Editore: Mondadori
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 454 p., Brossura
  • EAN: 9788804521143
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Recensioni dei clienti

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    Peer Gynt

    02/07/2016 15:20:16

    Confuso e fastidiosamente tortuoso, non riesce minimamente a fondere i 4 piani temporali nei quali si svolge l'azione (giugno 1362 l'inchiesta di Nicolas Eymerich, marzo 1429 le vicende di Giovanna d'Arco e Gilles de Rais, 1990 con Sheila Davis e Enrico Saura, 2068 con il generale Vogelnik), infarcisce la vicenda di nozioni alchemiche, di sette ereticali, di un simbolismo medievale che mai conquista il lettore, inoltre la componente misoginica è troppo insistita e rovina più di un personaggio. Bravo solo a far agire, con sufficiente realismo psicologico, l'unico personaggio cui il lettore si appassiona, ovvero Jeanne d'Arc. Decisamente un romanzo deludente.

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    G.M.

    08/06/2013 13:15:55

    Scarsino. La saga, dopo aver raggiunto l'acme con lo straordinario Cherudek, fa davvero fatica a riprendersi. Mater terribilis non è tutto orrendo come Picatrix, ma rimane comunque un lavoro da poco. Negli ultimi tre libri la figura di Eymerich è sempre più piatta, sempre più asservita a comprimari inutili e mal costruiti. Il tema mascolinità/femminilità (così ridondante che ormai temo sia una personale fissazione dell'autore) qui raggiunge davvero il punto di non ritorno, tanto è insistito: ormai la saga potrebbe verosimilmente intitolarsi "Eymerich contro le donne". Ho l'impressione che Evangelisti non riesca più a gestire i salti temporali per costruire la suspence, come sapeva fare nei primi romanzi con straordinaria bravura. Eymerich risulta un po' spento, poco acuto, poco arguto. Si sente davvero la mancanza della sua logica tremenda, capace di distruggere con argomentazioni gelide ma stringenti qualunque visione del mondo diversa della dottrina della Chiesa. Sembra che stia scendendo a compromesso con i mondi caotici delle teologie eretiche; e questo fa davvero perdere spessore al personaggio, senza renderlo in alcun modo più "umano". Eymerich era già debole come persona, nel suo intimo; ma esserlo esteriormente lo rende solo debole come personaggio. È un peccato: ho amato molto questa saga, spero che gli ultimi due libri possano risollevarla. Avanti, Evangelisti, riprenditi. La tua bravura ci manca.

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    il CRP

    17/09/2010 16:16:06

    Se Cherudek è il romanzo più complesso di Evangelisti, Mater Terribilis è indubbiamente il più ambizioso; obbligato e imperfetto seguito dell'altro. L'autore, nonostante il monumentale impianto narrativo, non riesce a bissare il capolavoro, complici una trama fin troppo macchinosa e una tortuosità talvolta inutile. E allora cosa rende questo libro un must per ogni appassionato? Forse un'analisi pressocchè perfetta dei personaggi, ambientazioni mai così coinvolgenti, una suspance sempre garantita (nonostante il finale aperto). Da leggere.

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    marcostraz

    16/03/2010 11:58:31

    Ho letto il libro tempo fa, quindi sinceramente devo andare a scavare nei ricordi. Evangelisti è sempre un grande per come riesce a costuire delle storie avvincenti, mai banali e ben scritte. Credo che il tema conduttore del libro siano le visioni e l'alterazione della psiche qualce veicolo per creare vecchi e nuo vi conflitti. Un pò come a dire: ok, ci può essere l'incantesimo, la pietra magica, il virus cibernetico, ma alla fine tutti agiscono su l'unico vero mezzo che può guidare l'uomo, ovvero la sua testa.

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    alex Raffi

    03/11/2006 09:45:53

    grande costruzione narrativa, grande impatto emotivo, capacità straordinaria di ricostruire le figure di Gilles de Rais e di Giovanna d'Arco scavando nel loro inconscio. L'impostazione alchemica del testo è l'elemento strutturale che riesce a saldare i piani temporali in un'opera dal sapore solo apparentemente esoterico, perchè Evangelisti rimane un illuminista

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    Carlo

    08/03/2006 17:33:01

    Libro di facile lettura per passare il tempo. I salti temporali apparentemente intricati e mistici (di primo effetto invoglianti, poi sempre meno..), si rivelano essere in finale poco concomitanti. Il costrutto ha una bella forma, ma Guccini direbbe "Dov'è il sugo del sale?". Il genere giallo medioevale come si sa, è da tempo arrivato ad una sua saturazione. Difficile trovare qualcosa di parzialmente edificante. Inutile dire che questo libro non vale neppure 1/10 del Nome della Rosa, che rappresenta sempre un UNICUM. Consigliato comunque per chi, da saggio e disilluso, vive i libri di oggi come dei film d'azione di Hollywood, senza ricercarne maniacalmente "le verità dell'universo".

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    crespo

    03/09/2005 11:48:45

    Ho letto molti libri di Evangelisti perché mi piace il modo in cui conduce la trama dei suoi romanzi attraverso epoche diveerse, riuscendo, in genere, a collegare bene i vari pezzi e formando puzzle accattivanti. Bhe, qui non ci é proprio riuscito, e a dire il vero più scrive, peggio fa. peccato Valerio ripigliati!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    Andrea'70

    04/05/2005 09:31:35

    Fino a 3/4 del libro l'ho trovato molto bello, e mi chiedevo se sarebbe stato all'altezza di Q (questo si che lo consiglio a tutti!!!). Lo leggevo di getto per capire come le tre storie si sarebbero intrecciate ... ebbene ... si intrecciano minimamente!!!! mah! tra luciferani e sette eretiche varie non si capisce il finale. Forse solo gli amanti del genere satanico ci potranno capire qualcosa. Ma cosa ci azzecca la storia di Giovanna D'Arco con il 2068? dove e come si intrecciano le storie? boh!!!

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    Valerio

    28/01/2005 14:52:54

    Il libro in se' e' bello e piacevole da leggere. Non fosse paragonato con gli altri della stessa serie potrebbe essere considerato di piu' e meglio. Tuttavia manca la coesione tra i vari "piani narrativi" che, attesa sino alla fine, non arriva mai, se non minimamente.

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    Fabio

    03/12/2004 17:25:13

    Meno bello di altri romanzi con il terribile inquisitore, ma apprezzabile per la crudeltà dello stesso portata a limiti inverosimili, tanto da strappare un sorriso insieme all'orrore.

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    gc

    04/06/2004 20:56:31

    non male, anche se inferiore ad altri libri di evangelisti, come cherudek. l'atmosfera è meno gotica, forse più onirica e perfino più ironica, in certe parti. la trama è comunque coinvolgente, anche se per capirne i risvolti è necessario un dottorato di ricerca in dottrine esoteriche pagane. il terzo piano narrativo non collima alla perfezione con gli altri due. tutto sommato rimane un libro di evangelisti, quindi 3/5. Voto: 3 / 5

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