Me parlare bello un giorno

David Sedaris

Traduttore: M. Colombo
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 269 p., Brossura
  • EAN: 9788804544548
Disponibile anche in altri formati:

€ 8,08

€ 9,50

Risparmi € 1,42 (15%)

Venduto e spedito da IBS

8 punti Premium

Attualmente non disponibile Inserisci la tua email
ti avviseremo quando sarà disponibile

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    And the Oscar goes to ….

    17/03/2017 21:04:10

    Abbandonato

  • User Icon

    Martina

    11/09/2013 15:42:15

    Assolutamente ironico, spensierato e in alcuni punti perfino malinconico. Secondo me uno dei migliori di Sedaris.

  • User Icon

    Anna

    29/05/2013 15:41:53

    Sedaris è una garanzia. Antidepressivo naturale; andrebbe venduto in farmacia. Nessuno come lui sa trasformare le miserie umane in pura comicità. Trasforma frammenti di vita in spaccati esilaranti di umanità. Forse in questo è meno incisivo rispetto ad altre sue raccolte di racconti, ma imperdibile comunque.

  • User Icon

    LEGEL

    22/04/2013 13:38:27

    fa ridere :) meno di altri suoi ma fa ridere :))

  • User Icon

    Emanuela

    17/12/2011 15:15:53

    Lo sapevo e lo sapevo. In genere, quando qualcosa viene da tutti considerato divertente, a me non fa mai ridere, e quando un libro riceve lodi sperticate da tutti, spesso a me non piace. E così è stato. Lo sentivo che non mi sarebbe piaciuto, e infatti l'ho letto solo perchè mi è stato regalato. Dell'umorismo di cui tanto si parla, nessuna traccia (a meno che non troviate divertenti le avventure di un pezzo di feci nella tazza del water), e nel complesso il libro è di una noia mortale. Cosa ci avrà trovato Sedaris di così affascinante nella sua vita da volerci ammorbare con la sua biografia? Le lezioni di chitarra prese da un nano? Le sue difficoltà col francese? A me la sua storia è sembrata solo un cumulo di banalità, con le quali a nessuno verrebbe in mente di scriverci un'autobiografia. Ho poi trovato fastidioso il suo voler avallare lo stereotipo del gay che non ama gli sport, legge riviste di moda e si diletta in attività femminili. Se fossi stato un ragazzo gay, mi sarei offeso (a quanto pare è vero che i gay sono i primi a ghettizzarsi). Da una parte può essere positivo che una persona riesca ad avere successo raccontando una vita perfettamente normale e priva di qualsivoglia elemento interessante: come dire, tutti noi abbiamo la speranza di diventare scrittori famosi. Però dall'altra è anche una cosa inquietante...

  • User Icon

    gianni

    13/10/2010 11:24:44

    Altra bellissima raccolta di racconti dei Sedaris. La sua verve comica, che io avevo cominciato ad apprezzare in “Mi raccomando: tutti vestiti bene”, viene confermata in questo libro, che forse, in quanto a pura comicità, è anche superiore all’altro libro. E’ incredibile scoprire da quale minimo spunto l’autore riesca a tirare fuori un racconto, che poi risulta comunque essere un ottimo racconto. Il livello della raccolta è sicuramente notevole. Il tema dei racconti è sempre autobiografico, oppure inventato ma in modo da sembrare autobiografico: i personaggi sono lui, il suo compagno, i suoi genitori, fratelli e sorelle. Sicuramente la lettura del libro vi divertirà molto: le storie sono infarcite di considerazioni e riflessioni molto argute e di battute disarmanti. Da leggere.

  • User Icon

    Massimo

    16/10/2009 11:03:56

    Io credo di dovere a David Sedaris e al libro “Me parlare bello un giorno” perché gli altri non li ho letti ma li leggerò presto, delle sane risate. C’è da dire che normalmente io non rido mai neanche quando bisognerebbe farlo perché le circostanze lo vorrebbero, ma con lui è stato diverso. David Sedaris è partito in sordina mentre io leggevo ma pensavo ad altre cose, per esempio a un fatto recentemente accaduto nel mio bagno dove mi tocca sostituire una tubatura, che scritto così sembra che debba essere io a fare la tubatura, comunque avevo un po’ il broncio, ma David Sedaris ha continuato a farsi leggere incurante di tutto, e perciò prima ho sorriso, poi a un certo punto ho riso proprio, e alla fine ero felice e mi sono anche dimenticato del fatto del bagno e che non dovevo essere io a fare la tubatura.

  • User Icon

    Claudia X

    03/09/2009 19:19:24

    Il compagno ideale durante le vacanze in barca. Le storie, tra lo strampalato e l'assurdo, mi hanno messo davvero molta allegria. Lo consiglio vivamente!

