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Anna M. Ortese

Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 176 p. , Brossura
  • EAN: 9788845922855

Recensioni dei clienti

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    Tito santoro

    10/08/2016 21.09.11

    Un libro senza un minimo filo logico. Una grandissima delusione. Io amo i libri su Napoli, ma sinceramente e' stato uno dei libri più brutti letti negli ultimi anni

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    Anna

    23/01/2012 09.59.47

    Ha ragione Citati, è una discesa agli inferi che manca tuttavia completamente di poesia. Forse però, per discendere poeticamente negli inferi è necessario essere Tolstoj e l'autrice, bisogna dargliene atto, è ben consapevole di non esserlo.

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    Francesco D Addio

    17/02/2009 20.24.04

    E' un viaggio all'interno della coscienza critica di Napoli, vissuto in prima persona nella prima parte e mediato dall'incontro con intellettuali napoletani nella seconda. I racconti della prima parte sono molto belli, specialmente la descrizione della visita al quartiere dei Granili, autentica discesa nell'inferno del degrado umano; emerge, anche dalla descrizione dell'umanità degenerata che si riversa nei vicoli, la sensazione di una corruzione della natura umana, ridotta allo stato di "natura", in cui la "ragione" (rimanendo alla terminologia dell'autrice) non può trovare alcuno spazio, e soprattutto l'inevitabilità di questa condizione, esemplificata nell'inevitabile sconfitta intellettuale di chi cerca di opporvisi(indimenticabile la descrizione del Compagnone). Nella seconda parte, appunto, l'autrice descrive gli incontri con i principali scrittori napoletani del dopoguerra, che appaiono come figure fantasmatiche, prigioniere del loro destino, e che sembrano emergere dalle nebbie di una città irreale ed assurda.

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