Paese: Stati Uniti
Anno: 2000
Supporto: DVD
Numero dischi: 2
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Immagine e Parola convivono e si ingannano reciprocamente

Trama
Leonard Shelby si sveglia ogni mattina nella stanza anonima dell'Icann Motel con la stessa domanda: dov'ero rimasto? Ad aiutarlo una serie di Polaroid "personalizzate" dal suo inchiostro, tatuaggi indelebili incisi sulla pelle, dossier e appunti scritti di suo pugno. Lenny non soffre di amnesia, ricorda perfettamente chi è il suo passato più lontano, ma dimentica di ricordare la sua "memoria" breve. Una cosa, però, è certa (forse!), sua moglie è stata violentata e uccisa da uno sconosciuto a cui lui vuole dare un volto, un nome e una "sepoltura". La ricerca di Lenny comincia dalla fine, dalla polaroid che "congela" la morte di Teddy.

Recensioni dei clienti

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    Mr Gaglia

    08/01/2015 17:00:22

    Il regista Christopher Nolan torna a lambiccare lo spettatore con una nuova sfida intellettuale, riscoprendo l'arcano potere della scrittura e rimettendo in discussione il tradizionale linguaggio cinematografico. La poetica del regista-letterato risiede in una scena apparentemente marginale, in cui Leonard parla con la moglie, che rilegge un libro che già conosce. All'obiezione di lui per il quale l'interesse della lettura consisterebbe nel sapere ciò che viene dopo, la donna oppone il suo punto di vista, facendosi portavoce del leitmotiv dell'intero film, che può apparire proprio come un libro sfogliato a caso, o comunque non nell'ordine di numerazione delle pagine. In effetti il trucco del luciferino Nolan trascende i limiti del pur elaborato script e risiede nel cuore stesso del cinema: il montaggio. Decostruendo e ricostruendo la linearità della fabula, reinventa un inquietante mosaico di ambiguità ed incertezze, con una sintassi intricata e scandita dalla martellante punteggiatura delle dissolvenze, che catapulta continuamente lo spettatore in un rompicapo difficile da districare. Non ci sono punti deboli in questo cerebrale edificio anche se suggerisce in anticipo la soluzione dell'enigma e presenta un finale un pochino discutibile, proprio per la sua inautenticità di scena conclusiva. L'originalità del prodotto è da ricercarsi piuttosto nella particolare struttura compositiva, che rivoluziona il più scontato modo di fare cinema, suggerendo soluzioni inedite e tuttora insondate. Non è superfluo aggiungere che lo stesso regista ha "ricordato" Memento nel più ambizioso e maturo Inception, in cui un non meno tormentato Dom Cobb ricalca un iter non dissimile da quello del suo predecessore Leonard Shelby.

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    CRISTIAN

    07/01/2011 17:35:43

    L'IDEA E' CARINA....PERO' TUTTO IL RESTO NON MI HA ENTUSIASMATO PIU' DI TANTO.......

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    OskarSchell

    10/03/2009 11:08:41

    Non mi ha entusiasmato, ma comunque voto massimo per l'idea.

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    *Sir Psycho Sexy*

    17/04/2007 19:42:59

    bello quanto incasinato!!!!geniale...

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    simona

    16/12/2005 17:20:15

    Una buona storia, con qualche momento intenso, ma niente di così nuovo.

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    Ola

    19/07/2005 23:45:44

    Un voto in meno solo perché non è un film alla portata di tutti. Ma l'idea di "girare" al contrario per me vale un 6/5! Grande Nolan, grande trama, grande film! Da vedere (e rivedere per apprezzarlo di più).

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    Sara Usai

    17/06/2005 12:53:45

    Io ho trovato questo film semplicemente FANTASTICO. e anche un po' spaesante con quei continui flashback. mi è piaciuto veramente molto.

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    Chris

    13/12/2004 14:06:34

    Sceneggiatura originale, idea valida, e metodo di realizzazione in linea con entrambe. La trama si sviluppa in modo inusuale, ma tutto risulta chiarirsi con il passare dei minuti ed i vari pezzi del puzzle si unsicono in incastri precisi, almeno sino al finale, che lascia qualche perpelssita'. Nulla di entusiasmante, ma merita di essere visto per la sua originalita'. Il cast non mi ha impressionato, ambientazioni e fotografia nemmeno.

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    l3nto

    14/07/2004 17:02:06

    Leonard ha perso la memoria breve, con la complicazione di un pasante "fardello": la memoria del passato; vive quindi in una sorta di tempo reale "condizionato": condizionato dal terribile ricordo della morte della moglie. Il film ci fa' vedere contemporaneamente cosa implichi "vivere in tempo reale", senza alcun condizionamento, all'impronta, quando il protagonista affronta il presente, fatto di persone e luoghi che vede per la prima volta, e cosa implichi il "vivere nel ricordo", quando le memorie forniscono l'unico scopo dell'esistenza: la vendetta. L'uso delle immagini semi-subliminali, l'angoscia delle riprese accentutata dalla ripresa "a mano mossa" e certe atmosfere taglienti mi ricordano un altro capolavoro di cinema (passatemi il termine) psichico: "Fight Club". Un film che consiglierei per la geniale sceneggiatura e per l'opportunità di riflessione su come un aspetto "scontato" e sottovalutato della nostra vita - la memoria - sia in realtà il codice del nostro modo di essere, di vivere e di percepire: è impossibile spegnere il televisore alla fine del film senza avere qualche grosso dubbio su come realmente potremmo essere se vivessimo in tempo reale.

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    Giuseppe A. Di Caro

    10/05/2004 16:33:51

    "Sono uno che vuole mettere le cose al loro posto". Così alla fine del film (o forse dovrei dire all'inizio della storia) il protagonista, Leonard Shelby, parla di sé per giustificare le sue azioni. E fin qui potrebbe sembrare tutto normale se non fosse che, per "mettere le cose al loro posto" viene messa in discussione la verità oggettiva delle cose e viene annullato ogni riferimento spazio-temporale. E' estremamente paradossale il fatto che Leonard, ex investigatore per conto di una compagnia di assicurazioni, possa effettivamente mettere ordine alla realtà che egli vede completamente distorta e, nello stesso tempo, sempre nuova. Leonard, infatti, soffre di un disturbo alla memoria breve, causato da un colpo nel tentativo di salvare la moglie da un'aggressione che le darà la morte. Quell'incidente segna nella vita di Leonard uno spartiacque fondamentale non solo per il fatto che il protagonista ricorda tutto ciò che è avvenuto prima dell'aggressione, mentre dimentica in pochissimo tempo tutto ciò che seguirà quel tragico evento, ma anche e soprattutto per il fatto che da quel momento Leonard perseguirà un unico e solo fine capace di dare senso alla sua vita ormai distrutta: vendicare l'omicidio della moglie trovando l'assassino. Attorno a Leonard ci sono sempre le stesse persone, che però, ai suoi occhi sono sempre nuove così come sempre nuovi sono i luoghi e gli oggetti. Il presente non esiste perché è tutto rivolto al passato, nel ricordo della moglie, che gli apre però una finestra sul futuro, che è poi quello che ognuno si costruisce con gli ideali e gli scopi da perseguire a tutti i costi perché sono gli unici che danno senso alla vita. A causa del suo problema è impossibile per Leonard andare avanti nella sua indagine senza un metodo ben preciso. Per questo i ricordi non sono più, per il protagonista, immagini o concetti, ma si materializzano, prendono forma e si trasformano in foto, appunti, tatuaggi. Questi ultimi riempiono il corpo di Leonard quasi a significare che gli eventi possono segnare così pro

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    Russell

    20/10/2003 19:10:57

    Christopher Nolan (come ha dimostrato col successivo bellissimo Insomnia) è un regista da tener d'occhio. La struttura narrativa di questo film, x quanto complessa, è affascinante ed unica nel suo genere. Purtroppo il cast non asseconda Nolan e Guy Pearce risulta il + delle volte freddo ed inespressivo. In ogni caso una delle pellicole + interessanti degli ultimi anni. Meriterebbe un passaggio in prima serata anzichè, come hanno fatto quei fenomeni della RAI, a mezzanotte (ma del resto come non dare la prima serata quel capolavoro che è L'Isola Dei Famosi?!?). Questa mia considerazione centra poco col film...ma francamente non posso non restare indispettito quando i soldi del canone RAI (i nostri!!!) finanziano questa specie d vacanza x i vip anzichè la messa in onda in prima serata di pellicole importanti come questa!

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  • Produzione: Videa, 2011
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 114 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: interviste: intervista al regista; trailers; foto: OTNEMEM Tattoos Gallery; biografie; montaggio alternativo: Chronological Version; dietro le quinte (making of): Anatomia di una scena