Maria Beatriz Do Mar

Carlo Marchi

Editore: 0111edizioni
Formato: EPUB
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 352,53 KB
  • Pagine della versione a stampa: 146 p.
    • EAN: 9788863078763
    pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

    Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

    Disponibile anche in altri formati:

    € 2,49

    Venduto e spedito da IBS

    2 punti Premium

    Scaricabile subito

    Aggiungi al carrello Regala

    non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

    Recensioni dei clienti

    Ordina per
    • User Icon

      Laura Vargiu

      28/09/2018 15:16:50

      LA DONNA CHE SUSSURRAVA AI DELFINI. Si respira una particolare e inaspettata magia tra le pagine di “Maria Beatriz do Mar” di Carlo Marchi, medico pediatra modenese scomparso un paio d'anni fa che ci ha lasciato questo bellissimo romanzo. Una magia che, anzitutto, permea la trama della vicenda narrata, così come la prosa che l'accompagna conferendole un prezioso tocco quasi di favola antica. Ma quella di Maria Beatriz, detta bonariamente “a loca”, la pazza, è una storia pressoché del nostro tempo, dove reale e fantastico s'intrecciano con spontaneità e senza forzature di sorta, sullo sfondo di un piccolo angolo di paradiso tra le dune di una sconosciuta spiaggia brasiliana del nord est su cui gravitano uno sparuto gruppetto di casette bianche, un altrettanto esiguo numero di abitanti e assai rari turisti di passaggio. Attorno alla protagonista, giovane donna dalla straordinaria bellezza e dal misterioso dono di saper comunicare con i delfini che, per raggiungerla, rischiano di spiaggiarsi, ruotano diversi curiosi personaggi, ognuno con la propria piccola storia, tra i quali Jurema, la grassa e loquace cartomante, Janilson, il vecchio pescatore taciturno, Jacinto, il parrucchiere senza fissa dimora che morirà tragicamente. E poi c'è la voce narrante del “gringo”, come lo chiamerà infine Maria Beatriz, dietro cui, forse, si cela l'autore stesso che, attraverso una scrittura molto accattivante e seducente, ricca di colori e paesaggi intensi, sembra invitare a vivere una vita semplice, come quella degli abitanti della praia di Genipabu che si accontentano di una quotidianità fatta di pochissimo in termini materiali, e a scansare l'insensatezza del pregiudizio. Una lettura scorrevolissima che cattura il cuore del lettore fin dalle prime pagine. Voto complessivo: cinque stelle!

    • User Icon

      Laura Vargiu

      27/09/2018 10:02:55

      LA DONNA CHE SUSSURRAVA AI DELFINI. Si respira una particolare e inaspettata magia tra le pagine di “Maria Beatriz do Mar” di Carlo Marchi, medico pediatra modenese scomparso un paio d'anni fa che ci ha lasciato questo bellissimo romanzo. Una magia che, anzitutto, permea la trama della vicenda narrata, così come la prosa che l'accompagna conferendole un prezioso tocco quasi di favola antica. Ma quella di Maria Beatriz, detta bonariamente “a loca”, la pazza, è una storia pressoché del nostro tempo, dove reale e fantastico s'intrecciano con spontaneità e senza forzature di sorta, sullo sfondo di un piccolo angolo di paradiso tra le dune di una sconosciuta spiaggia brasiliana del nord est su cui gravitano uno sparuto gruppetto di casette bianche, un altrettanto esiguo numero di abitanti e assai rari turisti di passaggio. Attorno alla protagonista, giovane donna dalla straordinaria bellezza e dal misterioso dono di saper comunicare con i delfini che, per raggiungerla, rischiano di spiaggiarsi, ruotano diversi curiosi personaggi, ognuno con la propria piccola storia, tra i quali Jurema, la grassa e loquace cartomante, Janilson, il vecchio pescatore taciturno, Jacinto, il parrucchiere senza fissa dimora che morirà tragicamente. E poi c'è la voce narrante del “gringo”, come lo chiamerà infine Maria Beatriz, dietro cui, forse, si cela l'autore stesso che, attraverso una scrittura molto accattivante e seducente, ricca di colori e paesaggi intensi, sembra invitare a vivere una vita semplice, come quella degli abitanti della praia di Genipabu che si accontentano di una quotidianità fatta di pochissimo in termini materiali, e a scansare l'insensatezza del pregiudizio. Una lettura scorrevolissima che cattura il cuore del lettore fin dalle prime pagine. Voto complessivo: cinque stelle!

