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Luigi M. Bassani

Editore: Giuffrè
Anno edizione: 2005
Pagine: XLI-252 p.
  • EAN: 9788814117954

Per alcuni aspetti soreliano, ma convinto assertore del naturale pacifismo del proletariato e quindi contrario alla violenza, come a tutte le guerre, Enrico Leone rappresenta un ""sentiero interrotto"" della sinistra italiana ed europea.
Nei primi anni del Novecento egli cercò infatti, con peculiare determinazione, di utilizzare i contributi scientifici delle scuole etiliste, liberali e conservatrici per fornire basi più convincenti alla riflessione socialista del suo tempo. Il risultato della sua revisione del marxismo fu una sorta di ""socialismo di mercato"", liberista e libertario, che, salvando lo ""scopo finale"" (il sovvertimento del sistema capitalistico), propone però il massimo grado di libertà economica e sociale, nella convinzione che lo Stato sia un'istituzione per sua natura violenta e parassitaria, d'impaccio sia per i capitalisti che per i proletari.
Il libro costituisce un'opera originale, profonda ed esaustiva sul pensatore più importante del sindacalismo rivoluzionario italiano.