Il matrimonio di mio fratello

Enrico Brizzi

Editore: Mondadori
Collana: Oscar 451
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 11 settembre 2018
Pagine: 528 p., Brossura
  • EAN: 9788804689416
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Recensioni dei clienti

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    anna

    23/09/2018 16:09:19

    Sebbene questo romanzo sia piuttosto lungo, la lettura di questa storia è stata molto piacevole e mai noiosa supportata anche da uno stile di scrittura frizzante che alterna il racconto di episodi simpatici e divertenti a quello di momenti più seri e profondi. Teo la voce narrante del libro, sta tornando a casa quando viene raggiunto dalla telefonata preoccupata dei genitori che lo informano che il fratello maggiore Max è scomparso con i figli. Durante il viaggio da Bologna verso le montagne trentine alla ricerca di fratello e nipoti Teo ci racconta una serie di aneddoti della famiglia Lombardi. Si tratta delle storia di due giovani della classe borghese degli anni 70 e con loro viene raccontata la storia di un Italia che in quegli anni vive il benessere del boom economico, tangentopoli, la stragi di mafia ecc. Viene affrontato il tema del rapporto tra fratelli e del conflitto generazionale tra genitori e figli: è proprio la trattazione di tematiche così familiari che spinge il lettore ad immedesimarsi a ritrovare parte di sé nelle pagine di questo libro.

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    Ottavia

    19/09/2018 15:37:41

    Il libro va inteso come una parabola: una grande parabola, quella di un paese, di una famiglia, di una relazione, quella tra Teo e Max. Tutto cambia. L'idealismo iniziale si tramuta in pragmatismo. Il benessere economico si trasforma in precariato. La parte più riuscita, quella iniziale, è un richiamo nostalgico non solo a un mondo andato, un mondo che non vuole più tornare, ma un'elegia sull'infanzia, la dolcezza e l'istintività dei sentimenti più nobili di quell'età; l'idolatria di un bambino per il fratello più grande, che conosce il mondo, che si batte contro i bulli con onore, pronto a difendere quel fratellino fragile e sottomesso. Brizzi si conferma un ottimo scrittore

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    Eros

    13/08/2018 16:12:09

    Ho comprato questo libro ormai "introvabile" nelle librerie in quanto fan di Brizzi già dai tempi di Jack Frusciante. Ho letto i commenti precedenti e sono d'accordo un po' con tutti: nonostante la mole delle 500 pagine il libro si legge volentieri senza annoiare. L'autore sa scrivere benissimo, con un linguaggio semplice ma arricchito di vocaboli ed espressioni degne di una letteratura alta. La storia è appassionante e mi sono riconosciuto in parecchi momenti nella vita dei personaggi. Anch'io concordo con il riservare le 5 stelle ai capolavori, per cui le 4 stelle per me sono il top. Consigliatissimo!

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    niko

    02/10/2017 14:56:06

    la scrittura scorre fluida e piacevole (e meno male perche' le pagine sono 500!!), la storia si dipana interessante fra le vicessitudini della famiglia e il finale lascia uno spiraglio aperto a nuove avventure. E' il primo libro che leggo dell'autore e ne sono rimasta entusiasta.

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    Nica

    28/08/2017 15:07:11

    Come la lettrice Giulia, anche io ho apprezzato molto il libro di Alessandro Bosso "Istantanee di un invisibile", soprattutto per la capacità di raccontare il nostro tempo con uno sguardo tra il nostalgico e il divertente. Ho deciso dunque di acquistare e leggere l'ultimo libro di Enrico Brizzi sia perchè lo ritengo un autore interessante e anche, perchè no, per riscontrare altre eventuali analogie tra i due libri.