    • User Icon

      Carmen Zardo

      17/11/2015 06:49:16

      Sono stata a Genipabu, una bionda spiaggetta accarezzata dall'Oceano in Brasile e ho conosciuto la sua bizzarra e colorita gente. Mi ci ha portato Carlo Marchi con il suo "Maria Beatriz do Mar", una storia surreale, incantevole, toccante. Adesso conosco anch'io l' incredibile storia della bella Beatriz, da tutti considerata matta perché parla solo con i delfini, ma ci parla veramente! Questa è la magia della scrittura e quella di Marchi è fresca e leggera, riesce a creare personaggi e storie che sembrano per sempre, con un caratteristico tocco umoristico e autoironico che fa sorridere al momento giusto. La scena che più di tutte mi ha colpito è la bocca sdentata e sorridente di Maria Beatriz: mi lascia con un sorriso che è solo a metà (e forse è il senso di questa bella favola).

    • User Icon

      ivanna

      30/05/2015 12:33:19

      Io vorrei essere la ennesima persona a scrivere una recensione perchè la "favola", se così si vuol chiamare, mi è piaciuta tantissimo e sarebbe bello che tante persone leggessero questo romanzo. E' scritto molto bene, modo scorrevole, con precisione, particolarità nel racconto dei luoghi e delle persone che ci fa conoscere un mondo magico:un angolo del Brasile sereno e delizioso, nonostante tanta povertà. I fatti dolorosi capitati,sono sempre raccontati e giustificati con garbo, non scuotono tanto il lettore, anche perchè al centro di tutto c'è Maria Beatriz che parla ai delfini. Io penso che questo romanzo avrà un ottimo successo: è leggero, (mi ripeto)scorrevole, non manca di ironia e soprattutto LASCIA DI BUON UMORE. Io l'ho letto frettolosamente, pagina dopo pagina e poi di nuovo con calma per capire bene e meglio tutto. Il finale: è geniale! Grazie! all'Illustre Autore. Ci racconterà altre "favole"? Speriamo! Un cordiale saluto a Lei e Signora. Ivanna e Romano Ferraresi

    • User Icon

      Debora

      24/05/2015 20:02:07

      Una storia breve, quasi una favola per bambini cresciuti. Mi hanno attirata fin da subito la copertina e il fatto che il libro fosse ambientato in Brasile. Carlo Marchi ci racconta con dovizia di particolari le spiagge e i delfini (inutile dire che mi sono rimasti nel cuore) di Genipabu, a Nord Est del Brasile e siamo catapultati tra quei meravigliosi luoghi marini. Assieme al narratore osserviamo la storia di questo paesino. Per addentrarci ancora di più nella storia e nella cultura del paese l'autore utilizza alcuni vocaboli del luogo. Una vicenda che non parla solo di Maria, la figura maggiormente nominata e raccontata nel libro, ma anche di tanti altri curiosi e particolari personaggi- sempre ben caratterizzati- che fanno parte della vita del paesino. Un paese che vive grazie alle persone che lo popolano.

    • User Icon

      Giulio

      21/05/2015 19:35:54

      Finalmente un libro scritto bene, con leggerezza anche quando parla di delitti. Una storia ai limiti fra realtà e fantasia dove realtà si confondono e l'una diventa l'altra. La Lingua italiana rispettata, il che non è comune oggigiorno, che rende la lettura facile e scorrevole. La caratterizzazione dei personaggi, molti bislacchi, fa sì che ti pare di averli conosciuti. Da non perdere.

    • User Icon

      Mariapia Zebri

      20/05/2015 16:46:14

      Ciao Carlo! Ho letto il tuo libro in un attimo. L'ho trovato affascinante, fluido e scorrevole. Peccato sia finito. Mi ha accolta nel mondo magico, di un luogo che non conoscevo, con grande delicatezza e infinita sensibilità. Bravo Carlo! Vorrei leggerne altri. Tuoi. Che ne dici? Un abbraccio affettuoso. Mariapia