  • User Icon

    Luigi Orazzo

    06/06/2008 16:07:17

    Questo libro ,composto da numerosi racconti brevi, può essere considerato come il "manifesto" di questo autore.Qui c'e davvero tutto del Sedaris-pensiero. La famiglia svitata,le molteplici e inspiegabili manie,la droga,l'omosessualità,tutta la sua esilarante ironia.I racconti sono ben scritti e in buona parte indovinati, senza pause nè cadute di stile. L'autore e sia dentro che fuori l'America (la seconda parte e' ambientata in Francia)di cui ama e odia praticamente tutto.E' un libro che si legge da solo, vista la leggerezza e il divertimento che procura.Consigliato a chi conosce o ignora questo autore,incondizionatamente.

  • User Icon

    Eddie Coffin

    25/06/2007 21:54:22

    Delicato come un maglioncino a righe che i colleghi definiscono "importabile". Frizzante come quel drink che ti servono nel bicchiere più affusolato. Sprizza, tintinna, solletica. L'omosessualità senza isterie e sfoghi impetuosi, le situazioni quotidiane più comiche, lo stile più grazioso. Il primo libro che ho prestato alla ragazza di cui sono perso. Non abbiamo più smesso di scambiarcene...

  • User Icon

    amalia trovato

    03/05/2007 18:27:54

    divertente,rilassante e assolutamente reale;offre un quadro della società americana contemporanea spiritoso e spietato.da leggere.

  • User Icon

    AG

    19/04/2007 11:30:46

    Racconti e aneddotti più o meno autobiografici, più o meno in ordine cronologico, più o meno riusciti, su argomenti piuttosto banali e quotidiani. Ricordi, fantasie e digressioni di uno scrittore omosessuale, antipatico, cinico, distaccato, eccessivamente sarcastico, opportunista, che passa la vita a criticare acidamente e con il complesso di superiorità gli eventi quotidiani. C'è qualcosa di buono, ma lo stile mi è parso troppo cinico, troppo sforzato per cercare di divertire, cadendo nella banalità. Ricorda a volte vagamente, ma in peggio, il modo di scivere di Fabio Volo. I famigliari appaiono come degli imbecilli (soprattutto il padre). Definirlo come lo scrittore americano più divertente mi sembra davvero un'esagerazione. Si legge però velocemente e abbastanza piacevolmente. A parte poche pagine decenti non mi sembra un capolavoro.

  • User Icon

    valedada

    22/10/2006 17:06:32

    davvero un bel libro!leggero e divertente, Sedaris è stata una piacevole scoperta!da leggere assolutamente!

  • User Icon

    donato

    13/05/2006 21:57:28

    A metà tra un romanzo ed una serie di racconti, Me parlare bello un giorno, rappresenta un esempio di lettura vivace, intelligente, divertente e profonda. Trovo davvero entusiasmante la capacità di David Sedarsi di parlare delle cose in apparenza più banali, senza smettere mai di farci riflettere e sorridere. Il suo mondo è costellato di personaggi bizzarri e singolari, infarcito di situazioni grottesche ed imprevedibili, vivacizzato dai lavori più umili. E lasciano in eredità, al nostro protagonista, un invidiabile bottino: la conoscenza approfondita e divertita di una moltitudine di filosofie di vita, di mille modi di fare di e di pensare, dei più svariati approcci alla vita. I personaggi che Sedarsi incontra nella sua rutilante quotidianità (tutta la sua incredibile famiglia, il manovale ex galeotto, la datrice di lavoro spilorcia ed arrogante, i turisti americani…) non sono mai giudicati. Ma vengono osservati con serietà e rispetto, e contribuiscono a farci comprendere quanto sia diverso, molteplice, complicato e spassoso il mondo in cui viviamo. Una vita burrascosa e apparentemente sconclusionata, narrata in forma di racconti brevi, taglienti, fulminanti e divertentissimi che, anche se letti in maniera non sequenziale, mantengono inalterati tutto il loro fascino e il loro acume.

  • User Icon

    anny

    03/02/2006 21:44:25

    a tratti fa veramente ridere, ma proprio tanto!

  • User Icon

    vanni

    20/12/2005 11:02:50

    Cosa posso dire? Non ho mai riso così tanto per un libro. Sedaris è un genio assoluto.

  • User Icon

    alice

    06/06/2005 11:34:47

    Mia sorella dice che non è bello ridere degli errori di grammatica degli altri, ma questo libro ogni tanto mi fa proprio sorridere e qualche volta anche ridere. In questo libro c'è un ragazzino che ha un difetto di pronuncia ma si rifiuta di collaborare perfino con la logopedista. Quando diventa grande è un gay spassoso che guarda il mondo dall'alto del suo difetto, racconta le sue disavventure, i suoi disamori, il suo amore/odio per i francesi e i suoi goffi tentativi di imparare la loro lingua. E' un tipo buffo, un po' Humpty Dumpty che cade dal muro un po' Candido che alla fine si mette a coltivare il suo giardino perchè coltivare quello del mondo risulta piuttosto complicato e al di là delle possibilità di un bambino senza s e senza z. Del libro non mi sono piaciuti tutti i capitoli, ma non importa perchè si possono leggere anche a distanza uno dall'altro, come se fosse un libro di racconti. Per noi bambine per bene è un libro utile perché introduce molti segreti della grammatica francese, per noi misteriosi come una visione Bernadette. Leggetevi il capitolo sui plurali francesi ..

Vedi tutte le 17 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione