di ritardo a copiare gli ammerigani, ma perché vai a pure ad attizzare il peggio luogo comune che chi potenzialmente conosce già la Barbato, vale a dire i lettori di fumetti, ha presente sugli autori Bonelli (e di Dylan Dog in particolare), quello che “copiano“. Peccato, perché il romanzo ha finito con l'avere una visibilità troppo inferiore a quella che avrebbe meritato. Se il precedente Bilico era un thriller scritto con tutti i crismi del caso (e un piacevole twist a metà libro), questo è un romanzo meno incasellabile in un genere: come atmosfera e filosofia di fondo è un noir, forse. Perché è una lunga discesa all'inferno, dalla quale non c'è alcuna uscita. Arrivi in fondo e, come Batiza, pensi di essere diventato abbastanza forte ed esperto da sopravvivere e invece scopri che hai sbagliato tutto. Non ci sono concessioni all'ironia, alla spettacolarità della violenza, alla morbosità. Anche se parla di combattimenti clandestini, è lontanissimo da Palahniuk. Sia per trama che per concezione di fondo. I combattimenti del Fight Club servivano a rendere i partecipanti più liberi, a farli riappropriare della propria vita. Qui è l'esatto opposto. Non c'è scopo, non c'è redenzione, non c'è possibilità di salvezza. Arrivi in fondo, e ci arrivi in fretta, perché la Barbato sa scrivere e sa raccontare una storia (anche se qualche dialogo forse suona un po' troppo “scritto per sembrare parlato“, se capite che voglio dire) e ti sembra che ti abbiano preso a pugni per una settimana. E per un attimo ti domandi se la Barbato si è inventata tutto o se si è appoggiata a qualche dato reale. Poi decidi che preferisci non pensarci.

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    renny68

    04/02/2009 18.08.11

    “Mani nude” è un libro che non lascia indifferenti. Di Paola Barbato avevo letto in precedenza solo le sceneggiature di Dylan Dog, e l’ho subito amata. Questo libro conferma quella mia impressione: scrive bene, e soprattutto non scrive nulla di scontato. “Mani nude” è un libro crudo, a tratti veramente violento, non per tutti. E i personaggi sono descritti con cura, fisica e psicologica, anche qui quasi dovesse suggerire a un disegnatore (o presto, speriamo, a un regista.... bello a questo proposito anche il booktrailer disponibile su youtube) come tratteggiarli. La storia è originale, non impossibile. La morale è che questo nostro mondo di morale non ne ha; o meglio, se ne costruisce una sua, di volta in volta, adatta allo scopo. E’ un libro che io non avrei mai potuto abbandonare, e che anzi, all’approssimarsi della fine, non avrei mai voluto si chiudesse.

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    MANUELA

    21/01/2009 10.27.38

    UNA TRAMA INCREDIBILE, NON LO SO DA COSA ABBIA PRESO LO SPUNTO DI SCRIVERE QUESTA STORIA L'AUTRICE MA SE DAVVERO CI FOSSE QUALCOSA DI VERO NEL RACCONTO SAREBBE INAUDITO, VERGOGNOSO E TRISTISSIMO. FINALE SCONVOLGENTE.

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    Me

    19/01/2009 14.47.43

    Brutto questo romanzo! Presuntuoso nelle premesse, noioso nello sviluppo... l'ho lasciato anche io dopo un centinaio di pagine.

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    gianluca c.

    18/01/2009 17.25.59

    Pregherei a chiunque nn porti a termine la lettura di un libro di nn scrivere alcun tipo di recensione,visto che la cosa nn ha alcun senso!per quanto riguarda il libro;credo si possa tranquillamente asserire che il tema nn sia adatto a tutti e in alcuni tratti il racconto si fà veramente crudo.Proprio per questo la storia può nn piacere a chi nn ama in particolar modo la violenza,ma a mio personalissimo avviso questo è un libro cn una splendida caratterizzazione dei personaggie una trama fantastica!la lettura scorre rapida e il libro si legge in poche ore!il finale è fantastico!si arriva ad amare il protagonista ed a commuoversi in alcuni punti della storia!Evitatelo solo se nn vi piace il genere e nn criticate l'autrice parlando di critica costruttiva e che aiuta a crescere un autrice GIA' piena di talento!Aspetto cn ansia il prossimo romanzo!Viva paola!!!!!

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