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    Ciro D'Onofrio

    28/08/2017 06:41:08

    Il matrimonio di mio fratello è un libro che si legge tutto di un fiato, malgrado la “mole” di 500 pagine. Una lettura scorrevole e di crescente interesse che, senza mai essere noiosa, affronta con grande concretezza le ansie, le frustrazioni, l’evolersi (e l’involversi) dei rapporti umani,soprattutto nelle famiglie, attraverso la storia dei Lombardi, famiglia bolognese ,con particolare attenzione al rapporto tra Max e Teo, fratelli diversissimi ma legati da robuste affinità elettive, capaci di grande lontananze ma soprattutto di vicinanze intime ed esemplari. Con l’epopea borghese di questa famiglia scorre la pellicola degli ultimi quarant’anni di storia italiana: dagli idealisti ed appassionati anni ‘70 del Novecento alla vita precaria e disillusa dei nostri giorni; uno specchio feroce ed affidabile di come eravamo e cosa siamo diventati. Brutto il titolo, riduttivo ed ingrato rispetto alla storia raccontata. Un’altalena di ironia, cinismo, commozione e spregiudicatezza che fa di questo libro un piccolo gioiello italiano che merita l’attenzione di tutti.

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    Giulia

    24/08/2017 19:32:52

    Lettura piacevole e coinvolgente, che mi ha accompagnato nelle giornate estive. La storia di si incentra sui rapporti familiari, in particolare quello tra i due fratelli Teo e Max. Nonostante la critica a tratti feroce che l'autore rivolge nei confronti della famiglia come istituzione, caratterizzata da ipocrisie e compromessi, i legami profondi che uniscono i personaggi finiscono per prevalere sul cinismo e il disincanto. Ho apprezzato, nella costruzione delle figure che animano la vicenda, il fatto che nessuna possa definirsi totalmente positiva, ma ognuna presenti fragilità e zone d'ombra che la rendono più autentica. Il riferimento a vicende, costumi e aspetti socioculturali degli anni '80-'90 mi ha indotto ad accostare il romanzo a un libro scritto da Alessandro Bosso, dal titolo " Istantanee di un invisibile" di cui consiglio la lettura per scoprire altre (suppongo casuali) analogie con l'opera di Brizzi.

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    Cristina

    29/05/2017 14:26:37

    Finito di leggere proprio ora e gia mi manca!!! Quando trovo una storia come questa ,che mi prende dall'inizio alla fine , mi dispiace finirla ed è come se lasciassi degli amici che ho conosciuto e mi hanno fatto stare bene!!! Mi è piaciuto Tantissimo, non conoscevo l' autore quindi il piacere è stato doppio!!! Lo straconsiglio!!!!! Grazie di avermi tenuto compagnia!!!!

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    patrizia b.

    06/12/2016 18:31:12

    Gran bel libro, non capolavoro, ma emozionante e coinvolgente. Bravo!

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    francesca

    31/08/2016 11:54:51

    Non dò 5 a questo libro solo perché penso si debba tenere per un vero capolavoro, tuttavia trovo che meriti un 4 abbondante. Come ha già scritto un altro recensore: 40 anni raccontati con leggerezza e profondità! Davvero ci si rivede nelle situazioni, nei sentimenti, che però solo l'autore ha saputo esprimere così bene, senza mai essere eccessivamente pesante, sempre con un sorriso, anche se a volte un po'amaro. Storia bella e coinvolgente, ipnotizza ed è un vero dispiacere terminare questa lettura.

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    franco

    30/08/2016 19:16:10

    Anch'io voglio dare un piccolo contributo per un grande romanzo.Direi un bel libro,scritto bene,che emoziona e coinvolge dalle prime righe,bello anche il finale.

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    Sara

    22/08/2016 07:51:23

    Mi e' piaciuto moltissimo, la storia e' talmente bella che si ringrazia sia un tomo da 500 pagine. Bellissimo il finale, al termine della lettura ci si sente addirittura " orfani" a concludere la lettura. Molto emozionante, scritto divinamente lo consiglio agli amanti di Brizzi e non.

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    Michele

    02/08/2016 16:17:35

    Scritto in maniera sublime, mai banale, apre il vaso di pandora del costume italiano degli ultimi anni. racchiude cose che ognuno vorrebbe raccontare, ma che in nessun altro libro e nessun altro autore ha saputo fare nella sua semplice ricercatezza, peculiarità che si trasformano in incisività e nel dover dire più volte durante la lettura "ecco prprio così". Arrivati verso la fine si vorrebbe ricominciare, per ritrovare quel passato spensierato (un pò come succede nella vita). Molto semplicemente un gran bel libro.

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    Mura

    31/07/2016 18:48:28

    bello, bello bello.

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    cristina

    16/06/2016 17:19:28

    Romanzo semplicemente perfetto, uno spaccato della nostra storia e dei nostri costumi degli ultimi 40 anni, emotivamente coinvolgente, non mancano sorrisi lacrime e spunti di riflessione.

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    Sil Via

    13/05/2016 21:41:05

    Ottima narrazione, personaggi perfettamente caratterizzati - in particolare Max - storia emozionante e finale perfetto. Complimenti a Brizzi, che ha saputo raccontare quarant'anni di vita senza essere banale nè scontato, tenendo il lettore sul filo, ma sempre in equilibrio.

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    Renzo

    25/04/2016 10:13:51

    Stupendo. Bravo Enrico Brizzi ti seguo dal tuo primo libro. Il matrimonio di mio fratello è davvero uno dei migliori racconti che ho letto negli ultimi anni! Spero venga premiato come merita.

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    Sara

    13/04/2016 11:54:23

    Il legame intenso tra due fratelli, seppur con caratteri diversi, descritto sullo sfondo di un'Italia che ha attraversato varie fasi, dal boom economico degli anni Settanta-Ottanta, epoca in cui si stava bene e il lavoro era una cosa seria (non come oggi per intenderci), fino ad arrivare al declino dei nostri giorni. Teo è l'io narrante della storia, secondogenito di una famiglia alto-borghese, che ha sempre cercato di trasmettere i suoi valori ai propri figli. Si tratta di una famiglia che tiene alla forma (soprattutto la madre Adriana), e che per i propri figli desidera il meglio, a cominciare dall'istruzione. Max è il fratello maggiore, che non riesce a stare nelle righe che la famiglia ha tracciato per lui. Vuole diventare un grande alpinista,non gliene importa niente dell'università e nè del lavoro fisso in ditta col padre; per lui esiste solo la montagna e per realizzare il sogno di diventare alpinista non esita ad andarsene di casa a 20 anni per trasferirsi in Trentino. E pazienza se il suo gesto gli costerà l'ira e il rancore del padre. Teo nutre una certa ammirazione verso Max, perchè almeno lui prova a realizzarsi al di fuori del nido familiare; Max ha delle aspirazioni, mentre a lui non rimane altro che andare a lavorare alla Vortex col padre dopo la laurea, ovvero prendere quel posto che Max ha snobbato sin da subito. Questo perchè Teo rispetto a Max si vede un pò come un mediocre, una persona priva di passioni e talento. Tuttavia la vita vera non regala niente a nessuno e presto anche Max si ritroverà a pagare la sua passione per la montagna con una spedizione fallita da dove tornerà ferito e malconcio, sia nel fisico che nell'anima. Teo dal canto suo continua a fare una vita normale, ma non è soddisfatto. Brizzi narra in maniera schietta le vicissitudini dei fratelli Lombardi, facendo collegamenti con l'Italia che diventa sempre più estranea a quella dei nostri genitori. Libro veritiero, che lancia un messaggio molto chiaro: indietro non si torna.

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    virginio

    07/04/2016 14:04:34

    Quando la bibliotecaria mi ha consegnato il volume, vedendo le dimensioni - 500 pagine - stavo per rifiutarlo, ma incuriosito ho iniziato la lettura e devo dire che sono stato contento. Esposizione chiara, coinvolgente, affascinante. Profondo il ritratto dei due fratelli e delle loro vite. Mai noioso, si sarebbero potute risparmiare una cinquantina di pagine, ma nel complesso raccomandabile la sua lettura.

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    ciabetto

    28/03/2016 15:48:58

    Bello, ben scritto e ricco di tante preziose verità. Per chi quegli anni li ha vissuti, poi, la bellezza della storia si arricchisce con l'immedesimazione; così la forza della suggestione diventa ancora più alta e scopri che il liceo del protagonista era il tuo, la famiglia Lombardi era la tua famiglia, ricordi come le vacanze fatte con l'interrail siano state più belle di tante mete esotiche. Si, forse si poteva accorciare di qualche pagina qui e la, ma è stato talmente grande il piacere di leggere e ricordare, che va benissimo anche così.

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