Editore: Mondadori
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 111 p., Brossura
  • EAN: 9788804657934
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    vale

    31/10/2015 15:55:39

    Deludente! Non si riesce a cogliere il senso della storia.. è come se i personaggi non avessero anima, non vivono. Una vera caduta per la Mazzantini

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    lolli

    22/02/2015 14:54:16

    E' stata una lettura tutta d'un fiato. Generalmente non amo i libri brevi ma questo è un'altra cosa, in poche pagine la MazzantiNi esprime tutto: cos'è la guerra,la gioventù, la speranza di un futuro, la crudelta,l'amore e la morte. Non c'è altro da dire. ..."Quella notte Angelina conobbe la guerra. Ogni confine abitato dalla fiducia si perse.Quella sensazione di vuoto, di rapina....Oltre la fila c'è l'abisso. Arabi in divisa ispezionare il tuo tremore."

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    cristina

    31/01/2015 10:53:23

    Mazzantini dà il meglio di sé nei romanzi lunghi, dove riesce ad essere più coinvolgente e a tratteggiare storie e personaggi che restano dentro a lungo. Questo "Mare al mattino" sembra solo la bozza di un romanzo che avrebbe meritato uno sviluppo più approfondito. Ben scritto come sempre, ma forse con qualche eccesso linguistico di troppo, a volte ridondante. La storia inoltre sa di già visto/letto, mi ha fatto venire in mente stralci di film come "Respiro" o "Terraferma". Non credo che purtroppo sia riuscito ad incidere a livello culturale sull'opinione pubblica, pur trattando un tema drammatico purtroppo sempre attuale. Mi è sembrato un puro esercizio di stile; qui manca il vero pathos che sa infondere questa scrittrice.

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    lorenza

    31/03/2014 14:13:09

    questo libro andrebbe fatto leggere a tutti coloro che senza vergogna esultano per ogni profugo morto presso le coste di Lampedusa..ci ricorda che essere nati qui non è un merito,solo fortuna;chi abbandona la propria terra,la propria famiglia,gli amici,per affrontare un viaggio in mare pur non sapendo nemmeno nuotare(e non parliamo neanche delle condizioni disumane)è una persona disperata,che ha perso libertà e dignità perché gliel'han tolte o la guerra o l'estrema indigenza.Brava Mazzantini.

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    Paola C.

    14/05/2013 14:40:08

    la storia di un dolore, un dolore di pochi ma allo stesso tempo di tanti, anche nostro. la scrittura è accattivante, ma la trama è scarna(due microstorie, seppur con un argomento interessante, non ti riescono a coinvolgere e appassionare tanto). se avesse sviluppato diversamente la trama penso che il libro avrebbe riscosso maggiore successo

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    Viola

    11/01/2013 13:25:30

    Non direi noioso perche Mazzantini sa dare al lettore personaggi indimenticabili.Non direi neanche un romanzo da poco perche parla di un dolore non da poco!Solo che lo vedo piu come pennellate sparse che come un quadro vero e proprio, tutto qui!

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    alessia

    08/01/2013 14:59:19

    Trama indiscutibilmente commovente; grande vantaggio, rispetto ai precedenti, la brevità del testo..... ma i libri della Mazzantini non mi coinvolgono!

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    valentina

    13/12/2012 18:38:24

    Che delusione ho dato la stessa valutazione di nessuno si salva da solo.

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    Amalia

    19/09/2012 07:55:26

    Come sempre Margaret Mazzantini centra il suo bersaglio puntando alle viscere del lettore. Libro intenso e struggente che si legge in una manciata di ore. Il suo unico difetto è la brevità e l'eccessiva concentrazione in così poche pagine di una doppia storia che invece avrebbe meritato uno svolgimento meno sintetico.

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    Alessia

    03/09/2012 12:19:03

    Noioso, senza capo nè coda. Non vedevo l'ora di finirlo, e una volta conclusa la lettura non mi ha lasciato nulla. Solitamente non vorrei mai abbandonare i "miei" personaggi, questa volta ricordo a malapena i loro nomi. Pessimo.

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    ev

    30/08/2012 15:11:24

    Il miglior romanzo di Mazzantini dai tempi de "Il catino di zinco". Senza nulla togliere ai suoi bestsellers, qui ho ritrovato finalmente uno stile meno esibito e aderente alla storia. Ci sono diversi punti di forza: il modo in cui viene raccontato il dolore; la potenza emotiva delle frasi brevi, spesso aforistiche, e mai banali; il simbolismo del mare e degli animali. Un nuovo punto di partenza per i futuri lavori. Complimenti.

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    Tiziana

    22/05/2012 17:09:00

    certo lei è sempre sensibile, profonda e acuta, ma stavolta ha scritto pagine stillanti retorica, una tiritera di immagini stereotipate e stantie. peccato! nel finale ha un guizzo che perlomeno commuove. la Mazzantini è sempre una bella occasione di arricchimento, ma non stavolta.

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    Dudù

    07/05/2012 00:10:18

    Scrittura meravigliosa come sempre, ma la storia muore sotto la bellezza delle parole: non ha i tempi giusti, tutto si risolve come un riverbero colorato sul mare... bello ma veloce. Non lascia il tempo per affezionarsi ai personaggi, tantomeno per entrare veramente nella storia, capirla e viverla. Un libro che segna una cesura (che si continua da Nessuno si salva da solo) prima del prossimo capolavoro.

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    paola

    29/04/2012 11:47:11

    Libro triste anche se profondo.

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    betty

    23/04/2012 15:02:01

    DELUSIONE!! non lo consiglio purtroppo, nonostante per me la Mazzantini sia una scrittice eccezionale, questo libro al pari di "Nessuno si salva da solo", non mi ha regalato alcuna emozione solo tanta voglia di finirlo presto!!

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    Sandro

    22/03/2012 09:45:26

    Condivido pienamente l'opinione di Paola: incompresibile. Lasciato a metà come un libro del genere merita. Salvo solo lo stile inconfondibile, a tratti ampolloso dell'autrice, unico nel suo genere.

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    MarcelloC

    13/02/2012 21:56:16

    Un romanzo intriso di nostalgia e di tanta poesia che prevalgono a discapito della trama e del coinvolgimento del lettore. Che nostalgia di "non ti muovere"! Deluso.

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    Emma

    07/02/2012 15:38:29

    Molto meglio di "nessuno si salva da solo", ma non eccelso come "Venuto al mondo" che, secondo me, rimane il numero uno dei romanzi della Mazzantini. Qui c'è la poesia, l'emozione, la storia e l'intenzione. L'unica cosa che secondo il mio parere limita il voto a 4/5 è il fatto che invece che sviluppare l'argomento, interessantissimo e poco conosciuto rispetto per esempio alla guerra in Iraq o quella dei Balcani, si limita a sfiorarlo. Sarebbe stato molto interessante sviscerarlo e allungare il racconto. Comunque brava, mi ha fatto riinnamorare di lei dopo l'ultimo libro che ho trovato veramente brutto.

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    Gianna

    06/02/2012 15:48:05

    Una magistrale poesia: commovente, struggente e tristemente attuale! Affronta molti temi scottanti con occhio vigile ed imparziale. Conosco bene la Libia ed il suo popolo, ci sono stata 2 volte la prima durante l'embargo nel 1997, la seconda nel 2006 a mio avviso questo libro è veramente attento, reale ed ha la capacità di portarti dentro la vita delle persone facendoti provare le loro emozioni!!!

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    Paola

    05/02/2012 11:39:18

    Incomprensibile.non sono riuscita a superare la metà del libro e pensare che la mazzantini è una delle mie scrittrici preferite.

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