    • User Icon

      Irene Barbagallo

      13/05/2015 22:43:39

      Nel nordest brasiliano sorge un piccolo villaggio di nome Genipabu, costituito da un'unica strada compresa tra la spiaggia, in cui la sabbia ha formato morbide e bionde dune, e il "mato", la foresta di caju e mongrovie. Numerosi e stravaganti personaggi popolano quel luogo incantevole. Si ritrovano per strada o accanto alla chiesa di San Sebastiano e si fermano per "bater papo" (fare chiacchiere), mostrandosi al lettore con le loro particolari caratteristiche che li rendono subito interessanti: le donne grasse il cui adipe traboccante ondeggia dolcemente, gli uomini che bevono il Pitù già all'alba, il tassista cortese Gugu, la cartomante che, se mente, viene colta da un insopportabile prurito, i bambini sempre strillanti, il barbiere errante, il cagnolino dagli occhi blu. Il libro narra principalmente la storia di Maria Beatriz, la "loca" (matta), che comunica con i delfini e, rinchiusa nel manicomio dopo la morte della madre Joana, racconta le vicende passate della sua vita, in cui non mancano colpi di scena, morti e misteri svelati. Lo stile è incisivo, vivace e di ottimo livello, la narrazione è condotta in prima persona e, dunque, in grado di catturare maggiormente l'attenzione del lettore, che ha l'impressione di essere trasportato in quei luoghi, di percepirne i colori, gli odori, le immagini. Alcune espressioni di spessore mi hanno piacevolmente colpita: "la portiera gemette ruggine", "le stelle palpitavano le loro luci". Il libro è di piacevole lettura per la scrittura di qualità e, in alcuni punti, la narrazione risulta divertente e capace di strappare un sorriso al lettore. Si tratta di un buon libro, la cui chiave di lettura è la magia con tutti i suoi significati e le sue intenzioni. Un messaggio dolce e, allo stesso tempo, formativo, rivolto agli adulti, a quell'inconscio personale e collettivo nel quale sono sepolti gli incubi, a quel lontano "io" che ha sempre bisogno di placare le proprie ansie e inquietudini per raggiungere delle sicurezze.

    • User Icon

      Silvia P.

      10/05/2015 22:02:01

      Ero curiosa di leggere al più presto questo romanzo, attratta dal titolo e dalla bellissima copertina che già ammiccava tra tutti gli altri titoli. Come immaginavo non ha disatteso le mie aspettative. L'autore ci catapulta in un luogo quasi magico, ai confini del mondo, il paesino di Genipabu affacciato su una meravigliosa spiaggia in cui una bellissima ragazza è muta, ma parla coi delfini, un vecchio mulo è più saggio degli uomini, un cane non ha mai fame, la gente sempre allegra non vede l'ora di fare festa con musiche ad alto volume, tra palme da cocco che forniscono la preziosa e dissetante bevanda, mare, dune, sbronze e spari che ogni tanto lasciano il morto. Maria Beatriz, la protagonista, la loca, che significa pazza, racconta la sua storia, una storia commuovente che tiene il lettore incollato alle pagine. Ho apprezzato lo stile fresco e fluente, sempre coinvolgente, che non appesantisce il lettore, ma lo invoglia a scoprire cosa succede pagina dopo pagina. Mi è piaciuta anche la tecnica di utilizzare alcune parole in lingua brasiliana, danno l'idea di trovarsi veramente in quel luogo. L'abilità dell'autore si riconosce anche dallo stile con cui sono descritti gli ambienti circostanti, sembra di vedere i colori e di sentire i profumi o gli odori sgradevoli,di ascoltare i rumori, gli applausi o la musica assordante. Piacevole la descrizione dei personaggi, che spazia dalle donne con forme troppo abbondanti a uomini panciuti e spesso alticci, dal grilletto facile. Curiose le professioni: la pescatrice di aragostine, il barbiere errante, la cartomante che legge veramente il futuro, insomma un mix di culture e luoghi esotici, che vale la pena conoscere. Sono rimasta colpita davvero positivamente, da questa storia vera che sembra una favola o, una favola che assomiglia a una storia vera. A voi giudicare. Leggetelo.

    • User Icon

      lela poleggi

      01/05/2015 13:31:54

      favola deliziosa scritta in modo dolce e scorrevole... ho letto quasi tutto il libro in una sola sera e poi ho aspettato qualche giorno per leggere il resto dispiaciuta che il libro stesse per finire... veramente bello. complimenti all'autore, finalmente uno scrittore ed un libro che fanno sorridere

    • User Icon

      Laura Malmusi

      08/04/2015 13:57:57

      Mi piace molto per la Fantasia. Evoca un luogo e delle storie magiche. Esprime l'anima fantasiosa insita nei luoghi e nelle persone del nord est brasiliano. Sembra di vedere i posti: il mare e le onde alte fra cui giocano i delfini, il manicomio un po' fatiscente ma colorate, non ultime, le persone che credono e si rivolgono alla magia.

    Vedi tutte le 11 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione